È difficile incontrare una ragazza che non abbia, almeno una volta, ricevuto un urlo, un fischio, un commento non voluto per strada, una molestia. Di catcalling e della necessità di limitare le molestie ultimamente si parla meno, ma in Inghilterra e Galles è appena diventata effettiva una legge storica, dopo anni di dibattito. Il disegno di legge aveva già ottenuto il beneplacito reale il 18 settembre 2023, ma è entrato in vigore solo ora, con l'emanazione di nuove linee guida statutarie per le forze dell'ordine. Le molestie in pubblico ora saranno perseguibili e punibili.
Elodie, una ragazza universitaria che da anni si batte per arrivare a questo risultato, ha detto alla BBC che spera che la legge faccia chiarezza «su ciò che è accettabile e ciò che non lo è». «Abbiamo lottato duramente per questo momento», hanno fatto sapere le attiviste dell'organizzazione Our Streets Now, «Ora sarà reato molestare intenzionalmente qualcuno in pubblico in base al suo sesso, o presunto sesso. È un messaggio chiaro che le molestie sessuali pubbliche sono inaccettabili».
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La nuova legge contro il cat calling
Il nuovo Protection from Sex-Based Harassment in Public Act, che è entrato in vigore il primo aprile, riguarda le molestie dirette a qualcuno a causa del suo genere, come commenti osceni, minacce di violenza sessuale o invasioni minacciose dello spazio personale. Si applica quando qualcuno «causa intenzionalmente molestie, allarme o disagio a una persona a causa del suo sesso, o del suo presunto sesso, in luoghi pubblici». Riguarda dunque strade, parchi, mezzi di trasporto, taxi, negozi ma anche luoghi "pubblici" online. Chi lo viola rischia fino a due anni di carcere. La legge è frutto di anni di lotte, anche da parte di gruppi di attiviste come Our Streets Now e Reclaim the Night che si sono detti soddisfatti del risultato. «I comportamenti incontrollati possono degenerare, da "scherzi" a coercizione, stalking, abusi basati sull'immagine e, al loro massimo, in forme di violenza fatali», si legge in un comunicato di Our Streets Now, «Speriamo che questa legge faccia da deterrente. Ma da sola non smonterà la misoginia. La legge è cambiata. Come deve cambiare la cultura».
Come cambiano le cose
Secondo Jess Phillips, ministra per la tutela e la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze, la nuova legge «pone l'attenzione sui responsabili». «Invece di costringere le donne e le ragazze a cambiare il loro comportamento, stiamo perseguendo coloro che scelgono di prenderle di mira e intimidirle», ha dichiarato ricordando che il governo britannico ha dichiarato la violenza di genere «Emergenza nazionale». Poi ha ammonito: «Se molestate qualcuno in pubblico a causa del suo sesso, non sarà tollerato e potreste incorrere in una fedina penale macchiata e fino a 2 anni di carcere».
Il nuovo reato e le linee guida approvate per le forze dell'ordine conferiscono maggiori poteri alla polizia per agire in casi di molestie, mentre il governo ha detto che collaborerà a stretto contatto con gli agenti, le organizzazioni e i gruppi di attivisti per garantire che la nuova legge venga applicata. «Con l'entrata in vigore della legge sulla protezione dalle molestie sessuali in pubblico», ha commentato Rose Caldwell, CEO di Plan International UK, organizzazione che si occupa di diritti dei bambini e delle ragazze, «ora disponiamo di linee guida chiare che definiscono questi comportamenti per quello che sono: illegali e inaccettabili. Le ragazze non dovrebbero temere di essere toccate in modo indesiderato sui mezzi pubblici o accettare che "le cose stiano così" quando vengono importunate per strada».












