Questa volta le parole violente usate dal giornalista Filippo Facci su Libero hanno portato a delle conseguenze. Non è sempre detto che le cose vadano così in Italia, anzi, ma stavolta l’amministratore delegato Rai Roberto Sergio sembra aver preso una posizione netta. Dopo la polemica sull'articolo scritto dal giornalista in relazione alle accuse di violenza sessuale al figlio del presidente del senato La Russa è saltata la collaborazione con la Rai. Il programma di Facci, I Facci Vostri, che avrebbe dovuto andare in onda ogni giorno prima del Tg2 delle 13 è stato cancellato.
Il caso Facci è esploso dopo un editoriale scritto su Libero dal giornalista riguardo le accuse di violenza a Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato. Il pezzo, come hanno fatto notare in molti, è denso di victim blaming dato che presenta l'accusatrice come se fosse lei stessa indagata, sottolineando la sua scelta di assumere sostanze stupefacenti e ripercorrendo il suo comportamento con toni tendenziosi. La frase più criticata, in particolare, recita: «Risulterà che una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa e che perciò ogni racconto di lei sarà reso equivoco dalla polvere presa prima di entrare in discoteca».
L'affermazione non è passata sotto silenzio. L'Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha avviato un procedimento disciplinare osservando che, fatto salvo il diritto di critica, «La frase pubblicata su Libero da Filippo Facci, giornalista professionista iscritto all’Ordine della Lombardia, a proposito della giovane donna che ha denunciato uno stupro appare violenta, sgradevole e volgare». Sandro Ruotolo, responsabile informazione del Partito Democratico, ha poi sollevato il problema della Tv pubblica: «Conviene alla Rai, al servizio pubblico affidare un programma a Filippo Facci che si esprime così sul giornale?», si è chiesto, «Può la tv pubblica essere affidata a chi fa vittimizzazione secondaria?». La risposta è arrivata oggi, quando Roberto Sergio ha comunicato con una nota stampa la decisione di chiudere la collaborazione con Facci prima ancora di iniziarla. Al netto delle polemiche, frasi simili sono pericolose: alimentano la cultura dello stupro, spingono le donne a non denunciare ricordando loro che non verranno credute e ogni loro comportamento sarà usato per screditarle. Chiedere a chi ancora le dice, le scrive, le giustifica di prendersene la responsabilità è un passo necessario contro la violenza di genere.












