Se ieri studenti e studentesse hanno rotto il ghiaccio e scaldato i motori con la prova di italiano Maturità 2026, uguale per tutti gli istituti, con la giornata di oggi (venerdì 19 giugno) siamo passati alla seconda manche degli esami di Stato, con il difficile test che caratterizza ogni singolo indirizzo.
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Anche oggi, come ieri, abbiamo provato a chiedere all'Intelligenza Artificiale cosa ne pensasse degli esercizi proposti alle centinaia di ragazzi e ragazze tornati sui banchi in queste ultime ore bollenti. Vediamo un po'!
La seconda prova di matematica alla Maturità 2026 era difficile? Ecco cosa ne pensa ChatGPT
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A giudicare dalle prime informazioni emerse sulla traccia, la seconda prova di matematica della Maturità 2026 sembra collocarsi su un livello di difficoltà medio-alto, soprattutto per chi non aveva una preparazione equilibrata su tutti gli argomenti del triennio. Insomma, per dirla in altre parole, «bene, ma non benissimo!».
Più che proporre esercizi particolarmente “estremi” dal punto di vista tecnico, la prova ha puntato sulla capacità degli studenti di muoversi tra ambiti diversi della disciplina, passando dall’analisi matematica alla geometria, fino alla probabilità e al calcolo combinatorio.
I due problemi proposti seguono una struttura ormai consolidata negli esami degli ultimi anni. Il primo parte da un contesto reale, quello del livello dell’acqua del Lago di Bracciano, e richiede di applicare gli strumenti dello studio di funzione - materia ostica, che gli studenti dello scientifico conoscono bene! - a una situazione concreta. Il secondo, invece, è più tradizionale e teorico: prende avvio dal grafico di due funzioni e conduce a un calcolo di area attraverso gli integrali. Vale la pena ricordare, a proposito, che alcuni studenti tendono a preferire i problemi più astratti, perché consentono di concentrarsi direttamente sugli strumenti matematici senza dover interpretare dati o fenomeni reali.
Anche i quesiti sono apparsi particolarmente vari. Si passa dalla geometria piana e solida ai logaritmi applicati alla scala Richter (quella dei terremoti, per intenderci!), fino a esercizi di probabilità legati a una partita di scopone e di calcolo combinatorio ambientati in un torneo internazionale di pallavolo. Non mancano poi richieste più tipiche dell’analisi, come lo studio di funzioni, l’utilizzo degli integrali e la determinazione di parametri all’interno di polinomi e funzioni razionali.
Secondo ChatGPT, è proprio da questa varietà che emergerebbe la vera sfida della prova: chi aveva studiato soprattutto l’analisi matematica potrebbe aver trovato meno immediati i quesiti di probabilità o geometria nello spazio, mentre gli studenti più versatili hanno probabilmente potuto scegliere i quattro quesiti più adatti alle proprie competenze. Nel complesso, la traccia sembra premiare non soltanto la capacità di eseguire calcoli corretti, ma anche quella di collegare argomenti diversi e riconoscere rapidamente il metodo risolutivo più efficace.
Insomma, dalle info spuntate online in queste ore la prova non appare fuori scala rispetto agli standard recenti della Maturità, ma nemmeno una passeggiata: una traccia ampia, articolata e completa, pensata per verificare in modo approfondito la preparazione matematica costruita nel corso degli ultimi tre anni di liceo. Chissà come sarà andata a chi l'ha dovuta affrontare?
ChatGTP analizza la versione di Quintiliano al classico
Passiamo ora al liceo Classico: qui i maturandi hanno tradotto una versione di Quintiliano, estratta dall'Institutio Oratoria, la sua opera più celebre. Simile il responso di ChatGPT per quanto riguarda la difficoltà, definita dall'algoritmo «medio-alta», soprattutto per la struttura del testo più che per il lessico in sé. Il brano sviluppa una riflessione ampia sul valore della musica nella formazione dei sapienti, citando figure come Pitagora, Platone e Socrate, e collegando la disciplina musicale non solo alla filosofia, ma anche alla vita militare e civile. A prima vista il tema può sembrare intuitivo, ma la resa in traduzione richiede un’attenzione costante alla costruzione sintattica, che si presenta articolata e ricca di incisi.
Uno degli elementi più impegnativi della prova - secondo ChatGPT - è proprio la lunghezza dei periodi, tipica della prosa argomentativa latina: le frasi si sviluppano attraverso subordinate multiple, riferimenti colti e un uso frequente di participi e costrutti impliciti che richiedono una ricostruzione logica precisa in italiano. Anche la presenza di termini tecnici e concetti filosofici, come l’idea di “armonia” o il richiamo alla tradizione pitagorica, aggiunge un livello di interpretazione che va oltre la semplice traduzione letterale.
In generale, a ChatGPT la prova non è sembrata particolarmente “ostica” dal punto di vista dei contenuti, quanto piuttosto per la necessità di mantenere coerenza nella traduzione di un periodo lungo e fortemente articolato. È una versione che tende quindi a distinguere gli studenti più solidi nella comprensione del latino classico da chi si affida a una traduzione più frammentaria e parola per parola. In bocca al lupo a tutte e tutti, ovviamente!










