«Predisporre servizi idonei e il più possibile omogenei, ispirati a principi condivisi di accoglienza, rispetto, valorizzazione, partecipazione, autonomia, libertà, inclusione degli studenti con disabilità e/o Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)». Questo è ciò che si propongono le nuove linee guida predisposte dalla Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati all'Inclusione degli Studenti con Disabilità e con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (Cnudd) che puntano a cambiare l'approccio delle università alla disabilità. Sono state approvate il 25 settembre e presentate in questi giorni a Roma, si legano alla recente riforma della disabilità oltre che alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
«L’Università», si legge nel testo, «è, senza dubbio, l’istituzione che più di altre ha il compito e la capacità, di influire, efficacemente e positivamente, sul processo di costruzione di una società inclusiva, istituendo utili raccordi con le istituzioni formative precedenti, costruendo ponti di ricerca, sperimentazione e innovazione con il mondo professionale e del lavoro, applicando al proprio interno le misure appropriate che permettano di vivere una realtà, di persone e di contesti, ‘contagiosamente’ inclusiva». Le ultime linee guida risalivano al 2014, ma oggi la situazione è molto diversa ed è cresciuto notevolmente il numero di persone con disabilità o DSA che frequentano gli Atenei italiani. Si parla di circa 21.000 studenti con disabilità e di circa 23.000 studenti con DSA per un totale che ammonta al 2,5% della popolazione studentesca universitaria.
Che cosa prevedono le linee guida
Per tutelare il diritto all'istruzione superiore delle persone con disabilità ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, sia al momento dell'accesso all'Università (quindi in fase di test d'ingresso, ad esempio), sia durante il percorso universitario, sia in uscita (in collaborazione con gli Uffici di Job Placement). Le linee guida spaziano dall'accessibilità (sia delle infrastrutture che degli strumenti tecnologici), all'adozione di una didattica inclusiva (che, ad esempio, presenti i concetti attraverso canali di comunicazione e materiali didattici accessibli, combinando l'esposizione orale con supporti visivi). Si parla anche dell'importanza dei Servizi Disabilità/DSA di Ateneo previsti ormai in quasi tutti gli atenei italiani e punto di riferimento per gli studenti con disabilità; delle misure compensative negli esami; del supporto alla mobilità nazionale e internazionale con progetti di studio all'estero.











