Manca poco, pochissimo, all'inizio dell'esame di maturità 2026 (18 giugno, prima prova scritta!). Tra un ripasso e l'altro, se siete incappati in questo articolo, è perché volete essere rassicurati (e sentirvi, forse, meno soli). Beh, è inutile girarci intorno: la fine delle superiori è lo spartiacque generazionale più intenso di sempre che vi farà entrare ufficialmente nel mondo "dei grandi". Facciamo così: basta caffè, mangiatevi un gelato e scoprite con noi l'esame di maturità in giro per il mondo. Paradossalmente, sei tanto tanto fortunata Gen Z!



L'incubo Gaokao: il silenzio assoluto dell'Oriente

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Nonostante i 35 gradi percepiti all'esterno, non vi nego che raccontarvi questo esame fa venire i brividini anche a me. Il focus di questo articolo si concentra in Asia, dove il successo scolastico determina lo status sociale di un'intera famiglia e l'accesso a mercati del lavoro del tutto selettivi. Questo enorme peso psicologico trasforma i giorni dei test in una questione di sicurezza nazionale, tanto da spingere i governi a congelare la vita quotidiana delle metropoli per proteggere la concentrazione dei candidati. Nelle città cinesi, durante il blindatissimo Gaokao, l'aria si fa tutta d'un tratto spettrale. La polizia devia il traffico vicino ai licei, i cantieri edili vengono tassativamente spenti, le ambulanze restano fisse fuori dai cancelli (sono attesi una media di 13 milioni di studenti!), pronte a soccorrere gli studenti in preda a crolli emotivi dopo anni passati a studiare fino a quindici ore al giorno, droni, controlli biometrici e passaggi in metal detector. Essere beccati a copiare, qui, è considerato reato e porta fino alla reclusione. Tra le prove troviamo lingua e letteratura cinese, matematica (scordatevi i sudoku, ma pensate ad enigmi ingarbugliatissimi) e una lingua straniera. A questo si aggiunge una materia scelta dal candidato tra storia e fisica a cui si aggiungono due materie secondarie tra biologia, geografia, chimica e scienze politiche. Questa è l'unica chiave di accesso per le università: si azzerano infatti tutti i voti presi negli anni precedenti e i crediti scolastici. Questo scenario tocca il suo picco in Corea del Sud durante il Suneung, un test d'ammissione per il quale l'intero Paese si adegua al respiro dei ragazzi. La mattina dell'esame le banche e gli uffici pubblici posticipano l'orario di apertura per liberare le strade e i motociclisti si mettono a disposizione della polizia per scortare i ritardatari a sirene spiegate direttamente ai loro banchi! Eppure la vera eccezione alla normalità si consuma nei trentacinque minuti della prova di ascolto della lingua inglese, quando il governo ordina il blocco totale di tutti i voli aerei commerciali e militari. Il cielo si svuota completamente per garantire un silenzio mistico, interrotto solo a terra dalle madri che pregano fuori dalle scuole stringendo amuleti e dagli studenti più giovani che sostengono i candidati all'alba con canti e tamburi. Quando? Il terzo giovedì di novembre, per la durata di 9 ore! Inutile dire che tra burnout e soldi spesi per lezioni private, l'ansia si tagli con il coltello.

Dallo Studenten al Baccalauréat: il lato festoso dell'Occidente

Attraversando l'oceano, quella stessa identica ansia resta ma cambia preferendo il rumore. È un frame di liberazione che in Europa settentrionale, in particolare in Svezia, prende la forma dello Studenten. Qui i neo-diplomati indossano un tipico cappello bianco da marinaio per poi scatenarsi sui rimorchi di enormi tir trasformati in discoteche mobili che sfrecciano in città a ritmo di musica pop e fiumi di champagne. Una celebrazione che si fa ancora più d'alta moda nei Balcani, specialmente in Albania, dove la fine dell'esame coincide con la Matura Shtetërore (due esami: lingua e letteratura albanese e matematica) per poi festeggiare con un ballo che si trasforma in un vero red carpet cinematografico. I ragazzi investono mesi di preparazione in abiti sartoriali da urlo, arrivando all'evento su auto di lusso in una parata che blocca il traffico cittadino. In Germania l'ambitissimo Abitur si chiude con l'Abistreich, una giornata di puro caos in cui gli studenti occupano letteralmente l'istituto, barricando gli ingressi e costringendo i professori a sottoporsi a scherzi spietati prima di poter concludere (qui sono i docenti interni a valutare e solitamente si sfiora il 100% di ammissione!). Nel Regno Unito, l'ansia si allunga fino ad agosto per il Results Day degli A-Levels, un verdetto per tre esami (in base al percorso di studi scelto) che decide l'accesso ai college e si traduce in feste oceaniche nei club la sera stessa. In Spagna, la tensione accumulata durante la Selectividad (esame da sostenere direttamente negli atenei universitari) si libera istantaneamente con macro-party selvaggi in spiaggia che durano giorni interi. In Francia, l'esame di maturità è il celebre Baccalauréat (la prima prova è tradizionalmente quella di filosofia).

Le Americhe tra party all'alba e test da milioni di candidati

Spostandosi in Sud America, lo stress abbandona gli studenti. In Argentina infatti non esiste un esame! Proprio per questo è stato istituito l' Último Primer Día. Qui i ragazzi decidono di giocare d'anticipo ed esorcizzare la fine della scuola prima ancora che l'anno inizi. La notte precedente al primissimo giorno di lezione si radunano per un mega party notturno che dura fino all'alba, presentandosi poi davanti ai cancelli della scuola senza aver dormito un solo minuto tra musica, balli, percussioni e fumogeni colorati. Una necessità di scaricare la tensione che addirittura in Brasile assume invece proporzioni oceaniche e toni decisamente più drammatici durante l'ENEM, il gigantesco esame nazionale che decide l'accesso alle università pubbliche e che muove ogni anno fino a quattro milioni di candidati. Un weekend e 180 domande di cultura generale! Finiamo il nostro viaggio nei campus del Texas, dove la classica divisa accademica viene completamente riscritta dai ragazzi, che scelgono di sostituire il tradizionale tocco con vistosi cappelli da cowboy personalizzati con strass, piume, adesivi, luci a led e scritte ironiche, rendendo la proclamazione un manifesto di puro orgoglio. Insomma, cambiano le latitudini e resta l'ansia (che dire, l'Italia forse si posiziona a metà classifica!), ma la voglia di riprendere in mano la propria vita dopo l'esame resta forse il vero trend universale di una generazione che sta provando a diventare (finalmente) grande. Buon futuro e IN BOCCA AL LUPO!