Se c'è un mezzo decisamente sostenibile che negli ultimi anni ha letteralmente ridisegnato la mobilità quotidiana della Gen Z, quello è senza dubbio il monopattino elettrico. Silenzioso, ecologico, veloce (forse troppo) e soprattutto super smart, è diventato il compagno di viaggio ideale per andare all'università, raggiungere gli amici per l'aperitivo , arrivare in zone centrali (magari in ztl) con l'incubo parcheggi o banalmente per fare quel tragitto senza dipendere dagli orari dei bus. Per noi millenial e Gen Z il monopattino, ampiamente usato da anni nei Paesi nordici, è una dichiarazione di sostenibilità. Tuttavia, sfrecciare sulle due ruote elettriche non è più (finalmente) la "terra di nessuno" dei primi tempi.

Monopattino elettrico: cosa cambia con le nuove regole del Codice della Strada

Con l'introduzione delle nuove e severissime norme del Codice della Strada in Italia, ora non si scherza più. La tolleranza è zero, le multe sono salatissime, la burocrazia non è da meno e il rischio di vedersi sequestrare il mezzo è davvero dietro l'angolo (attenti a fare le curve!). Niente panico, però! Abbiamo riassunto la nuova giungla legislativa nelle 5 cose fondamentali da sapere per guidare in sicurezza, proteggendo la propria vita e quella degli altri (e salvare le economie per i biglietti dei concerti che ci piacciono tanto, ovviamente).



Casco obbligatorio sul monopattino: la regola che vale per tutti

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Eh no, le scuse sui capelli spettinati o sul tragitto troppo breve ormai non reggono più. La legge su questo è diventata super intransigente. La nuova normativa riguarda infatti la protezione personale e la regolarizzazione del mezzo. L'uso del casco protettivo è obbligatorio per tutti i conducenti, indipendentemente dall'età. Non si tratta solo di evitare una contravvenzione da 50 a 250 euro che svuoterebbe i vostri risparmi, ma di una protezione fondamentale (dato che la maggior parte degli incidenti urbani in monopattino coinvolge purtroppo la testa).

Targhino identificativo: come richiederlo e cosa rischi se non ce l'hai

Oltre alla sicurezza personale, i monopattini privati sono ormai equiparati a veri e propri veicoli e richiedono adempimenti precisi. La novità più importante è che dal 16 maggio è scattato l'obbligo del contrassegno identificativo (il targhino). Ogni mezzo di proprietà deve esporre questo adesivo plastificato non rimovibile (richiedibile online sul Portale dell'Automobilista a circa 35 euro), pena una multa che va dai 100 ai 400 euro.

Assicurazione RC: da quando è obbligatoria e cosa sapere

Subito dopo la targa, la seconda scadenza da segnare sul calendario è quella del 16 luglio, data in cui diventerà obbligatoria anche la polizza assicurativa RC verso terzi per i mezzi privati. Se invece preferite la comodità dello sharing, ricordate che targa e assicurazione sono a carico della società di noleggio, ma fate sempre un check rapido sull'app prima di sbloccare il mezzo. Se la flotta non è ancora agganciata alle nuove regole e vi fermano, la multa rischiate di pagarla comunque voi!

Dove puoi circolare con il monopattino elettrico

Sembra scontato dirlo, ma visti gli ultimi casi di cronaca recenti forse serve ribadirlo, è assolutamente proibito circolare sui passaggi pedonali e sui marciapiedi, dove il mezzo va rigorosamente condotto a mano. Il monopattino può muoversi esclusivamente sulle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h e sulle corsie ciclabili. Anche i limiti di velocità interni del mezzo sono rigidi. Non si possono superare i 20 km/h sulle corsie dedicate e la velocità deve scendere a soli 6 km/h quando si attraversano le aree pedonali autorizzate.

Mai in due, giubbotto catarifrangente e parcheggio: gli errori più comuni

C'è poi una regola fondamentale che elimina uno dei comportamenti più visti nelle storie di Instagram, tra i più puniti dalle forze dell'ordine. Sì, avete già capito: il divieto assoluto di viaggiare in coppia (questo vale anche per le biciclette, tra l'altro!). Il monopattino è omologato per il trasporto di una sola persona: portare un amico sposta il baricentro del veicolo, aumentando di conseguenza drasticamente il rischio di cadute rovinose in caso di buche o imprevisti. Infine, la sicurezza continua anche quando cala il sole o la visibilità è scarsa (come in caso di pioggia). Da mezz'ora dopo il tramonto è obbligatorio indossare il giubbotto catarifrangente ad alta visibilità. E poi mettiamo un punto anche sui parcheggi selvaggi: abbandonare il mezzo sul marciapiede o davanti agli scivoli per i disabili comporta la rimozione forzata e il sequestro amministrativo. Qui da Cosmopolitan è tutto, fate buon viaggio e siate prudenti!