La notizia che arriva dall'altra parte del mondo, purtroppo, è ormai realtà. Il mondo della musica e dei social network affrontano una delle perdite più dolorose e inaspettate degli ultimi anni. Oliver Tree Nickell, l'irriverente e geniale cantautore, regista e produttore californiano di 32 anni, è rimasto vittima di un catastrofico incidente aereo nella mattinata di domenica 14 giugno a Rio de Janeiro, in Brasile. L'artista si trovava in Sudamerica proprio per le tappe del suo tour mondiale. Dopo essersi esibito a São Paulo il 6 giugno, l'incidente ha interrotto tragicamente il suo viaggio. La notizia è circolata immediatamente, lasciando la Gen Z nell'incredulità. Per ore, moltissimi fan hanno sperato si trattasse di una fake news o di un'ennesima (becera) trovata pubblicitaria surreale dell'artista, noto per le sue provocazioni. Purtroppo, la conferma ufficiale arrivata dalla Civil Police dello Stato di Rio de Janeiro e dal dipartimento dei vigili del fuoco ha spazzato via ogni dubbio, trasformando lo scetticismo iniziale in un dolore collettivo. Capiamo insieme la dinamica del tragico incidente (al momento ancora al vaglio degli inquirenti) che è costato la vita a sei passeggeri.



La dinamica del disastro: lo schianto a mezz'aria e le fiamme di fuoco

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Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti. La ricostruzione fornita dalle autorità per la sicurezza aerea brasiliane (CENIPA) descrive uno scenario agghiacciante. Due elicotteri si sono scontrati in volo sopra il quartiere residenziale di Recreio dos Bandeirantes, nella zona occidentale di Rio. Il primo velivolo trasportava cinque persone (tra cui la popstar e il suo entourage), mentre il secondo ospitava esclusivamente il pilota, anch'egli deceduto. Alcuni testimoni, come riportato dal The Guardian, hanno riferito di aver visto uno dei mezzi avvolto dalle fiamme già prima di toccare il suolo. La traiettoria di caduta ha portato i rottami a schiantarsi nel parcheggio all'aperto di una concessionaria automobilistica locale. La presenza di numerose vetture elettriche parcheggiate ha innescato una reazione impattante che non ha lasciato scampo. Immaginate, purtroppo, quanto le batterie dei veicoli possano aver creato un rogo immenso ed esplosioni che hanno distrutto circa venti automobili, rendendo le operazioni di spegnimento lunghe e complesse. Sull'aereo, in compagnia di Oliver, era presente anche il creator argentino Gaspar Prim Diaz, noto anche come Gaspi (23 anni), con un bacino di oltre 7,5 milioni di follower. Gli altri passeggeri presenti nella lista di imbarco dell'elicottero dell'artista erano Lucas Vignale, Lucas Brito Chaves e il pilota Alexandre Souza. La lista di imbarco del secondo mezzo aveva solo il pilota, Charles Marsillac. Perché vi elenchiamo i loro nomi? In primis per ricordarli, nel dramma accaduto, e in secondo modo perché ora comincia il momento più complicato per le famiglie e i soccorritori. Una volta recuperati tutti i corpi dalle lame, comincerà il lavoro degli esperti della polizia scientifica e dell'istituto di medicina legale di Rio de Janeiro. A causa del violentissimo scontro ad alta quota (ma soprattutto dell'inferno di fuoco causato tra le automobili a terra) i corpi delle sei vittime sono rimasti gravemente martoriati e non sono riconoscibili. I portavoci dei soccorsi hanno confermato che i resti recuperati presentano ustioni profonde e devastanti, tali da rendere totalmente impossibile qualsiasi tipo di riconoscimento visivo. È facile intuire dunque che ora le autorità non potranno fare altro che avviare le procedure per il test del DNA. I medici legali effettueranno i prelievi biologici sui resti rinvenuti sulla scena del disastro per confrontarli con i profili genetici dei familiari delle vittime che potrebbero essere già in viaggio verso il Brasile. Questo lungo e rigoroso iter scientifico rappresenta l'unico strumento legale per dare l'ufficialità formale all'identificazione dei passeggeri. Un passaggio doloroso ma necessario, prima di poter concedere il nullaosta per il rimpatrio delle salme negli Stati Uniti e in Argentina.

Oliver Tree era atteso anche in Italia il prossimo mese

La tragedia tocca da vicino anche il nostro Paese. Oliver Tree era infatti attesissimo in Italia il prossimo mese per il suo Love you madly, hate you badly world's first world tour. L'artista si sarebbe dovuto esibire il 7 luglio all'Eur Social Park di Roma e l'8 luglio al Circolo Magnolia di Milano. Entrambi gli eventi erano sold out e i biglietti, ovviamente, non sono più in vendita. Al momento non è ancora dato sapere quali saranno le modalità precise per i rimborsi, ma le comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori dovrebbero arrivare a breve. Nato a Santa Cruz nel 1993, Oliver Tree ha iniziato a studiare pianoforte da bambino, suonando in band ska e punk prima di trovare la sua vera strada unendo elettronica e indie rock. Il grande successo arriva nel 2018 con il singolo "Alien Boy", accompagnato dalla creazione del suo inconfondibile alter ego visivo: taglio a scodella e occhiali stravaganti. Con l'album ugly is beautiful (2020) e la hit planetaria "Life Goes On" (oltre 469 milioni di views solo su Youtube), l'artista ha conquistato definitivamente le classifiche mondiali e la Gen Z, diventando un fenomeno virale assoluto su TikTok con miliardi di stream. Regista visionario di tutti i suoi caotici videoclip, Tree ha saputo usare l'ironia per raccontare la nostra società. Il 29 giugno avrebbe compiuto 33 anni. E, ironia della sorte, il suo singolo più famoso "Life goes on", significa proprio "La vita continua". Non qui, altrove.