Ghislaine Maxwell, ex compagna di Jeffrey Epstein, dopo essere stata giudicata colpevole dei reati di adescamento di minore e traffico sessuale di minorenni sei mesi fa, ha ricevuto la sua sentenza: 20 anni, la pena massima per reati di questo tipo. Non c'è stata né grazia né misericordia per questa donna un tempo così potente e ben vista dall'élite newyorkese, che, in virtù della sua relazione con Epstein, è stata giudicata artefice e braccio operativo del corposo programma di reclutamento di minorenni avviato dalla coppia negli anni Novante per trafficare giovani donne e venderle a uomini importanti, politici e persino reali (vedi il principe Andrea di York) in cambio di favori.

Ghislaine Maxwell ha detto che conoscere Epstein è il più grande rammarico della sua vita, che è solo un capro espiatorio di una vicenda molto più grande di lei. Ma le prove ci sono, così come terribili e corpose sono le testimonianze delle sopravvissute che hanno aiutato gli inquirenti a far luce su un sistema corrotto che andava avanti da anni senza che nessuno denunciasse o provasse a fermarlo.

Adesso si aspettano le reazioni a questa sentenza: si pensa che, considerato che la Maxwell, figlia di un magnate dell'editoria e poi socialite vicina a celeb e politici di grido negli anni Novanta, non ha più nulla da perdere e non teme di fare nomi e cognomi delle persone coinvolte. Uno è ormai sulla bocca di tutti da anni: quello del secondogenito della regina Elisabetta, appunto, che, considerato lo scandalo generato dalla possibilità che abbia avuto rapporti sessuali con Virginia Giuffre quando questa non era maggiorenne, è stato ripudiato dall'intera famiglia reale, cancellato dagli eventi ufficiali e messo da parte, nonostante non sia mai stato coinvolto nel processo penale con la Maxwell.

Virginia Giuffre aveva intentato contro il suo presunto aguzzino una causa civile, con la richiesta di danni per aver subito violenze da lui quando era minorenne. Ma, con un colpo di scena che in pochi si aspettavano, viste le condizioni economiche precarie del principe, Andrea di York ha patteggiato, la sua accusatrice ha accettato una cifra record e la questione è stata chiusa con parecchio clamore, ma senza processo.

Ora si crede che, con la sentenza della Maxwell, si possano aprire nuove porte per capire chi e in che modo è stato coinvolto nel traffico di minorenni: e mentre Jeffrey Epstein è morto suicida in carcere ben prima di arrivare davanti al giudice, in circostanze più che misteriose, coloro che hanno approfittato delle ragazze innocenti che ruotavano intorno a lui e a Ghislaine potrebbero finalmente uscire fuori con dovizia di particolari, per chiudere definitivamente questa storia torbida e punire i colpevoli, alleviando le ferite delle vittime.