Più virale di un tormentone estivo e più catchy di qualsiasi jingle, "A man in finance" è il singolo del momento su TikTok. Una di quelle canzoncine che quando entra in testa non esce più. Il remix è stato partorito dalla mente della creator Megan Boni, in arte @girl_on_couch, che mai avrebbe pensato di diventare così famosa: l'ingenua richiesta fatta alla sua community di trasformare la sua invocazione - «I’m looking for a man in finance, Trust fund. 6'5. Blue eyes. Finance», ovvero «Cerco un uomo nella finanza/ fondo fiduciario/ alto due metri / occhi blu / Finanza» - in una canzone vera e propria è diventato un trend da 37 milioni di views. Chi non ha sentito la versione originale si è senz'altro imbattuto nei remix attualmente più popolari, quelli di @rubythepookie e @djhunnybee. Diversi produttori musicali americani come Billen Ted, Hiko e Ketno ci hanno messo gli occhi sopra. Ed ecco che "A man in finance" è diventato un ritornello dal sapore internazionale che forse nasconde, dietro a parole apparentemente superficiali, un cambio di rotta generazionale da tenere d'occhio.

Ma la GenZ non puntava all'essenziale?

Ad analizzare il trend solo da un punto di vista social, il motivo per cui la canzone di Boni (e successivi remix che hanno invaso anche Spotify) è diventata virale in tutto il mondo è chiaro: usa parole semplici, universalmente comprensibili e con un chiaro rimando a un profilo - quello dell'uomo che lavora nella finanza, appunto - riconoscibile e standardizzato.

Il risvolto più curioso va oltre i semplici aspetti musicali: cos'è questa storia che dipinge la GenZ come assetata di soldi e apparenze? Lo stereotipo dell'uomo che lavora nella finanza, d'altronde, non mente. E soprattutto non è mai cambiato: imposto da una certa cinematografia e tratteggiato da un'estetica ben definita, chi lavora nel settore è di solito un maschio bianco senza scrupoli e carrierista che punta solo ad avanzare professionalmente e a fare i soldi. Il Leonardo Di Caprio di The Wolf of Wall Street insegna. La creator di "Man in Finance", inoltre, fa sapere che sarebbe meglio una persona con gli old money, dunque con un fondo fiduciario a disposizione. Ma la GenZ non era quella del quiet quitting, dunque del ridimensionamento dell'ambizione folle a favore di un benessere psichico e fisico assicurato e addirittura del celibato volontario?

Intervistata da Billboard, la creator ha detto che pensava fosse divertente «fare un video prendendo in giro tutte quelle ragazze che si lamentano continuamente dell'essere single e dell'impossibilità di trovare un uomo. E io sono tra queste». Nelle intenzioni di Boni, dunque, c'era la volontà di accendere i riflettori sul mondo del dating e sulle difficoltà nel trovare qualcuno con cui iniziare una relazione. E lo stereotipo del "man in finance" le è sembrato il più rappresentativo di questa ricerca spesso utopistica. Forse l'uomo che lavora nel mondo della finanza non è altro che il riflesso portato agli estremi di ciò che tutti cercano: stabilità, equilibrio e solidità. Tre life goal cui la GenZ punta costantemente, oltre le note di una canzonetta che non riusciamo a far uscire dalla testa.