Gli “studenti fuori sede” sono tutti coloro che si trasferiscono in una nuova città, differente da quella di residenza, con l’obiettivo di studiare e seguire un determinato corso di laurea. Tali studenti, però, in aggiunta alle tasse universitarie e all’acquisto del materiale di studio, devono anche provvedere al sostentamento della spesa dell’affitto.
Tuttavia, trovare casa in una nuova città potrebbe non essere sempre un’impresa facile, sia per i costi esorbitanti che per il triste fenomeno dei cosiddetti “affitti in nero”, che negli ultimi anni hanno coinvolto molti dei fuori sede. Problema a cui si è cercato di mettere una toppa con l’introduzione della cedolare secca e del regime fiscale favorevole per inquilini e proprietari.
In ogni caso, nel momento in cui si vuole selezionare la casa in affitto prescelta (o, molto più spesso, la stanza), è fondamentale controllare il contratto proposto, affinché sia a norma. In caso contrario, infatti, il locatario rischia di andare incontro ad una serie sanzioni pecuniarie.
Il contratto di locazione per studenti: cos’è e come funziona
Per contratto di locazione per studenti ci si riferisce ad un accordo che consente ai proprietari dell’abitazione di affittare temporaneamente il loro immobile (o, eventualmente, una porzione di esso) a studenti fuori sede che necessitano di trasferirsi in un luogo diverso da quello della residenza per motivi di studio.
Questo tipo di contratto è caratterizzato da una durata temporanea: i proprietari, ovvero, possono utilizzare il suddetto contratto affittando l’immobile ad una durata inferiore a quella normalmente consentita dalla legge; il che rende il contratto un accordo di tipo transitorio.
Tuttavia, a prescindere dalla durata inferiore, al fine di usufruire di questo contratto e garantirne la validità per tutto il tempo necessario, è fondamentale soddisfare alcuni specifici requisiti. Pertanto, è necessario che lo studente fuori sede (e la famiglia che lo accompagna) controlli che tale contratto includa tutte le clausole richieste.
Le condizioni necessarie per un contratto d’affitto per studenti
In altre parole, affinché il contratto di locazione per studenti fuori sede abbia validità, è necessario che - come accennato poco sopra - l’affittuario controlli che il medesimo rispetti alcuni requisiti fondamentali. Tra questi, spuntano necessariamente due fattori: innanzitutto, la residenza del fuori sede (al fine di poter essere definito tale) deve differire da quella in cui è situata l’immobile in affitto in questione.
In secondo luogo, la casa (o la stanza) deve trovarsi nel medesimo comune dell’università presso cui lo studente è registrato (o, in alternativa, in un comune limitrofo). Infine, ma non per importanza, è bene ricordare che la durata dei contratti di affitto per studenti fuori sede deve essere minimo di 6 mesi e massimo di 3 anni.
Per evitare ogni tipo di “disguido” tra proprietario dell’immobile e affittuario - e affinché l’accordo venga considerato valido come contratto di locazione per studenti - lo stesso accordo giuridico deve essere necessariamente redatto sulla base di un apposito modello di contratto di affitto per studenti universitari, messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Difatti, al suo interno, devono essere presenti tutti gli elementi obbligatori indicati nel sopracitato modello del Ministero.
Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione













