La ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, spinge a porsi domande concrete sul proprio impegno per la causa. "Come posso cambiare le cose?", oppure, "sto facendo abbastanza?", sono alcune tra le tante.
E mentre le città italiane si riempiono di iniziative dall'impatto tangibile, oltre al contributo del singolo, ci si chiede anche quanto sia importante sentirsi rappresentati dalle aziende, cui prodotti e servizi popolano le nostre vite, e cui impatto sul mondo ha sempre un significato, specialmente, in una giornata che esige il cambiamento, e che porta sulle proprie spalle un peso fin troppo incombente.
Alpitour SpA ne ha colto il valore, e proprio in occasione della giornata di domani ha messo in atto alcuni progetti che si diramano sul territorio, il cui impatto mira a perdurare nel tempo. «Quest’anno abbiamo scelto di coinvolgere attivamente la nostra rete di Agenzie di Viaggio», racconta Francesca Grandi, Chief Human Resources Officer di Alpitour SpA, «perché crediamo che il cambiamento passi anche dalla capacità di diffondere una cultura di rispetto e inclusione lungo tutta la filiera». Di seguito, i progetti mossi dall'azienda, nella speranza che ispirino a fare la differenza.
Rafforzare la propria rete distributiva attraverso la formazione e le donazioni
Come accennato da Francesca Grandi, quest'anno l'azienda ha deciso di coinvolgere le Agenzie di Viaggio partner (oltre 5000) per divulgare il proprio impegno. Ciascuna riceverà da Alpitour una locandina da esporre nella propria sede, in segno di adesione e solidarietà, insieme all'accesso a materiali d'approfondimento presenti sulla piattaforma Easybook. Un approccio educativo volto alla sensibilizzazione, e che non pecca di aiuti concreti. Infatti, durante la giornata del 25 novembre, ogni viaggio prenotato corrisponderà a una donazione di dieci euro da parte dell'azienda alla Fondazione Una Nessuna Centomila, rafforzando il rapporto tra le due, che già collaborano nel supportare i centri antiviolenza.
Il rinnovo della certificazione per la parità di genere
L'ottenimento di un riconoscimento tale va oltre le mere formalità. Il conseguimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 è sintomo di un impegno reale, stabile e in continua crescita, che attesta come l'attenzione di Alpitour in aree come la genitorialità e la cura, per esempio, sia stata capace di promuovere una cultura inclusiva, che mette al primo posto il valore del singolo, e si affacciano alla parità di genere con obiettivi e politiche aziendali sempre più concrete.
Una panchina rossa per un sostegno sempre più materiale
Nonostante sui nostri schermi pervadano campagne con chiari segnali di sensibilizzazione, con linee guida volte a condurre e indirizzare le vittime verso il totale supporto, la violenza e l'abuso sono temi estremamente fisici e reali. Una panchina rossa, con il numero verde nazionale contro la violenza e lo stalking (1522) e il gesto antiviolenza soprascritti, diventa come un memento, un simbolo che ci ricorda come chiedere aiuto nel mondo reale. Ciascuna panchina verrà situata nei pressi delle sedi di Alpitour, nelle città di Torino, Milano, Pesaro e Roma, con il marchio registrato da Stati Generali delle Donne HUB.
Il sostegno a organizzazioni locali
Da ottobre, l'azienda ha avviato la collaborazione con l'Orchestra Olimpia (tutta al femminile), e in occasione del 25 novembre sarà il main sponsor della seconda edizione dell’evento “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne - Orchestra Olimpia in Concerto”, che prenderà forma a Pesaro in collaborazione con il centro antiviolenza “Parla con noi” e Percorso Donna. Sebbene l'orchestra goda di fama mondiale, è stata fondata proprio a Pesaro, città in cui Alpitour ospita una delle sue sedi, e che ci ricorda di quanto sia importante sostenere le realtà che condividono le nostre stesse radici, e che spesso non sono solo radicate nelle metropoli.











