«Ma è un maschio o una femmina?», «Se è un maschio perché gli ha messo una fascia rosa?». I commenti del genere sotto i post di Rihanna con le prime foto di suo figlio Riot Rose si sprecano. Il bambino, nato lo scorso tre agosto, in effetti è vestito di rosa: indossa una salopette rosa pallido con copricapo in tinta in uno scatto in braccio a suo padre ASAP Rocky e poi, in un'altra serie di immagini, un completino in lana rosa antico. La cosa, a quanto pare, ha fatto scandalo: che Riri sia pronta a rivoluzionare anche la moda baby dopo quella prémaman?
Rosa e azzurro: due baluardi impossibili da scalfire che vengono eretti ancor prima che un essere umano venga al mondo. Sarà maschio o sarà femmina? Se è maschio i palloncini del gender reveal party saranno azzurri, blu al massimo, se è femmina saranno rosa e così tutti capiranno. Che succede se nostra figlia è femmina ma a noi piace di più l'azzurro? O, peggio, se vogliamo vestire nostro figlio di rosa perché ci sembra semplicemente che gli doni di più? Spesso anche i più progressisti faticano a remare contro questo cliché che è più che altro un diktat, una rigida norma di genere. Al massimo si finisce per ripiegare su altre tinte, verde, giallo, beige: creano meno problemi. Eppure, è bene ricordarlo, si tratta di una mera convenzione sociale. L'outfit rosa del piccolo Riot Rose è, ad esempio, perfettamente in linea con lo stile degli aristocratici (maschi) del XVIII secolo. L’associazione rosa-femmina blu-maschio è arrivata infatti solo nella metà del Diciannovesimo secolo. Ovvio che Rihanna, a etichettare il genere di suo figlio con un codice cromatico, non ci pensa proprio.
La cantante e imprenditrice, piuttosto, sembra infastidita da quanto la moda baby sia noiosa rispetto ai suoi standard. «Quando ti viene in mente qualcosa, la metà delle volte non è disponibile perché i vestiti per bambini sono incredibilmente noiosi!», ha detto a British Vogue. Ha raccontato che si trova spesso a far realizzare dei vestiti su misura per i suoi figli perché non le piace ciò che trova nei negozi. Forse presto ci penserà lei a cambiare le cose e infatti c'è chi pensa che Riri lancerà prossimamente una linea Fenty Baby o simili, un po' come ha fatto, dopo le gravidanze, con la sua collezione maternitywear di Savage x Fenty.
Non sarebbe né la prima né l'ultima a espandersi nel mondo dell'infanzia, basti pensare a Jessica Alba con i prodotti per bambini di Honest Beauty, Katy Perry con Katy Perry Collections Kids Shoes o Chiara Ferragni e Kylie Jenner che hanno entrambe previsto una linea baby nei loro brand. Ma se davvero Rihanna si darà alla moda bimbi c'è da aspettarsi qualcosa di mai visto prima: ama vestire i suoi figli con colori vivaci, stampe a fiori e abiti «più adulti».«Mi piace vestirli con cose che non sembrino vestiti da bambino. Ho vestito mio figlio con stampe floreali o di rosa acceso. Lo amo. Penso che la fluidità nella moda sia la cosa migliore. Del resto io faccio sempre acquisti nel reparto uomo».











