«I sogni son desideri di felicità», diceva qualcuno. E se in quest'ultimo periodo, anche a causa della pandemia, hai iniziato a fantasticare sulla possibilità di vivere per conto tuo, per prendere una pausa dai genitori, dal parentame e, perché no, anche dai ritmi frenetici della città, allora questo è l'articolo che fa per te.

Tutti noi abbiamo sognato di andare via dallo smog, dal traffico che ci tiene fermi in macchina per ore (o ancora peggio in autobus, con la mascherina, di ritorno da scuola), e scappare lontano. Da quando, poi, la pandemia ha rivelato la potenza della Rete, ricordandoci che è possibile sentirsi vicini anche a chilometri di distanza, trasferirsi lontano non fa più così tanta paura.

Senza alzarti dal divano, hai potuto frequentare le (lunghe) lezioni di storia ed essere interrogat* come se fossi alla lavagna, magari mangiando latte e cereali o tenendo una serie tv in sottofondo mentre la professoressa spiegava. E allora perché non farlo da un casale immerso nei boschi del Trentino, o da un appartamento vista mare in Sicilia? In tempi di DAD, sicuramente ci avrai pensato. Buone notizie: in Italia da qualche tempo, infatti, è possibile comprare una casa al costo di un caffè preso in piedi o di dieci Goleador (hai capito bene). Farsi regalare una casa dai tuoi genitori forse non è più solo un sogno, ma può diventare solida realtà: anche grazie ai finanziamenti agevolati che molte banche stanno mettendo a disposizione degli under30, investire su una casa nuova potrebbe rivelarsi la scelta giusta (anche se magari ci andrai solo una volta ogni tanto). È vero: siamo tornati all’università, non c'è più la stessa libertà di prima e in un certo senso anche meglio, perché ci mancava vederci di persona in classe; è un modo carino per dirti che purtroppo non potrai seguire le lezioni se non dal tuo banco. Eppure questo progetto non finirà nel breve periodo, quindi resta una valida opportunità da cogliere per un prossimo futuro, quello con la scuola alle spalle.

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Case a 1 euro, il progetto italiano

Case a 1 euro: è questo il nome rivelatore del progetto che ha permesso a moltissime persone di abbandonare le grandi città e cambiare vita, comprando appartamenti o interi edifici dei borghi italiani, nei centri storici, delle campagne e dei piccoli centri oggi abbandonati. Fiore all’occhiello della nostro patrimonio culturale e architettonico, i paesi negli anni si sono svuotati, per un trasferimento massivo verso le grandi città italiane: grazie a questa bellissima idea, i borghi si stanno ripopolando grazie a chi ha sentito la necessità di sostituire la corsa in metropolitana a una passeggiata nel silenzio e il supermercato all'orto del vicino.

Dalla Valle D'Aosta alla Sardegna, dalle colline toscane alle masserie pugliesi, trasferirsi è molto più facile di quanto sembra.

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Chi ci guadagna? Tutti

A guadagnarci non è solo chi compra, ma anche i pochi abitanti rimasti, che in questo modo vedono riattivarsi l'economia dei loro piccoli centri. Chi si trasferisce, infatti, ha l'obbligo di ristrutturare l'abitazione, incoraggiando l'assunzione di nuovi dipendenti assunti nei cantieri; i nuovi arrivati, poi, sono ovviamente nuovi acquirenti del paese, e spesso aprono anche negozi e nuove attività. Senza parlare dello stile di vita che si accompagna alla vita fuori città, una scelta che spesso è dovuta anche alla volontà di uno stile di vita più ecologico, più sostenibile e rispettoso del Pianeta.

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Attenzione alle spese!

Il tempo scorre, e le case vanno a ruba: dal Brasile agli USA, tantissime le richieste per diventare proprietari a 1 euro in Italia. Ma non è tutto oro quel che luccica, perché se è vero che le mura sono vendute al prezzo simbolico di una bottiglietta d'acqua, le spese notarili restano comunque a carico del nuovo proprietario, così come le spese di ristrutturazione. Ma - sembra davvero - ne valga la pena.

Come fare?

Ci sono degli impegni che chi acquista con progetto Case a 1 Euro, che deve garantire:

  • Prevedere un progetto di ristrutturazione e rivalutazione della stessa entro un periodo deciso dal comune (di solito 1 anno dall’acquisto). Per chi ristruttura la propria casa il Governo Italiano offre il SUPERBONUS 110% che da possibilità di recuperare il 110% dell’investimento effettuato. L’agevolazione sarà disponibile fino a metà 2022
  • Sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento
  • Nel momento in cui si hanno tutti i permessi, far partire i lavori entro il tempo deciso dal comune
  • A garanzia della corretta esecuzione dei lavori da parte del compratore il comune chiede di stipulare una polizza fideiussoria di una cifra tra i €1.000,00 e €5.000,00. La polizza scade a fine dei lavori completati (3 anni).