Solo negli ultimi giorni la destra al governo si è scagliata contro il progetto DragTivism Jr., un campo estivo europeo sull'arte drag rivolto a ragazzi tra i 14 e i 17 per contrastare l’omofobia, la Lega ha dichiarato che l'Erasmus alimenta la "teoria gender" e ora la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera ha approvato una risoluzione che chiede al Governo italiano di escludere l’insegnamento di qualsiasi contenuto legato all' "ideologia gender” nelle scuole. L'atmosfera ricorda quella della Russia di Putin e invece siamo in Italia.

la risoluzione italiana contro il gender nelle scuolepinterest
CHANDAN KHANNA

La risoluzione presentata da Rossano Sasso della Lega a oggi segna unicamente un indirizzo politico che i parlamentari hanno voluto mettere in chiaro. Non si tratta né di una legge né di una proposta di legge, ma il rischio è che, se si procede in questa direzione, si arrivi davvero a votare una norma italiana contro la comunità LGBT+. Nel testo si legge che «le istituzioni scolastiche a volte vengono utilizzate come palco privilegiato per propagandare qualsiasi ideologia comprese quelle che attengono all'ideologia gender». Il problema è che il concetto stesso di "ideologia gender" è del tutto vago e per nulla razionale. Non esiste, infatti, alcuna ideologia gender dato che questa espressione è stata creata ad hoc dai conservatori per indicare un generico pericolo che minaccerebbe la società e, a loro avviso, avrebbe a che fare con la distruzione della famiglia tradizionale, l'attivismo LGBT+, la cancellazione del sesso biologico, ma anche la pedofilia, la depravazione sessuale e il tentativo di traviare le menti dei giovani spingendoli a diventare omosessuali e trans.

la risoluzione italiana contro il gender nelle scuolepinterest
Stefano Guidi

All'interno della "teoria gender" viene inserito di tutto sull'onda di un panico generale che prospetta scenari apocalittici e complottisti dove non esisteranno più differenza tra maschi e femmine. Il risultato è che l'educazione sessuale in Italia non è attuabile (nonostante ce ne sia un gran bisogno): ogni tentativo di parlare nelle scuole di temi che vanno dalla sessualità vera e propria alla violenza di genere, all'orientamento sessuale viene catalogato come "pericolosa propaganda gender". Non è chiaro, d'altra parte, come ritengano che possa essere fattibile parlare di questi temi senza prendere in considerazione il concetto di genere e di identità sessuale. Questo impedisce di insegnare ai ragazzi non solo a conoscere il proprio corpo, ma anche a rispettare gli altri nelle loro diversità e a indagare le radici della disparità di genere, delle discriminazioni e della violenza. Quando, al prossimo femminicidio che bucherà l'indifferenza generale, il governo dirà di voler prendere provvedimenti sarà bene ricordarsi che, per loro, il vero problema - quello di cui occuparsi - è "l'ideologia gender" che, qualsiasi cosa voglia dire, ad oggi non risulta abbia mai ucciso nessuno.