Il catalogo Disney, tra principesse e grandi classici, vanta decine di titoli amatissimi che negli anni si sono evoluti per farsi specchio della società e dei desideri di un pubblico sempre più variegato ed esigente in termini di temi e rappresentazione. I cult della storia dell'azienda come Biancaneve e Cenerentola sono rimasti immutati nei decenni, sebbene i progetti collaterali che hanno tentato di riscriverne i plot hanno provato a trasformare i protagonisti e le trame in qualcosa che sia piacevole e non anacronistico guardare ancora oggi. Per farlo, ha messo in piedi la gigantesca industria dei live action, in cui titoli come La Sirenetta e Aladdin sono tornati sotto nuova forma e con attori in carne e ossa a raccontare una nuova versione della storia. In alcuni casi l'esperimento ha funzionato, come per Maleficent con Angelina Jolie, Dumbo e La Bella e La Bestia. In altri no: basti pensare al controverso Biancaneve con Rachel Zegler e ai risultati deludenti che ha ottenuto al botteghino. Proprio il flop di Biancaneve potrebbe bloccare o mettere in stand by le produzioni già in corso, titoli che sono stati già annunciati dalla Disney e di cui si sta cercando di capire il destino. Abbiamo raccolto i più recenti e quelli che (forse) vedremo al cinema nei prossimi anni.

Mufasa: il re Leone

Il film, giunto in sala a dicembre 2024, racconta l'infanzia di Mufasa in una pellicola che fa da prequel ai fatti del mitico Il re leone. Beyoncé e la figlia Blue Ivy Carter sono entrambe nel cast vocale originale.

Biancaneve

Le polemiche intorno a questo live action hanno preceduto l'uscita del film, in sala dal 20 marzo. La promozione delle due attrici protagoniste - Rachel Zegler nei panni di Biancaneve e Gal Gadot in quelli della regina cattiva - non ha aiutato la pellicola in termini di hype e la rappresentazione fedele all'originale del 1937, con i nani creati in CGI e il ruolo della protagonista ridotto a quello di innocua macchietta, hanno fatto storcere parecchi nasi. I live action della Disney, infatti, tendono a riscrivere quelle parti che oggi non funzionano più, sempre mantenendo intatto lo spirito della storia originale. Spesso non con esiti apprezzati dal pubblico. I risultati al botteghino di Biancaneve parlano chiaro: non è piaciuto agli spettatori, un esito che potrebbe influire, e di molto, sull'uscita dei prossimi live action.

Lilo e Stitch

Il 21 maggio arriva il live action di questo film animato adorato da uno stuolo di spettatori, il cui merchandising è fortunatissimo e che promette un live action fedele e appassionante allo stesso tempo.

Oceania

Dopo il successo di Oceania 2, arrivato al cinema a novembre 2024, Vaiana tornerà anche in versione live action con Dwayne Johnson nei panni di Maui, Lin Manuel Miranda alla direzione musicale (suo è, tra gli altri, è il musical Hamilton; ha scritto anche le canzoni originali del primo film) e l'attrice Catherine Laga'aia nei panni di Moana. Le riprese sono iniziate ad agosto 2024 e il film uscirà al cinema a luglio 2026.

Gli altri live action Disney, da Rapunzel a Gli Aristogatti: vedranno mai la luce?

In lavorazione, ma ancora con cast e date di uscita da definire, ci sono altri due grandi classici: il più atteso è sicuramente Rapunzel, per cui, almeno su Tik Tok, è iniziato un vero pressing mediatico per spingere Sabrina Carpenter come protagonista del live action. A dirigerlo sarà Michael Gracey, lo stesso regista di Better man, il biopic su Robbie Williams. Dopo il flop di Biancaneve, però, la lavorazione del titolo sembra essersi arenata: la Disney sembrerebbe aver sospeso la produzione per evitare di investire budget in un altro progetto fallimentare.

Non ci sono date di uscita certe neanche per la versione live action de Gli Aristogatti e per Hercules, con Guy Ritchie che dovrebbe tornare a dirigere un prodotto della Disney dopo Aladdin. In ballo c'è anche una versione filmica di Bambi mentre si vocifera che, nel prossimo decennio, potrebbero in sala anche i live action de Il Gobbo di Notre Dame, Cenerentola e Robin Hood. E chissà se davvero sarà così: dopo il disastro Biancaneve, neanche la Disney può dirsi al riparo dai fallimenti e dai cambi di programma.