All I want for Christmas is tornare a casa senza spendere una fortuna. C'è chi riesce a strappare un passaggio nella macchina di un amico, chi inventa soluzioni creative che implicano tre diversi mezzi di trasporto, chi salta una settimana di lezione pur di anticipare il puntuale aumento dei prezzi. Per gli studenti fuori sede rientrare per Natale da parenti e amici è un incubo: ci si trova di fronte alla scelta se spendere cifre sempre più alte o rinunciare a passare le feste in famiglia, per non parlare di chi ha una relazione distanza. «Sono anni che denunciamo questo fenomeno che numerosi cittadini ci segnalano», spiega la Federconsumatori, «il problema è che, di anno in anno, i rincari e le differenze di prezzo si fanno sempre più marcati».
Anche quest'anno, non fa eccezione, anzi: basta confrontare i costi dei biglietti nella prima settimana di dicembre con quelli applicati nelle settimane tra Natale e Capodanno. C'è chi si sposta per ragioni turistiche, certo, ma il rincaro va a colpire soprattutto gli studenti. Secondo la Federconsumatori le differenze di costo ammontano, mediamente, sulle tratte considerate, al +133% per viaggi in bus (l'anno scorso eravamo solo al +33%), al +78% per chi sceglie l’aereo (sempre al +33% l’anno scorso), +30% per chi sceglie il treno (l’anno scorso era al 20%). Il risultato è che, ad esempio un bus da Roma a Reggio Calabria costa 103,80 euro (+235%e per il ritorno il rincaro è pari al +240%), un volo Roma-Reggio Calabria costa 245 euro (+163%) e un volo Bologna-Bari 159,94 euro (+94%). Non va molto meglio nemmeno se si sceglie il treno: la tratta con maggiori rincari è Roma-Pescara, con +114% per l’andata e +115% per il ritorno. Bologna-Bari in treno costa 135 euro (+455), Roma Catania 97 euro (+40%), Firenze-Bari 141 euro (+14%).
«Come si evince dalla rilevazione, le tratte maggiormente soggette ai rincari sono quelle che, in molti casi, riguardano il più elevato transito di studenti fuori sede», spiega Federconsumatori, «Questi aumenti impediscono a molte persone di tornare a casa per le festività, almeno a coloro che non riescono a trovare soluzioni alternative come un’auto personale, in condivisione con amici e conoscenti o usufruendo di servizi digitali che permettono di mettersi in contatto con altre persone interessate allo stesso tragitto».












