I gruppi si chiamano “Zzz”, gli hashtag #svenuta o #controllooculare. Ci sono messaggi come «Quanto pagheresti per vedermi sc***are mia moglie mentre dorme?» e tutorial su come acquistare e somministrare sostanze psicotrope alle vittime per poi abusare di loro. Ci sono video in cui gli uomini sollevano le palpebre delle donne sedate davanti alla telecamera, per dimostrare che sono incoscienti: alcuni di questi hanno superato le 50.000 visualizzazioni.

Un'inchiesta della CNN nell’ambito della serie As Equals, ha portato alla luce «un mondo online nascosto» in cui gli uomini pubblicano contenuti violenti all'insaputa delle vittime che spesso non si rendono conto di quanto sta accadendo perché sono state drogate e le sostanze somministrate non lasciano ricordi.



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Jerome Gilles//Getty Images

La sottomissione chimica dopo il caso Pelicot

Prima che Gisele Pelicot decidesse di raccontare al mondo come suo marito l'avesse per anni drogata e venduta a sua insaputa ad altri uomini riprendendo le violenze, non si conosceva a livello mainstream il significato della dicitura "sottomissione chimica". Avviene quando si somministrano delle sostanze psicoattiva all'insaputa della vittima a scopi criminali, in questo caso per commettere violenza sessuale. Da allora in tutto il mondo sono emersi casi del genere, mostrando come la vicenda francese non fosse affatto isolata né opera di un "mostro". I "mostri" sono, evidentemente, tantissimi: il caso Pelicot ha portato alla luce un fenomeno ampio e ramificato che avviene in contesti pubblici (quando le droghe vengono messe nei drink, ad esempio) e domestici con un forte collegamento con il mondo online.

La CNN ha scoperto un sito web pornografico, Motherless.com (ora chiuso), che ospitava oltre 20.000 video di contenuti "a tema sonno" o "sleep porn" caricati dagli utenti. Il sito registrava milioni di visite, solo a febbraio 62 milioni. A leggere l'inchiesta sembra un film dell'orrore.

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Dia Dipasupil//Getty Images

Le chat e i consigli dell'"Accademia dello stupro"

L'inchiesta parla di una vera e propria rete globale dove uomini che si scambiano istruzioni e video su come drogare e abusare delle proprie partner, come procurarsi le sostanze, quanto somministrarne, come assicurarsi di non venire scoperti. «È da un po' che vorrei farlo alla mia ragazza», scrive un utente, «ma ho paura dell'overdose», un altro dichiara di spedire in tutto il mondo «liquidi per dormire». Il sito si espande in gruppi, sottogruppi e chat Telegram, un sistema complesso e difficile da arginare perché, come sappiamo, queste realtà scompaiono e ricompaiono altrove.

Come racconta la CNN, alcuni utenti pubblicizzavano anche dirette streaming che mostravano in tempo reale l'abuso di donne sedate: il prezzo era di 20 dollari a spettatore con possibilità di richiedere specifiche pratiche violente da agire sulla vittima. Sandrine Josso, una parlamentare francese che, dopo essere stata drogata da un ex senatore francese, ha condotto una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sottomissione chimica e gli abusi sessuali facilitati da droghe, ha definito questi gruppi "rape academy". «Li definirei addirittura un'accademia online dello stupro», ha detto alla CNN, «Ci sono tutte le 'materie' e le 'discipline' necessarie per diventare un bravo stupratore o predatore sessuale».