Grimes ha anni 29 anni, è canadese e l'anagrafe per lei recita Claire Boucher. È un astro che brilla nella via Lattea del pop elettronico e da quando nel 2016 è uscito il suo album Art Angels nessuno ha smesso di parlare di lei, sia per la sua musica, sia per la sua personalità che non sembra facilmente imbrigliabile in qualche definizione e nell'immagine che all'inizio il suo team voleva dare di lei. E anche questo fa parte della sua storia, perché Grimes ha la caramellosità di chi sembra uscita da un manga, l'aria deliziosa di una fatina dei boschi, ma anche la tenacia (e la strafottenza) di una che combatte con energia per la sua indipendenza. Prima di tuffarsi nell'oceano musica (elettronica) Claire Boucher ha studiato danza e per qualche anno è stata iscritta all'università di Montreal per seguire neuroscienze. Gli studi, però, non li ha mai finiti.

Grimes, chi è la cantante e la sua carriera

L'album che ha decretato il suo successo è uscito nel 2016, si intitolava Art Angels e il manager sotto cui militava era Big Jay, altrimenti detto Jay-Z, uno che ha subito fatto la differenza per Grimes quando l'artista, che offriva al suo pubblico un'immagine eccentrica ma patinata, ha deciso di debuttare con i peli sotto le ascelle. Già allora il team aveva provato a riportarla nei ranghi, ma lei, che si è sempre distinta anche per essere in prima linea per la battaglia femminista, si è rifugiata da Jay-Z che si è limitato solo a darle man forte perché lei si potesse esprimere per quello che era.

Il suo primo album del 2012, ovvero quello che l'ha scagliata nell'Olimpo degli astri nascente della musica, era Visions ed è stato creato, tanto per aggiungere elementi al personaggio Grimes, solo da lei e in giorni di totale isolamento. Grimes si era rinchiusa nella sua cameretta, si faceva portare da mangiare da chi passava e aveva davanti solo GarageBand (NdR. Il programma per creare musica di Apple). Quello che ha fatto è stato registrare le tracce vocali che si sovrapponessero, produrre la sua musica, occuparsi delle grafiche e di ogni cosa che potesse girare intorno al suo lavoro senza chiedere aiuto esterno. Forse anche per la genesi di Visions, per lei la definizione della sua musica prende spunto da un altro campo, quello cognitivo-comportamentale. Grimes ha sempre detto che la sua è ADD music, musica che deriva dall'Attention Deficit Disorder (l'iperattività) e in un'intervista al Guardian ha descritto così la sua storia "Quando ero piccola avevo un tic nervoso e consisteva nel colpire le cose con il mio piede: questo mi ha permesso di far uscire la voglia di creare musica. Di solito la prima cosa che faccio è suonare fino a quando non trovo il tempo giusto, poi si tratta di riempire i vuoti".

Grimes, l'album 2019 e il cambiamento climatico

Il suo prossimo lavoro esce nel 2019 e Grimes ha deciso di affrontare in una chiave del tutto personale il tema del cambiamento climatico, almeno secondo quanto ha scritto in un post su IG recente in cui ha parlato di quello che ti aspetta. Non si conosce ancora la data di uscita, ma il titolo è stato anticipato e sarà Miss_Anthrop0cene. Nella caption l'artista ha spiegato il fuoco del nuovo lavoro partendo dalla descrizione enciclopedica di Antropocene, ovvero l'era geologica che si è distinta anche per gli impatti sull'ambiente. E ha continuato spiegando il perché di "Miss": "È un album concettuale sulla dea antropomorfica del cambiamento climatico: un demone psichedelico, abitante dello spazio e una regina della bellezza che assapora la fine del mondo". Ha chiuso spiegando perché ha voluto parlare con la sua musica del cambiamento climatico "Il cambiamento del clima è qualcosa per cui mi sento sempre molto sola e colpevole... quindi il mio obiettivo è parlarne rendendolo divertente".

Il primo singolo estratto è we appreciate power. Nel caso in cui non fosse chiaro Grimes è una che ama molto le personificazioni, i mondi visionari e i concetti astratti dai molteplici significati.