«Welcome to The Republic of Wasia» si legge in un commento sotto un post di Laufey che mostra i dietro le quinte del video di "Madwoman" e intanto, su TikTok, c'è chi spiega l'albero genealogico della «Royal Court of Wasia» come se si trattasse della dinastia di una casata reale. Il «prince of Wasia» è, secondo l'unanimità social, Hudson Williams, mentre sulla princess of Wasia il dibattito è aperto: Olivia Rodrigo? Lola Tung?
Con il termine "Wasian" si intende una persona sia "white" che "asian", nata quindi da genitori di etnie diverse. Da un po' di tempo sempre più giovani celebrity "Wasian" sono arrivate sotto i riflettori e molte di queste sono state scelte da Laufey (lei stessa islandese-cinese) per il video del suo singolo: oltre a Lola Tung (sua madre è di origini cinesi e svedesi, suo padre è di origine est-europea) e ad Hudson Williams (coreano-canadese), si vede la pattinatrice idolo della Gen Z Alysa Liu (cinese-americana) e la cantante Megan Skiendiel (anche lei cinese-americana). Ora il termine viene usato ovunque online: ne è nato un hashtag, vengono organizzati ritrovi Wasian e nel frattempo si discute sa sia un'etichetta più problematica di quello che potrebbe sembrare o un'identità da rivendicare.
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La Royal Court of Wasia
Il termine "Wasian" è in uso dai primi anni 2000, ma di recente ha acquisito grande popolarità sui social. Sulla scia del Chinamaxxing, della skincare coreana, dei Labubu, dei kaomoji e del KPop, la Gen Z ama i suoi attori e artisti Wasian, facendone una vera e propria ossessione. Telefilm come Heated Rivalry con Hudson Williams e The Summer I Turned Pretty con Lola Tung hanno contribuito alla fama dei giovani attori di origini miste e le Olimpiadi Invernali hanno fatto conoscere al mondo atlete come Alysa Liu e la skater e modella Eileen Gu (padre statunitense e madre cinese). Quanto alla musica abbiamo artiste come Mitski, Michelle Zauner e i Japanese Breakfast, così come Laufey e Olivia Rodrigo (ha origini filippine da parte di padre). Non è che prima non esistessero celebrity con origini simili - basti pensare a Keanu Reeves, eletto infatti «King of Wasia» su TikTok, a Kristin Kreuk (la Lana di Smallville) o la stessa Alexa Chung - solo che ora, con una nuova parola e un nuovo trend si sta dando molto più risalto a chi è cresciuto a cavallo tra queste diverse culture ed etnie.
In passato sono stati coniati e usati anche altri termini per indicare persone di etnia mista come "Blasian" ("Black" e "Asian") o "hapa" che deriva dall'espressione hawaiana "hapa haole", che significa "per metà bianco", eppure spesso finivano per assumere connotazioni negative o risultavano etichette imposte. Nel caso di "Wasian" il dibattito è ancora aperto. Laufey, ad esempio, ha apertamente rivendicato il termine. Il video di "Madwoman" è una chiara dedica alla cultura asiatica con i protagonisti che mangiano dim sum e giocano a mahjong e quando Alysa Liu ha dedicato un post alla canzone con caption «Shoutout Wasiaaaa» Laufey ha commentato «lunga vita a Wasia e lunga vita ad Alysa Liu». Secondo la cantante il termine può aiutare molte persone di origini per metà asiatiche e per metà bianche come lei a sentirsi più comprese: ha detto di aver «Sentito una generale mancanza di rappresentazione per le persone che mi somigliavano nella musica e nei media» durante la sua infanzia. Anche Hudson Williams, da parte sua, sembra rivendicare la parola e l'identità Wasian: «Voglio rappresentare i miei Wasiani là fuori», ha dichiarato in un'intervista.
La parola "Wasian" non piace a tutti
Eppure non tutti la vedono allo stesso modo. C'è chi mette in guardia dal rischio di feticizzare queste persone e il loro aspetto (che in certi casi è più simile ai canoni occidentali) etichettandole e catalogandole e chi sottolinea il privilegio che l'essere in parte bianchi comporta. «"Wasian" per me, è sempre sembrato un promemoria che "sei bianco, non asiatico" o "l'essere asiatico è al secondo posto"», scrive qualcuno su Reddit, «Non mi sono mai identificato in questo modo e non credo che nessuno dovrebbe farlo. Dire "Sono per metà X e per metà bianco" è molto più dignitoso e reale e per la maggior parte delle persone le due parti esistono nell'intersezione, mai completamente combinate». Altri, all'opposto, apprezzano il termine perché «include tutte le etnie asiatiche e tutte le etnie bianche», altri ancora sostengono che sia già diventato un parametro di esclusione.
La crescente visibilità dei Wasian si è trasferita rapidamente dallo schermo al mondo reale, con grandi folle che si sono riunite a San Francisco e New York all'inizio di maggio per partecipare a dei "ritrovi Wasian". Diversi creator su TikTok, però, sostengono che questi incontri siano solo per persone «Half white» e «Half East-Asian», al massimo South-Asian. «Dove dovrebbero andare tutti gli altri mixed asian che non vengono inclusi?», si chiede la TikToker Jia Yaps, «penso che le persone bianche e in particolare East-Asian abbiano molto in comune e che probabilmente vogliano discuterne tra loro, ma mi sembra che non ci sia alcun riconoscimento del fatto che siano tra le persone più privilegiate nella comunità asiatica. Molti di loro hanno un genitore bianco e nomi bianchi. Molti di loro sembrano bianchi a tutti gli effetti, anche se molti altri Wasian vengono identificati solo come asiatici. Godono anche di molti privilegi economici rispetto ad altri sottogruppi di asiatici». Secondo Jia Yaps questo trend ha poco a che fare con il celebrare l'essere asiatici e molto a che fare con l'essere in parte bianchi. «Non sto dicendo che sia sbagliato che persone metà bianche e metà East-Asian si frequentino», conclude, «Ma è strano quando vengono esclusi altri tipi di asiatici misti e non si riconosce il privilegio speciale che i Wasian hanno in una società suprematista bianca».











