I Swifties si stavano preoccupando, innervosendo, sui social da giorni serpeggiava un certo malcontento e l'ansia che Taylor Swift quest'anno non si sarebbe esposta politicamente come in passato aumentava di giorno in giorno. Forse ora che è così famosa non ne ha più bisogno, sosteneva qualcuno, forse era tutta ipocrisia quando in Miss Americana diceva di voler stare «dalla parte giusta della storia». Vederla agli US Open abbracciata all'aperta sostenitrice di Trump Brittany Mahomes moglie del quarterback dei Kansas City Chiefs Patrick Mahomes, compagno di squadra e migliore amico di Travis Kelce aveva aumentato i dubbi, così come il suo silenzio dopo che Donald Trump aveva usato delle immagini create con l'intelligenza artificiale per suggerire che lei lo stesse sostenendo. Ma proprio quando la fiducia nella pop star più famosa nel mondo stava iniziando impercettibilmente a incrinarsi, Taylor Swift ha parlato e dato finalmente il suo endorsement a Kamala Harris.

Il post di Taylor Swift è comparso su Instagram questa notte, subito dopo il dibattito tra Donald Trump e Kamala Harris. «Come molti di voi, ho guardato il dibattito stasera», ha scritto la pop star, «Se non l'avete ancora fatto, questo è il momento giusto per fare ricerche sui problemi in questione e sulle posizioni che questi candidati assumono sugli argomenti che più vi interessano. Come elettrice, mi assicuro di guardare e leggere tutto quello che posso sulle loro proposte politiche e sui piani per questo Paese». Ma Swift non si è limitata a un commento generico, ha risposto alla richiesta dei suoi fan di esporsi e schierarsi, partendo proprio dalla vicenda delle foto pubblicate da Trump.

«Di recente sono venuto a conoscenza di foto create con l'IA di "me" che appoggiavo falsamente la corsa presidenziale di Donald Trump», ha scritto, «Mi ha portato alla conclusione che devo essere molto trasparente sui miei piani effettivi per queste presidenziali come elettrice. Il modo più semplice per combattere la disinformazione è con la verità». E la verità, ora possiamo dirlo, è che Taylor Swift sosterrà i Democratici. «Voterò per Kamala Harris e Tim Walz alle elezioni presidenziali del 2024», ha scritto nero su bianco, «Voterò per Kamala Harris perché combatte per i diritti e le cause che credo abbiano bisogno di una guerriera che li sostenga. Penso che sia una leader dotata e dalla mano ferma e credo che potremmo realizzare molto di più in questo Paese se fossimo guidati dalla calma e non dal caos». Swift ha poi sostenuto la scelta di Walz come vicepresidente in grado di battersi per le cause per lei importanti come «i diritti LGBTQ+, la fecondazione in vitro e il diritto delle donne a decidere del proprio corpo». Ha concluso il tutto firmandosi «Taylor Swift, una gattara senza figli» riprendendo, con tanto di foto con un uno dei suoi gatti, una frase di J.D. Vance, candidato Repubblicano alla vicepresidenza, in cui sosteneva che gli Stati Uniti fossero governati da «un gruppo di gattare senza figli che non sono soddisfatte della propria vita e delle scelte che hanno fatto, e vogliono rendere il resto del Paese ugualmente infelice».

Non sappiamo ancora che impatto avrà questa dichiarazione che, nel frattempo, ha già superato i 6 milioni di like. Secondo David McEwan, professore di scienze politiche alla Sonoma State University, l'appoggio di Swift è fondamentale per gli elettori più giovani, di età compresa tra 18 e 34 anni. Del resto Taylor Swift è in grado di smuovere folle incredibili e non solo in ambito musicale. Un recente sondaggio di LendingTree ha rilevato che il 20% dei millennial e il 24% della generazione Z hanno affermato che Swift li ha fatti appassionare al football americano solo sostenendo il suo fidanzato Travis Kelce alle partite dei Kansas City Chiefs. Si stima anche che, nel 2023, Swift abbia portato a 35.252 nuove registrazioni al voto con una sola storia su Instagram. Non c'è da stupirsi che fosse forse l'endorsement più atteso di sempre.