Elon Musk ci tiene a far sapere che potrebbe diventare l'americano più colpito dalle tasse della storia: un po' ci scherza su, un po' fa la vittima, un po' lancia frecciatine ai sostenitori delle politiche #TaxTheRich. «Per coloro che se lo chiedono, quest’anno pagherò più di 11 miliardi di dollari in tasse», ha twittato il miliardario che è appena stato scelto come Persona dell'Anno da TIME Magazine. In effetti la cifra è da capogiro ed è probabile che sia davvero la cifra più alta che un americano abbia mai pagato al fisco, ma il punto è che tasse da record corrispondono semplicemente a una ricchezza da record pari a 236 miliardi di dollari, c'è poco da fare.
Elon Musk aveva già anticipato con altri tweet che quest'anno il suo conto sarebbe stato particolarmente salato. Tra l'altro mesi fa aveva organizzato un vero e proprio sondaggio chiedendo ai suoi follower se avrebbe dovuto vendere o meno il 10 percento delle sue azioni Tesla. Cedendole (come ha effettivamente fatto) avrebbe naturalmente ottenuto un guadagno sul quale poi avrebbe dovuto pagare (molte) tasse. Musk, infatti, non percepisce un vero e proprio stipendio per le sue attività, ma quando ha bisogno di liquidità la prende "in prestito" offrendo in garanzie le azioni di un'azienda dal valore in crescita. In questo modo lui (e tutti i magnati che utilizzano questa soluzione) riescono a pagare molte meno tasse rispetto alle cifre che possiedono. Secondo un’indagine di ProPublica pubblicata a giugno, infatti, Musk negli ultimi anni o ha pagato cifre minime come imposte sul reddito e in certi casi non le ha pagate affatto.
Questo gli ha attirato non poche polemiche e qualche settimana fa l'ha fatto litigare su Twitter con la senatrice democratica Elizabeth Warren che promuove la necessità di tassare senza scuse i multimiliardari. Per lo stesso motivo in molti hanno storto il naso di fronte alla scelta di TIME Magazine di nominare Musk Persona dell'anno (c'è chi sostiene che il titolo spettasse solo e esclusivamente a Britney, ma questa è un'altra storia). L'imprenditore sudafricano CEO di Tesla e di Space X è noto per non essere sempre del tutto trasparente nei suoi affari, per le sue idee discutibili sull'ambiente e il futuro dell'umanità, per i suoi tweet controversi e sì, anche perché non ama pagare le tasse sul suo enorme patrimonio. Sondaggio twitter o meno, in molti fanno notare che le azioni Tesla da poco vendute sarebbero scadute entro il 2022: non c'era modo per Musk di sottrarsi all'appuntamento con il fisco, anche se indubbiamente gli sarebbe piaciuto.












