E chi se lo sarebbe mai aspettato? Backrooms, il film horror diretto dal giovanissimo Kane Parsons (vent'anni appena!) è già campione di incassi a livello internazionale - Italia compresa - e ha registrato la più grande apertura di sempre nel nostro Paese per I Wonder Pictures con 787.695 euro al botteghino. Alla luce di questi risultati, è normale chiedersi se ci sarà un secondo capitolo, anche perché chi l'ha visto ha ancora moltissime domande sul vero significato del film.
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Per scoprire cosa ci ha spiegato in anteprima il regista vi invitiamo a recuperare al più presto la nostra intervista con lui su Cosmopolitan; per il resto, continuate a leggere questo articolo, perché abbiamo molte news riguardo ai progetti futuri dell'autore di quest'opera.
Cosa sono le Backrooms e qual è il vero significato del film? Ecco la spiegazione
Nel caso in cui foste usciti dalla sala un po' frastornati è del tutto normale: Backrooms è stato scritto e prodotto proprio con l'idea di confondere lo spettatore, lasciandogli addosso un senso di inquietudine e stordimento insieme.
Le Backrooms sono dei cosiddetti spazi liminali, che il regista ci ha raccontato così: «Se dovessi descriverle in modo letterale, come concetto di finzione, nella mia visione mi piace definirle come una "superstruttura" composta da luoghi artificiali e antropizzati che sembrano strappati dalla vita di chiunque. È un bizzarro miscuglio di costrutti umani provenienti da epoche e culture differenti, spazi di cui puoi solo speculare l'origine, sono come dei metadati umani». Nel film, sono il luogo misterioso nascosto dietro ad un muro del negozio dell'architetto mancato Clark (interpretato da Chiwetel Ejiofor), che si avventura al loro interno scoprendo una sorta di realtà parallela.
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Rispetto al significato sotteso al film, Parsons ha poi dichiarato in un'intervista a Variety che la paura in questo caso non deriva da elementi esterni, ma è una forma di orrore cosmico in cui i personaggi proiettano la propria mente subconscia in un ambiente vuoto, scardinando la propria coscienza. A proposito, Parsons ha spiegato: «I personaggi scoprono che la maggior parte degli orrori da trovare sono loro stessi a proiettarli sul proprio mondo interiore, come una persona in deprivazione sensoriale, aggrappandosi a rumori casuali, usando ciò che è nella propria mente subconscia per cercare di dare un senso alla cosa. Penso che sia un fenomeno usato per scardinare l'esperienza cosciente di una singola persona, ed evidenzia i sistemi che creiamo come specie che ci spingono a quel punto di rottura, ma evidenzia anche quanto tutto sia arbitrario in primo luogo. È orrore cosmico. Va tutto in quella direzione».
Il finale di Backrooms, spiegato
Senza fare troppi spoiler, è indubbio che gli ultimi minuti della pellicola lascino diverse strade aperte, che dovremmo essere noi a interpretare. Chiacchierando con noi, Parsons ha ammesso che nelle sue intenzioni c'era proprio fare uscire il pubblico dal cinema con una domanda in testa, «ma che cosa diavolo ho appena visto?».
Al di là delle battute, il giovanissimo filmmaker ha anche aggiunto: «Senza dubbio, Backrooms è sempre stato pianificato per essere più una serie che va oltre i confini di questo film. Semmai, direi che questo è un po' un piede nella porta che porterebbe a una maggiore progressione verso la vera radice della narrazione, che è stata impostata online per anni. Ma una versione che mantenga l'accessibilità e permetta a questo di essere la via d'accesso. Per le persone che sono interessate, ho un contratto e ho mantenuto la mia posizione, e questo significa che non ho decisamente finito con Backrooms». E le ultime indiscrezioni vanno proprio in questa direzione.
Il secondo film di Backrooms si farà? Ecco quello che sappiamo
Nel frattempo, proprio sulla scia dei record registrati dalla pellicola, stanno emergendo già le prime conferme riguardo al nuovo film di Backrooms. Nelle scorse ore, Deadline ha riportato in anteprima: «Ci è stato riferito che un contratto di Parsons per altri capitoli di Backrooms è già stato siglato con A24. Ripetiamo, è ancora una fase primordiale, quindi al momento non ci sono star associate al progetto né semafori verdi ufficiali». Insomma, se avete ancora dei dubbi su come si è concluso il film, potrebbero essere in arrivo delle risposte per voi!











