Pare che al matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner, tra i fazzoletti ricamati e gli altri gadget customizzati offerti agli ospiti per ricordo, ci fossero anche vassoi di sigarette gratis per chi avesse voglia di fumarsene una. Non è una novità: se fino a un po' di tempo fa le celebrity si guardavano dall'ostentare apertamente il loro vizio, ora il fumo è tornato di moda senza giudizio e tutti vorrebbero ricevere un un enorme bouquet di fiori e sigarette come quello che Rosalia ha portato alla festa di compleanno di Charli XCX . La sigaretta classica ha naturalmente il suo appeal retrò ed estetico, tanto che Addison Rae (che nel video di “Aquamarine” ne fuma due contemporaneamente), ha detto che lei odia svapare, molto meglio fumarsi una cicca.
La verità è che i dati sul fumo sono preoccupanti, anche se, al netto delle abitudini delle star, la responsabilità non è tanto delle sigarette classiche o girate, ma delle nuove possibilità che il mercato propone soprattutto ai giovani. Di recente infatti l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che siamo «sull’orlo di una nuova rivoluzione della dipendenza», una nuova ondata di prodotti a base di nicotina e nicotina-simili potrebbe «rimodellare e ampliare il mercato della dipendenza», soprattutto per ragazzi e ragazzini.
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Quanto è diffuso il fumo tra i giovani?
Si sta effettivamente assistendo a una lenta riduzione dei fumatori di sigarette tradizionali, ma questo dato non deve rassicurare: al netto di tentativi di normare ulteriormente il settore (vedi la prima Gen no smoke), sta aumentando l’uso della sigaretta elettronica e dei dispositivi a tabacco riscaldato, sia tra i già fumatori, che tra i nuovi e gli ex fumatori. Tra il 2023 e il 2024 il 19% dei fumatori ha riferito di usare solo sigarette tradizionali, il 5% di fumare anche da dispositivi elettronici e il 4% di usare solo questi ultimi. A rischio sono soprattutto i giovani:secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 10% dei ragazzi delle superiori e il 3% dei più piccoli ha detto di avere fumato più di 10 sigarette al giorno e nei mesi di marzo e aprile 2026, oltre 850.000 ragazzi tra i 14 e i 17 anni su un campione rappresentativo di studenti hanno utilizzato almeno un prodotto contenente nicotina nell’ultimo mese. Lo stesso vale per circa 93.000 giovanissimi tra gli 11 e i 13 anni.
Rispetto al 2025 i consumi di sigarette convenzionali sono ancora in calo, ma, ancora una volta, non quelli degli altri prodotti. Cambiano quindi le abitudini: cresce l’uso quotidiano e l’utilizzo combinato di più prodotti. Tra gli 11-13enni, più di uno su due tra i chi fuma usa contemporaneamente diversi prodotti contenenti nicotina. Tre quarti dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni che fanno uso di nicotina dichiarano di avere iniziato a consumarla con un prodotto diverso dalle sigarette tradizionali e la sigaretta elettronica è oggi il prodotto più diffuso tra gli studenti, seguita dai dispositivi a tabacco riscaldato.
Le nuove possibilità
Nuove forme, nuove gestualità, nuove mode e possibilità sempre più diversificate e difficili da controllare e regolamentare. Alle sigarette elettroniche si stanno aggiungendo prodotti come le bustine di nicotina, formulazioni sintetiche e tecnologie progettate per erogare la sostanza in modo più efficiente e più discreto. Secondo Ghazi Zaatari, professore all’Università Americana di Beirut e presidente del Gruppo di studio OMS sulla regolamentazione dei prodotti del tabacco, questi nuovi prodotti, frontiera delle dipendenze moderne, «sono progettati per rendere più facile l’iniziazione, rafforzare l’uso ripetuto e ridurre la percezione del rischio, specialmente tra adolescenti e giovani adulti». Il marketing, quindi, conta tantissimo e va in direzione opposta al buffet di sigarette scelto da Dua Lipa per gli ospiti del suo matrimonio: niente più legami con il vecchio modo di fumare, si propone qualcosa di nuovo e solo apparentemente più safe e moderno. «Confezioni colorate, aromi di frutta, promozioni da parte di influencer e design discreti non sono innovazioni casuali», spiega Zaatari, «sono meccanismi progettati per normalizzare l’uso di nicotina e accelerare la dipendenza tra le giovani generazioni».












