Troppo giovane, troppo bella, troppo sexy, troppo spregiudicata. Il verdetto è chiaro: poco seria. La prima ministra finlandese Sanna Marin non è estranea alle polemiche, ma bisognerebbe notare quanto le discussioni sul suo conto spesso non riguardino il suo modo di gestire il Paese, le scelte di politica estera o le ultime riforme, ma piuttosto il suo modo di vestire o quello che fa nel tempo libero. Nel 2020 le donne finlandesi avevano addirittura lanciato l'hashtag #ImWithSanna per difendere la loro premier dai commenti sessisti dopo che si era fatta fotografare per la copertina di un magazine con un blazer senza camicia né reggiseno. Ora ci risiamo: questa volta a spingere gli hater a chiedere le dimissioni della 36enne è un video dove Marin balla a una festa con delle amiche. Ma che cos'è che scandalizza tanto nel vedere una donna con un ruolo istituzionale che si diverte?

Nel video si nota la prima ministra ballare e cantare insieme a un gruppo di amici sulle note del rapper finlandese Petri Nygrd e del cantante pop Antti Tuisku durante una festa privata. Il video è finito sui social e in un attimo ha scatenato la polemica. Già il mese scorso Marin aveva fatto storcere il naso per aver partecipato al festival musicale Ruisrock a Turku. In poche parole i suoi detrattori sostengono che dovrebbe essere meno festaiola e più concentrata sui problemi del Paese. Marin ha risposto alle critiche dicendo di non aver assunto droghe (chi ha diffuso il video ha parlato di presenza di cocaina durante la festa) né bevuto troppo e sottolineando che quella a cui aveva partecipato era una festa privata e che quindi i video e le foto non sarebbero dovuti diventare di pubblico dominio.

«A volte passo una serata con i miei amici, ma faccio anche il mio lavoro», ha commentato la premier. Eppure una donna giovane che si diverte è ancora in qualche modo scandalosa e provocatoria. Di più: non è degna di una carica istituzionale, di una di quelle cariche cucite per decenni su misura di uomini di mezza età, dei loro corpi meno scrutinati e sessualizzati e dei loro passatempi più celati, giustificati eppure, spesso, anche meno innocenti.

In che modo ballare a una festa privata è indice di poca serietà? Davvero pensiamo che i politici non si divertano mai? O il problema è che, a farlo, sia una giovane donna? Una cosa simile era successa anche ad Alexandria Ocasio-Cortez anche lei giovane parlamentare, anche lei fotografata mentre ballare in un video risalente a quando era all'università. Forse non è una coincidenza. «Ho sentito che i repubblicani pensano che le donne che ballano siano scandalose», aveva twittato AOC in quell'occasione, prima di muovere qualche passo di danza direttamente nel corridoio del Congresso. «Aspettate che scoprano che lo fanno anche le deputate».