Le tracce della prima prova: lo scritto di italiano
Per l'analisi del testo (tipologia A) è confermato Cesare Pavese con "Passerò per piazza di Spagna" poesia d'amore del 1950 dalla raccolta "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi". Si aggiunge anche Vitaliano Brancati con un estratto de "I piaceri".
Un'ulteriore traccia per il tema di attualità (B1) è stata dedicata agli 80 anni della nascita della Repubblica. Uno spunto tratto dal discorso di insediamento dell'Assemblea Costituente del 1946 da parte del Presidente Giuseppe Saragat.
Tra le tracce proposte anche un estratto di "Alzarsi all'alba", tratto dal libro del giornalista Mario Calabresi. Questo passaggio si lega al tema di attualità con la riscoperta della "fatica".
Oltre a questa traccia anche un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi dal titolo "I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere". Una riflessione sui confini tra generazioni ed evitare gli adultscent (ovvero che le persone tra i 20 e i 35 anni si comportino come adolescenti).
Spazio anche al testo argomentativo (B2) con una traccia ispirata al giornalista e scrittore Piero Banucci e al suo "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire". Un focus tra scienza e creatività, e su come quest'ultima abbia favorito le scoperte.
Tra le tracce di attualità un focus anche su Wenke Husmann (tipologia C) e un suo approfondimento pubblicato su Internazionale a gennaio 2026 dal titolo "Funziona a meraviglia" riguardo scienza, ragionamento scientifico e meraviglia, per l'appunto. In primis, però, approfondimento sulla parola "incanto".
Vademecum per la maturità 2026
"Notte prima degli esami, notte di polizia". Antonello Venditti, questa mattina, molto probabilmente (come ogni mese di giugno) starà ringraziando Siae e i futuri maturandi per gli ascolti di "Notte prima degli esami". Ed è proprio sulle note di questo brano rimasto nella storia delle generazioni che si sono susseguite dietro i banchi scolastici che vi diamo il buongiorno e vi facciamo un grandissimo in bocca al lupo per la prima prova di italiano. Questa mattina infatti, 18 giugno, sono esattamente 527.747 gli studenti italiani a dare il via ufficiale alla Maturità 2026. L'ora X scatta contemporaneamente in tutti gli istituti superiori del Paese. La prima prova di italiano (identica per tutti gli indirizzi di studio) rompe il ghiaccio e apre ufficialmente una delle tappe più temute e indimenticabili nella vita della Gen Z. Da questo momento in poi, l'attenzione di tutta Italia è focalizzata sui blindatissimi plichi telematici inviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che sveleranno i temi scelti per i sette percorsi previsti, divisi tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Non appena le tracce ufficiali saranno confermate dal Ministero e i codici di sblocco verranno inseriti nelle aule, le riporteremo qui in tempo reale con analisi e approfondimenti.
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Prima prova, le indiscrezioni e l'attesa del Ministero
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Mentre i docenti completano le procedure burocratiche di insediamento delle commissioni, fuori e dentro le aule si rincorrono freneticamente le primissime indiscrezioni sui possibili autori e temi di quest'anno. Si sussurrano i nomi di grandi classici della letteratura del Novecento per l'analisi del testo, ma cresce l'attesa soprattutto per le tracce di attualità, che secondo i primi rumors potrebbero toccare le frontiere dell'intelligenza artificiale, le nuove tensioni geopolitiche internazionali o le celebrazioni di importanti anniversari storici (qui potete trovare qualche indiscrezione). Per l'intero esercito di candidati l'ostacolo è rappresentato da una commissione mista composta da tre commissari interni, tre esterni e un presidente esterno, pronta a valutare ogni singola sfumatura dei loro elaborati.
La notte prima degli esami: da Roma a Milano si canta in piazza
La notte appena trascorsa è stata come sempre magica. Ieri sera, infatti, migliaia di studenti si sono dati appuntamento nelle piazze delle principali città per l'immancabile "Notte prima degli esami". Un momento di condivisione, fondamentale per scaricare l'adrenalina accumulata durante i mesi di studio (e per sentirsi meno soli). A Roma il cuore del coro ha battuto nel quartiere di Montesacro e nelle piazze storiche della Capitale. Centinaia di ragazzi si sono stretti in un abbraccio cantando a squarciagola per l'appunto l'intramontabile inno di Antonello Venditti, alternato alla più recente "Incoscienti giovani" di Achille Lauro. Stessa identica scena a Milano, dove gli studenti si sono dati appuntamento davanti all'Arco della Pace. Sotto le luci della città, i maturandi milanesi hanno intonato i classici della tradizione pop italiana, illuminando la piazza con gli schermi degli smartphone e trasformando la paura del domani in una grande festa collettiva.
Come funziona il tesoretto dei crediti: un percorso lungo tre anni
Parlando di tesoretto, non so perché, ma collego subito a Ballando con le stelle. Una commissione esterna con tanto di palette e un bonus (i crediti per l'appunto) ricevuti da Alberto Matano e Rossella Erra con Milly Carlucci come presidente di giuria (che dire!). Una volta superato lo scoglio della prima prova, il percorso proseguirà domani con la seconda prova scritta, specifica per ogni indirizzo, e infine con il colloquio orale. La valutazione finale non si basa solo sulla performance di questi giorni, ma premia la costanza. Le modalità di assegnazione sono profondamente cambiate rispetto al passato e il "tesoretto" con cui i ragazzi si presentano davanti alla commissione è il risultato di un percorso lungo e strutturato che si matura ufficialmente a partire dal terzo anno delle superiori, proseguendo poi in quarta e in quinta. Questo cammino triennale concorre al voto finale per un totale massimo di ben quaranta punti sui cento complessivi della valutazione d'esame. I restanti sessanta punti sono invece equamente distribuiti tra le tre prove d'esame (che valgono al massimo venti punti ciascuna), ovvero la prima prova di oggi, la seconda prova di domani e l'orale. L'accumulo di questi punti scolastici avviene anno per anno in base alla media dei voti. Al termine degli scrutini di giugno, il consiglio di classe inserisce lo studente in una specifica fascia. Nel terzo anno si possono ottenere al massimo dodici punti, nel quarto anno si sale a un massimo di tredici punti, mentre l'ultimo anno è quello che pesa di più, mettendo in palio fino a quindici punti. A fare la vera differenza per ambire al massimo dei punti è però la condotta. Il voto deve essere infatti pari o superiore a nove decimi se si punta al tetto più alto della propria fascia di merito.











