A luglio 2023 Google ha registrato un aumento delle ricerche della parola "ginecologo". In quei giorni al cinema c'era Barbie di Greta Gerwig e non è una coincidenza: le due cose, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, sono collegate. È difficile dimenticarsi l'ultima scena di Barbie, lei che esce dall'auto con le Birkenstock ai piedi, entra tutta emozionata in uno studio, tutti pensano che sia lì per un esame o un colloquio di lavoro, ma lei sorride e dice «Sono qui per vedere il mio ginecologo». È bastato questo perché, nella settimana successiva all'uscita del film, ci fosse un aumento del 51,3% nelle ricerche di termini correlati a "ginecologo" e "ginecologia" e un aumento del 154,1% nelle ricerche di definizioni come «Che cos'è un ginecologo» e «Cosa fa un ginecologo».

barbie ha portato a un aumento delle visite ginecologichepinterest
Heyday Films, LuckyChap Entertainment, Mattel Films
La scena finale di "Barbie"

Si può dire che Gerwig, in un certo senso, l'avesse previsto. «Sapevo di voler concludere con una specie di scherzo, ma allo stesso tempo la trovo anche una cosa molto emozionante e seria», ha spiegato a Usa Today, aggiungendo che «quando ero un’adolescente mi sentivo in imbarazzo per il mio corpo, e mi vergognavo in un modo che non riuscivo nemmeno a descrivere. Sembrava che tutto dovesse rimanere nascosto». Lei e Margot Robbie hanno spiegato che volevano sottolineare l'importanza della salute riproduttiva e mostrare al mondo che andare dalla ginecologa è normale: lo fa anche Barbie. Anzi, Barbie lo fa come prima cosa quando inizia la sua vita da umana perché conoscere il proprio corpo è il primo passo per costruire una consapevolezza di sé e potersi relazionare con gli altri. «Rendendo questi argomenti meno astratti, spaventosi o intimidatori, semplicemente accennando ad essi nei film e nei prodotti mediatici che le persone consumano nella loro vita quotidiana, si aiuterà anche le persone a essere più consapevoli di qualcosa che le donne affrontano nella loro vita quotidiana», spiega alla CNN la ricercatrice Eva Sénéchal, autrice principale dello studio.

La ricerca ha registrato un aumento di interesse nel termine, ma non è chiaro se questo si tradurrà affettivamente in un maggior numero di visite mediche. «Non sappiamo se avrà un impatto sulle persone che fisseranno degli appuntamenti in futuro, perché non abbiamo dati in proposito, ma è possibile che la curiosità porti le donne a essere più proattive tra un paio d'anni», ha detto Sénéchal. Non è possibile sapere nemmeno chi ci sia dietro le ricerche su Google in questione, se ragazze, donne o magari dei ragazzini o persino degli uomini. «Immagino un ragazzino di 12 anni che va a vedere questo film con sua sorella, e non ha mai sentito questo termine prima. E forse è così che ottiene la motivazione per imparare di cosa si tratta», spiega ancora Sénéchal, «Anche se non ne hai bisogno, sapere cose sulla salute delle donne è importante per essere un buon amico, parente e partner. Quindi penso che sia un risultato fantastico per l'alfabetizzazione sulla salute pubblica».

Quando fare la visita ginecologica?

Il ginecologo e la ginecologa sono medici specializzati nell’apparato riproduttivo "femminile" e si occupano dunque di verificare che ovaie, tube di Falloppio, utero, vagina e vulva non presentino problemi. In assenza di sintomi o problematiche particolari, non c'è un'età prestabilita per la prima visita ginecologica. I medici suggeriscono di vedere lo specialista a partire dall'inizio dell'attività sessuale, ma può essere utile farlo anche prima per chiarire dubbi e fare domande che in famiglia potrebbero risultare difficili da porre. A quel punto è consigliata una visita almeno 1 volta all’anno, soprattutto se si assume la pillola anticoncezionale. È importante anche fare il Pap test a scadenza regolare (da uno a tre anni) stabilita con lo specialista che potrebbe anche scegliere di affiancare alla visita ginecologica quella senologica prescrivendo un’ecografia al seno dai 20 anni in su o una mammografia dai 40 anni in su.