Senza nulla togliere ai scintillanti grattacieli di New York, non c'è dubbio che Il Diavolo Veste Prada 2 - in questi giorni nelle sale italiane - abbia reso il miglior omaggio possibile all'unica vera capitale della moda, Milano, regalando al mondo intero un'immagine del nostro Paese cool come non mai. E non ne potremmo essere più felici, anche perché il film diretto da David Frankel sta sbancando al botteghino!
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Il Diavolo Veste Prada 2 è anche un omaggio spettacolare all'Italia
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È davvero difficile non commuoversi nella seconda metà del film, quando le immagini del capoluogo meneghino appaiono sul grande schermo. La produzione è stata capace di immortalare il fascino milanese, irresistibilmente chic, in modo magistrale, senza però scadere nello stereotipo.
La Milano del Diavolo Veste Prada 2 non è quella da cartolina che spesso vediamo rappresentata nelle grandi produzioni hollywoodiane, ma è una capitale della moda mondiale glamour, elegante e al passo coi tempi. Spettacolari in questo senso le riprese dal drone che ritraggono Piazza del Duomo dall'alto, così come quelle dedicate al cortile della Pinacoteca di Brera o al Chiostro delle Rane.
Non potevano poi mancare le inquadrature su un'altra location adorata dal jet set internazionale come le rive del Lago di Como (con le sue sontuose ville), un vero tocco di classe capace di elevare il film a una celebrazione del lifestyle italiano più autentico.
L'unica vera licenza poetica - perdonabile, dai! - è stata la scelta di organizzare una cena di gala all'interno del refettorio della Chiesa di Santa Maria Delle Grazie, il luogo dove è conservato il Cenacolo di Leonardo Da Vinci: chiaramente, la produzione ha dovuto optare per una ricostruzione della sala, dove di norma gli ospiti possono rimanere fino ad un massimo di quindici minuti (figuriamoci mangiare a lume di candela!).
Incassi record per Il Diavolo Veste Prada 2: un successo meritato
La pellicola (qui la nostra recensione) ha ricevuto commenti generalmente molto positivi, per essere riuscita a raccontare la storia di Runway all'epoca dei social media e della crisi dell'editoria in modo moderno ed efficace.
Anche il pubblico sembra avere apprezzato questo rischioso tentativo: nella finestra temporale tra il 27 aprile e il 3 maggio, la pellicola ha dominato la scena, incassando solo in Italia ben 14.178.176 euro con un afflusso di 1.739.895 spettatori in appena cinque giorni. Si tratta di una performance straordinaria che proietta la pellicola a un soffio dal record storico del capitolo precedente, che concluse la sua corsa nel nostro Paese a quota 14,3 milioni. Una notizia splendida per i nostri esercenti, che in questo stesso periodo gongolano anche per gli ottimi risultati al botteghino del biopic Michael; nel frattempo, il sequel ha debuttato a livello internazionale con ben 233,6 milioni di dollari, superando ampiamente le previsioni (175-190 mln). Che orgoglio!











