Il primo incontro con Belén Rodríguez forse non si scorda mai. Sarà perché da un lato si capisce di avere di fronte una donna impavida, coraggiosa e padrona della sua vita, ma dall'altro, i suoi occhi lasciano trasparire tutta la semplicità di una mamma e una donna che è riuscita a far sentire la sua voce — o meglio, il suo canto libre —, alle nuove generazioni. In occasione del lancio del beauty brand Rebeya, Cosmopolitan Italia ha incontrato Belén per scoprire di più sul suo nuovo progetto che omaggia la libertà e la bellezza più autentica.

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courtesy press office

Da dove nasce l’idea per questo nuovo progetto?

«Rebeya esisteva nella mia mente già da tantissimi anni. Il make-up è sempre stata la mia grande passione. Amo truccarmi e amo truccare anche altre persone, vedere come si trasformano grazie a un mascara o a un rossetto mi gasa da morire. Quindi sapevo che un giorno sarebbe diventato realtà e sono felicissima che finalmente ci siamo. A volte ancora non ci credo».

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti Rebeya?

«Ci sono tanti brand di make-up che sono validissimi e alcuni di loro li amo, ma con Rebeya abbiamo studiato per due anni tutto nei minimi dettagli. Lo scopo era portare dei prodotti sul mercato che fossero diversi e, sì, anche migliori. Così siamo riusciti a creare dei prodotti multisensoriali a partire dai pack di design che sono belli, ma anche funzionali. Le formule sono altamente performanti e modulabili. Perfette per la vita di tutti i giorni delle mie rebeye, donne piene di impegni che magari escono la mattina e tornano a casa alla sera, senza però perdere il loro look mozzafiato».

Come descriveresti Rebeya in tre parole?

«Progetto di passione».

Il concetto di libertà ritorna spesso nel nome dei prodotti. Cosa significa per te essere libera?

«Sentirsi libere per me è tutto. Ci sono così tanti sguardi puntati sulle donne che, a volte, sembra quasi che dobbiamo stare buone. Con i prodotti Rebeya per me era importantissimo che passasse un messaggio di forza: sii padrona degli sguardi, guarda anche tu se vuoi! Sprigiona la tua fiamma interiore senza paura, perché è proprio così che sei veramente bella. Quindi Beauty Libre, perché libertà e bellezza sono due cose che vanno insieme».

Hai ribadito più volte che Rebeya può essere tradotto in italiano come «molto bella». Ti capitano mai giorni in cui non ti senti così bella come vorresti? Come li affronti?

«Sì che capita! A me, come a tante altre donne che hanno giorni sì e giorni no. Per affrontare le giornate no cerco di avere tanta costanza. Mangio sano, mi alleno e faccio periodicamente delle cose che mi fanno sentire bene con me stessa. Alla base di tutto però ci deve essere l’amore verso noi stesse, che magari a volte cambia in base al periodo. Se si riesce a tirarlo fuori di più nei periodi no, ecco, lì ci si sente più belle o belli. L’amore per se stessi sprigiona una luce tutta sua. E quella la vedono anche le persone intorno a noi».

La forma dei packaging che hai scelto lascia trasparire la sensualità che avvolge il corpo femminile. Come è cambiato negli anni il rapporto con il tuo corpo e la tua immagine?

«È cambiato perché a 20 anni hai un fisico e ragioni in un certo modo. Quando ne hai quasi 40, hai un altro fisico, soprattutto se hai avuto anche dei figli, e ragioni con più consapevolezza sul rapporto tra corpo e mente. Tutto diventa più equilibrato... E ce ne sbattiamo anche di più! Aumentano gli anni, ma anche la saggezza. E questo è bello».

Parlando di prodotti di bellezza. Qual è un alleato beauty a cui non puoi rinunciare?

«Non ne ho uno, ma quattro o cinque! Sicuramente il correttore bi-color di Rebeya. Lo metto nelle zone in cui sento la necessità di coprire e correggere senza appesantire. Non posso proprio farne a meno. Poi c’è l’illuminante compatto che abbiamo creato con Rebeya. Io vivo di lui perché è super luminoso. Il mascara perché gli occhi sono bellissimi e le ciglia sono importanti e il Double Lip Liner rosso perché lo uso anche su guance e dorso del naso. Mi fa sentire più carina».

Come vedi il futuro di Rebeya? Cosa dobbiamo aspettarci di più?

«Lo vedo bellissimo! Stiamo già studiando i prossimi prodotti e lo facciamo con tantissima cura, anche perché io sono la prima tester e anche la più grande critica. Non posso dirvi molto, tranne di seguirci per non perdere tutte le novità».

Ci sveli un segreto di bellezza che hai imparato da una donna importante nella tua vita?

«Il segreto di bellezza più importante l’ho imparato da mia nonna. Lei aveva sempre un aspetto ordinato. Non l’ho mai vista "scompigliata", nonostante i momenti difficili che ha attraversato. Aveva sempre quel tocco di make-up che la aiutava a sentirsi a posto. Vedersi in ordine fuori, può aiutare a mettere a posto dentro. È come una routine. Un po’ come rifare il letto la mattina».

Se dovessi dare un consiglio beauty ai milioni di ragazze che ti seguono sui social, quale sarebbe?

«Per me bisognerebbe evitare il più possibile di omologarsi alle mode quando ci si trucca. Altrimenti che gusto c’è, se siamo tutti truccati uguali? A me ad esempio piace il trucco naturale, quello che non calca troppo. Non amo il contouring troppo segnato o le ciglia finte. Un make- up look fatto bene è quello vedo non vedo e i prodotti da cui sono partita mi aiutano esattamente in quello».

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Segno zodiacale Gemelli: cambio umore come cambio i prodotti skincare. Nella vita sognavo l'altezza e lo stile di Jacob Elordi e il beauty case di Kylie Jenner. Tre cose che amo: gli smalti colorati, le canzoni di Britney Spears e le patatine fritte. Come Beauty Editor Associate di Cosmopolitan, racconto il mondo della bellezza dal punto di vista di un ragazzo della Gen Z.