Osannato o demonizzato, il periodo di stage rimane una delle soglie più varcate per muovere i primi passi nel mondo del lavoro. E se compensi, doveri e diritti dei tirocinanti sono un argomento sempre più spesso dibattuto, questa soluzione rimane un’ottima opportunità per entrambi: aziende e stagisti.

Il mio diario di tirocinio | Quaderno del tirocinante

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Stage: di cosa si tratta?

Partendo dalle basi, lo stage o tirocinio è a tutti gli effetti un periodo di formazione che si svolge in azienda, con cui è possibile avvicinarsi a una professione e imparare attraverso la pratica. Lo stage può essere di tipo curricolare in caso sia incluso nel corso degli studi, o extracurricolare se avviene al termine del percorso formativo scolastico classico.

Accedere a un tirocinio permette di entrare in contatto con il mondo del lavoro in modo graduale, accrescendo le proprie skill professionali e personali, valutando se un certo lavoro è adatto a chi lo sta intraprendendo, e iniziando a prendere confidenza con il mondo della burocrazia, del denaro e della retribuzione.

Un percorso formativo, dunque, e non un vero e proprio rapporto di lavoro, che viene regolato e garantito da un documento in due parti fondamentali: la convenzione e il progetto formativo, che insieme incarnano il così detto contratto di stage o di tirocinio. Ecco quali sono i contenuti e le voci che non possono mancare in questi documenti.

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Le voci fondamentali del contratto di stage: convenzione e progetto formativo

La convenzione è l’accordo che viene attivato tra la società che ospita lo stagista e la scuola o l’università che promuove il tirocinio. In questa parte del documento sono contenuti tutti i dati legali relativi ai due enti, gli estremi dei tutor che si occuperanno della formazione del futuro stagista e tutti gli aspetti burocratici che suggellano il contratto.

Questa convenzione può essere individuale, se riguarda un unico progetto formativo che verrà svolto in azienda, o collettiva, nel caso in cui sia associata a più progetti formativi promossi dalla scuola.

Quando parliamo di progetto formativo invece, ci riferiamo a quella parte del documento che passa in rassegna tutti i dettagli del percorso formativo, come data di inizio del tirocinio, durata, sedi di lavoro, retribuzioni previste, orari e obiettivi formativi previsti.


Tempistiche, indennità economiche e diritti del tirocinante

Dal 2012, con la Riforma Fornero, si è cercato di introdurre delle normative a tutela degli stagisti, per evitare eventuali abusi da parte di quelle aziende che vedevano nell’uso dei tirocinanti un economico e immediato strumento per sostituire le più costose e impegnative assunzioni, trasformando il mondo degli stage in un far-west di retribuzioni inesistenti, orari lavorativi improbabili e diritti fantasma.

Con la riforma si è invece deciso che per gli stagisti venissero garantite indennità minime non inferiori ai 300 euro lordi mensili, un monte ore compreso tra le 20 e le 40 settimanali che segua il classico orario d’ufficio o part-time, e una durata ben precisa del percorso formativo, fino a un massimo di 6 o 12 mesi in base al tipo di tirocinio.

E per quanto riguarda ferie e permessi? Non trattandosi di un contratto di lavoro vero e proprio, lo stage non darà diritto alla maturazione di ferie o permessi retribuiti, ma garantisce allo stagista il diritto di assentarsi dal lavoro, una volta concordati i termini e gli orari delle assenze con l’azienda che lo ospita. Allo stesso modo, in caso di malattia un tirocinante non dovrà presentare certificati medici o giustificativi dell’assenza.

Ma sarà coperto da un’assicurazione a suo favore stipulata dall’azienda presso l’INAIL per il rischio collegato ad eventuali infortuni sul lavoro, e da una polizza per la responsabilità civile, in caso nel suo progetto formativo sia previsto un incarico che possa causare eventuali danni a terzi.

Infine, ogni contratto di stage prevede che ciascuno dei partecipanti possa cessare anticipatamente l’accordo. In qualsiasi momento e per qualsiasi motivo da parte dello stagista, a cui è riconosciuta totale libertà, o giustificata da gravi e oggettivi motivi in caso la decisione venga presa dall’azienda ospitante o dalla scuola che promuove il progetto di formazione.

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Contratto di stage: gli altri documenti previsti

Convenzione e progetto formativo sono i due documenti principali che suggellano il contratto di stage, che prevede però anche la redazione di altri documenti, utili a tenere traccia del percorso formativo, come il registro delle presenze, che tiene traccia dell’effettiva partecipazione del tirocinante allo stage, l’attestato finale che prova l’avvenuto svolgimento del percorso, e un eventuale atto di proroga, da redigere in caso il tirocinio venga prolungato.

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