Se avete già finito di guardare la seconda stagione di Bridgerton dopo un weekend di binge watching, questa notizia potrebbe interessarvi. L'ossessione per gli intrighi in costume portati in scena da Netflix - tra flirt, scandali e segreti - non accenna a esaurirsi, tanto che la famosa serie che in questi giorni domina le classifiche USA è stata rinnovata fino alla quarta stagione, come conferma Variety. Bene così, ma c'è qualcosa di più: Netflix ha fatto sapere di avere in programma la realizzazione di uno spinoff dedicato alla regina Charlotte da giovane. Si tratterà di una serie limitata di puntate che farà da prequel e approfondirà alcuni personaggi come l'irritabile sovrana dalle parrucche scultoree, Violet Bridgerton, mamma dei protagonisti della serie, ma anche la nostra amata Lady Danbury.

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Jeff Spicer//Getty Images
Golda Rosheuvel che interpreta la regina Charlotte in Bridgerton

Ad annunciare lo spinoff è stato un tweet dall'account di Netflix. La regina Charlotte di Meclemburgo-Strelitz, realmente esistita e interpretata dall'attrice guyanese naturalizzata britannica Golda Rosheuvel, è diventata uno personaggi più amati della serie, ma di lei (e della sua relazione con il cosiddetto Re Giorgio III "il pazzo") non si sa gran che. «Molti spettatori non avevano mai conosciuto la storia della regina Charlotte prima che Bridgerton la portasse nel mondo e sono entusiasta che questa nuova serie amplierà ulteriormente la sua storia e l'universo di Bridgerton», ha dichiarato Bela Bajaria, global head of TV, di Netflix.

Bridgerton non presenta certo una trasposizione realistica dell'alta società inglese del 1813: la serie parte dall'idea di un universo parallelo in cui la Regina è di origini africane e il suo regno pone fine al razzismo creando una società mista e inclusiva. La storia, però, ha un fondo di verità dato che alcuni storici sostengono che Queen Charlotte fosse effettivamente nera, prima esponente non bianca della monarchia britannica. «Molti storici credono che avesse un background africano», ha spiegato Julia Quinn, l'autrice dei romanzi da cui è tratto Bridgerton in un'intervista al Times, «è un punto molto dibattuto e non possiamo fare un test del DNA, quindi non penso che ci sarà mai una risposta definitiva».

Per ora sappiamo che la regina Charlotte ha sposato Re Giorgio III nel 1761, che era soprannominata "Snuffy Queen", per l’abitudine di sniffare tabacco e che diede alla luce ben quindici figli, regnando fino al 1818 come Regina consorte. Lo spinoff ci racconterà (sempre in versione romanzata) qualcosa di più su di lei dato che, come scrive Netflix, «sarà incentrato sull'ascesa e sulla vita amorosa di una giovane Charlotte». La scrittura è stata affidata niente meno che a Shonda Rhimes, produttrice esecutiva di Bridgerton e le riprese dovrebbero concludersi già a maggio 2022. Nell'attesa di veder tornare i nostri personaggi preferiti per la terza stagione (e manca ancora un bel po'), questo sarà un ottimo diversivo.