Il cambiamento climatico avanza anche se non ce ne rendiamo conto, anche se non ci pensiamo e aspettiamo che gli effetti si presentino davanti ai nostri occhi nelle catastrofi sempre più frequenti. Tra gli eventi meteorologici estremi che si verificano a livello globale, la siccità è indubbiamente uno dei più dannosi, in particolare per le regioni strettamente legate all'agricoltura, ma meno raccontati. L'Africa, nello specifico, è il continente più colpito, con il 44% del totale globale dei decessi correlati alla siccità. Sebbene gli effetti diretti del fenomeno sulla salute siano sempre più documentati, finora non era mai stato esplorato nel dettaglio il legame tra siccità e aumento della violenza, nello specifico contro gli adolescenti
È quello di cui si è occupato un nuovo studio pubblicato su The Lancet Planetary Health che si interroga su cosa accada alle ragazze e ai ragazzi quando la siccità entra nelle loro vite, nelle dinamiche familiari, influendo sulla frequenza scolastica e sulle prospettive future e protraendosi nel tempo.«Come medico in Sudan, ho visto come la siccità e la scarsità d'acqua mettano a dura prova le famiglie, soprattutto nelle comunità rurali, dove il peso è maggiore e i rischi per la sicurezza dei giovani spesso passano inosservati», ha affermato la dottoressa Bothaina Eltigani, autrice principale dello studio. Secondo il report, che ha preso in esame 20.290 adolescenti di età compresa tra 13 e 24 anni, esiste un legame effettivo tra siccità e rischio di violenza sessuale, emotiva e fisica.
- Dobbiamo parlare di razzismo ambientale
- 7 buone azioni eco che puoi fare veramente subito
- Dobbiamo prepararci a un mondo senza cioccolato?
Il legame tra siccità e violenza
Entro il 2050 si prevede che la disponibilità di acqua nell'Africa meridionale diminuirà del 30%. Questo significa che la scarsità idrica si intensificherà sempre di più aumentano i livelli di povertà, l'insicurezza alimentare e le tensioni. La crisi aumenterà le disuguaglianze, separando le famiglie e alimentando meccanismi di adattamento dannosi come i matrimoni precoci, il lavoro minorile e le migrazioni forzate. Tutto questo crea un ambiente che favorisce l'aumento delle violenze, in particolare sui 226 milioni di adolescenti che vivono nell'Africa subsahariana, dove, secondo l'Unicef, 79 milioni di ragazze subiscano violenza sessuale prima dei 18 anni e 1 bambino su 2 ha subito una qualche forma di violenza nell'ultimo anno.
Lo studio ha comparato le segnalazioni di violenza con le condizioni di siccità tenendo conto sia dell'assenza di precipitazioni che della temperatura e ha scoperto che il rischio di subire violenze per i ragazzi aumenta con l'aggravarsi della siccità in termini di severità e di durata. È stato rilevato un aumento del 46% della probabilità di subire violenza sessuale da parte di una persona diversa dal partner, un aumento del 51% della violenza emotiva da parte del partner e del 73% della violenza emotiva da parte di persone diverse dal partner. Gi abusi fisici da parte del partner aumentano invece del 39%.
Le ragazze sono le più colpite
Le analisi hanno mostrato un rischio maggiore soprattutto per le ragazze adolescenti che vivono in aree colpite dalla siccità. Per loro aumenta soprattutto il rischio violenza sessuale da parte di soggetti diversi dal partner e di violenza emotiva da parte sia di soggetti diversi dal partner che del partner stesso. Ciò non sorprende se ci si chiede cosa vuol dire essere una ragazza e vivere in un villaggio rurale dove l'acqua è sempre troppo poca: in molte comunità, sono le ragazze e le giovani donne a raccogliere l'acqua, a prendersi cura dei bambini più piccoli e a contribuire al buon funzionamento della casa. Durante i periodi di siccità, questi compiti possono diventare più difficili, più pesanti, più lunghi ed esporre le ragazze a maggiori pericoli portandole ad allontanarsi da casa e da scuola. Una fonte d'acqua che prima era vicina, ad esempio, potrebbe prosciugarsi spingendo le ragazze a percorrere lunghe distanze e ad attraversare zone isolate incontrando persone che potrebbero minacciarle, molestarle o far loro del male. A questo si aggiunge la povertà causata dalla siccità che colpisce le famiglie ed espone le ragazze a matrimoni forzati o le costringe in relazioni abusanti senza prospettive.
Questo non significa che i ragazzi non siano toccati. Gli adolescenti maschi esposti alla siccità, ad esempio, corrono maggiori rischi di essere costretti a svolgere lavori pericolosi, altri potrebbero venire spinti ad emigrare per guadagnare denaro da mandare a casa oppure subire abusi da parte dei loro datori di lavoro. Come per le ragazze, quando le famiglie sono più sotto pressione, le opzioni si riducono e i giovani vengono esposti a situazioni rischiose. Questo vale soprattutto per la fascia d'età tra i 18 e i 24 anni quando i ragazzi sono considerati ormai abbastanza grandi per lavorare, viaggiare, emigrare o provvedere alle proprie famiglie. Possono sembrare indipendenti, ma, come sottolinea lo studio, molti di loro non sono ancora in grado di proteggersi dai pericoli che potrebbero incontrare.












