Tra le tematiche più dibattute quando si parla dell'eredità di Papa Francesco c'è, senza dubbio, il suo rapporto con il mondo LGBT+ tra lievi aperture rispetto ai pontefici precedenti e numerosi scivoloni. Il tema è senz'altro attuale dato che sono sempre di più le persone al mondo che fanno coming out e, tra le persone attualmente più marginalizzate e sotto attacco da parte dei potenti, c'è la comunità trans. Allora perché non scegliere un nuovo papa vicino al mondo LGBT+?

In questi giorni è circolato molto il nome di Luis Antonio Tagle, filippino, 67 anni definito moderato e aperto al mondo LGBT+.

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Franco Origlia

Chi è Luis Antonio Tagle?

Nato a Manila nel 1957, il cardinale Tagle viene da un Paese, come le Filippine, dove circa l'80% della popolazione è cattolica: una differenza notevole se si pensa allo svuotamento delle chiese in Italia. Tagle al momento è Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione ed è stato molto vicino a Bergoglio, tanto da venire soprannominato il "Francesco asiatico".

Su molti temi è in linea con il suo predecessore ed esprime opinioni che difficilmente si possono considerare progressiste, vedi l'aborto che definisce «una forma di omicidio» o l'eutanasia a cui si è sempre opposto. Non si discosta dalla dottrina della Chiesa nemmeno per quanto riguarda il binarismo di genere e il fondamento della famiglia, ma ha espresso posizioni più aperte di tanti cardinali verso il mondo LGBT+. Nel 2015, quando era arcivescovo di Manila, aveva criticato la severità di Roma verso le persone gay, i divorziati e le madri single, sostenendo che la durezza portasse queste persone a sentirsi «marchiate».

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Alessandra Benedetti - Corbis

«Inclusione è una parola così bella e dovrebbe essere alla base della Chiesa, che deve sempre essere accogliente, considerare l’umanità di tutti, rimanendo presente accanto a tutti», ha dichiarato nel 2018, mentre l'anno successivo ha invitato i giovani cattolici a smettere di discriminare o «etichettare» le persone LGBTQ+, chiedendo loro di usare «la vostra vocazione, i vostri talenti e la vostra unicità» «per la maggior gloria di Dio, non contro altre persone o la società».

Chi sono gli altri candidati?

La prima votazione del Conclave si terrà mercoledì 7 maggio nel pomeriggio quando avremo la prima fumata. In mattinata i cardinali parteciperanno alla messa Pro eligendo Pontefice, e poi si ritireranno nella Cappella Sistina. Salvo sorprese, si prevede un Conclave lungo con almeno tre o quattro fumate nere.

Oltre a Tagle tra i favoriti c'è il Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin che è attualmente dato in prima posizione dai bookmaker. Si parla anche del «primo Papa nero», ipotizzando l'elezione del cardinale ghanese Peter Turkson o del guineano Robert Sarah. Anche il nome del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, circola tra i corridoi del Vaticano così come quello del bergamasco Pierbattista Pizzaballa.