Non per mettervi ulteriore ansia o mandarvi in burnout ma l'attesa è (quasi) finita. Tra circa un mese comincerà ufficialmente la maturità 2026. I rituali sono sempre gli stessi dai: moka del caffè pronta (o forse capsule, sono troppo millenial!), "Notte prima degli esami" da cantare a squarciagola con i compagni di viaggio, detox dai social altrimenti troppi pensieri e un bel rewatch (perché no) del nuovo Notte prima degli esami 3.0. Insomma, il puzzle verso l'età adulta è quasi completato. Eppure a questo viaggio infinito durato 5 anni manca ancora un passaggio. Dopo settimane di speculazioni e l'annuncio dei commissari esterni, il Ministero dell'Istruzione ha sciolto l'ultima riserva: l'identikit dei Presidenti di commissione. La pubblicazione degli elenchi da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR) trasforma l'esame per migliaia di studenti (che ora possono finalmente dare un volto a chi coordinerà le prove scritte e, soprattutto, l'attesissimo colloquio orale).

Quando iniziano gli esami di maturità 2026

Intanto due date, su tutte: 16 giugno l'insediamento delle commissioni mentre il 18 giugno alle ore 8:30 la prima prova scritta: italiano! A chiudere questo tour de force ovviamente la prova orale, che quest'anno sarà incentrata su 4 materie. Altra novità 2026 è la riduzione delle commissioni da 7 a 5 membri una ogni due classi, così composta: Presidente esterno, due membri interni e due esterni.



Come cercare il Presidente della propria commissione

Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia

Trovare il nome del proprio Presidente non è sempre un'operazione del tutto immediata, poiché la diffusione dei dati avviene su due binari paralleli che spesso viaggiano a velocità diverse. Il metodo più strutturato è la consultazione degli elenchi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR).

Dove trovare gli elenchi ufficiali degli USR e del Ministero

Su questi portali vengono caricati file PDF o tabelle che riportano i decreti di nomina per l'intera regione. Ecco perché lo strumento più rapido resta il motore di ricerca ufficiale del Ministero, denominato "Cerca Commissione". Inserendo semplicemente il codice meccanografico della propria scuola o selezionando il percorso di studi e la provincia, il sistema restituisce la scheda completa della commissione. È importante ricordare però che, a causa dell'altissimo traffico di questi giorni, i portali stanno subendo rallentamenti (siete troppi a diplomarvi: quasi 500mila!).

Il documento del 15 maggio spiegato bene

Oggi, 15 maggio, è il giorno tanto atteso anche per la pubblicazione del documento relativo alle linee guida dell'esame. In questo testo, che ogni scuola è tenuta a pubblicare nell'albo online, il Consiglio di classe mette nero su bianco tutto ciò che è stato fatto (e cosa no) durante l'anno. Per il Presidente e i commissari esterni, questo documento è una sorta di "Bibbia". Le domande del colloquio orale non possono spaziare oltre quanto dichiarato dai docenti interni. È lo strumento che possiamo dire garantisce equità e protegge lo studente da eventuali domande poste su argomenti mai trattati. Intanto, per tranquillizzarvi un po', vi lasciamo anche qualche requisito necessario per essere ammessi agli esami (un primo traguardo!).

Quali sono i requisiti per essere ammessi alla maturità

Oltre alla soglia minima di frequenza (tre quarti del monte ore annuale), restano requisiti d'accesso imprescindibili la partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento delle ore di alternanza scuola-lavoro (PCTO). Sul piano dei voti, la sufficienza in tutte le discipline resta lo standard (anche se il Consiglio di classe ha il potere di ammettere chi ha un 5, a patto di una solida motivazione). La vera stretta riguarda però il voto in condotta, che torna a essere un fattore discriminante. Con il 5 l'esclusione è automatica, mentre chi strappa un 6 si troverà a dover affrontare un carico extra durante l'orale, ovvero la presentazione di un elaborato critico sulla cittadinanza attiva.

Fateci sapere poi eh, mi raccomando! E in bocca al lupo!