Tra le cose più belle della vita, oltre a quelle che già sapete e non c'è bisogno che stia qui a ricordarvele io, c'è, a nostro insindacabile giudizio, anche l'astrologia. Ma perché dovrei appassionarmi ai segni, mi ha chiesto giusto una manciata di ore fa un amico che non ha avuto, finora, alcun interesse per lo zodiaco? In una frase: perché, tra le altre cose, è un modo divertentissimo per studiare ogni essere umano come se fosse un personaggio di un romanzo, fatto di una combinazione unica, dettata, ovviamente (disclaimer: se fate parte degli scettici, questo pezzo non fa per voi) dalla posizione dei pianeti al momento della nascita. Ora, questa necessaria premessa, introduce la notizia di oggi, che parla del matrimonio perfetto tra astrologia e quello che è stato eletto, nel 2020 ma non solo, come "paese più felice al mondo", e cioè il Bhutan,proprio quello per cui già andavamo pazze grazie alla sua Royal family composta da Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck e la sua consorte, la divina Regina Jetsun Pema, più i loro, che ve lo dico a fare, bellissimi ed instagrammatissimi figli. Ecco, in questa piccola, meravigliosa nazione, situata alle pendici orientali dell’Himalaya, dove è vietato uccidere qualunque animale che negli ultimi anni s'è distinto nella comunità internazionale per il suo essere carbon negative, cioè ad emissioni negative di CO2, anche il piano vaccinale sta andando alla grande. Negli ultimi sedici giorni, infatti, ha ricevuto il siero il 93% della popolazione adulta (meglio di lui solo Israele e le Seychelles) e tutto questo, rullo di tamburi, seguendo come principale criterio quello del calendario astrologico buddista.

a health worker inoculate a dose of a covid 19 coronavirus vaccine to a woman during the first day of vaccination in bhutan, at lungtenzampa middle secondary school in thimphu on march 27, 2021 photo by upasana dahal  afp photo by upasana dahalafp via getty imagespinterest
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Ma cosa è successo, andando nello specifico, di diverso rispetto agli altri paesi? Ebbene, mentre già stiamo cercando voli (purtroppo lunghissimi e complicatissimi, ma il Bhutan da sempre applica una fortissima regolamentazione del turismo, per tutelare il più possibile la propria identità e cultura), sappiate che il governo del Bhutan, pur avendo ricevuto le prime dosi di vaccino a gennaio, ha deciso di aspettare a somministrarle, per poter consultare lo Zhung Dratshang, un'assemblea di monaci che ha un ruolo fondamentale anche nelle scelte politiche del Paese. I monaci, dopo un attento studio della situazione, hanno comunicato alla nazione che sarebbe stato meglio aspettare due mesi: la prima dose, infatti, doveva essere somministrata a una donna nata nell’anno della scimmia, ovvero 1932, il 1944, il 1956, il 1968, il 1980, il 1992, il 2004 e il 2016, da parte di una donna nata nello stesso anno. Il segno zodiacale della Scimmia, inoltre, corrisponde al nostro Toro, ed ecco il perché dell'attesa. Ma da lì, la campagna vaccinale è proceduta a ritmo spedito, in uno scenario generale comunque positivo, dato che finora in Bhutan ci sono stati solo 918 casi di contagio da coronavirus e un solo morto.

In un comunicato di qualche giorno fa, il ministro della Salute Dasho Dechen Wangmo ha descritto la campagna come un "senso di responsabilità che ognuno di noi sta abbracciando, per proteggere il nostro paese e le persone che amiamo". Ha poi esortato le persone a vaccinarsi per proteggere se stesse e le loro comunità, così come ha fatto anche il re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. "Sua Maestà il Re - si legge sempre nella nota - ha affermato che assumerà il vaccino solo dopo che ogni persona che na ha bisogno lo avrà ricevuto. Dobbiamo quindi farci avanti tutti, in modo da lasciare il posto a Sua Maestà per ricevere il vaccino il prima possibile.". Beh, ad oggi possiamo dire con assoluta certezza che il messaggio è arrivato forte e chiaro, e il piccolo regno democratico del Bhutan pare essere ormai fuori dal giogo della pandemia. E siamo sinceramente felici per loro.