La religione secondo TikTok non è esattamente la religione come ce la immaginiamo. Sulla stessa app convivono più o meno pacificamente video di cardinali al Conclave con colonna sonora di Lady Gaga, imam che recitano versi del corano e suore che mostrano la vita in convento. L'app della Gen Z distribuisce equamente il suo amore per le storie strane e l'attitudine voyeuristica a scoprire la giornata tipo di un rabbino.

Possiamo definirlo "FaithTok", ma gli hashtag si sprecano e tra i cinque più popolari abbiamo #Jesus e #Islam, che stati visualizzati più di 1,2 miliardi di volte. C'è il #ChristianTok, il #JewishTok, c'è #muslimtiktok, ma la spiritualità passa anche per video new age su Wicca e pozioni magiche.

Testimonianze

«Ciao, mi chiamo Miriam. Sono un'ebrea ortodossa e racconto la mia vita». Con questa frase Malnik-Ezagui, mamma e ostetrica di Brooklyn inizia i video in cui parla della sua vita tra religione, tradizioni e vita domestica. «I miei nonni paterni sono entrambi sopravvissuti all'Olocausto e questo fa parte integrante della mia identità», ha raccontato a Peopole dicendo di non aspettarsi la viralità (ora ha più di 2 milioni di follower). «Una delle cose che cerco di fare», spiega, «è condividere la mia vita in modo che le persone possano vedere le differenze, ma anche quanto siamo simili, perché abbiamo molte somiglianze. Penso che alcune persone sentano che una connessione sta nel vedere che non siamo uscite da un libro di fiabe».

Le testimonianze funzionano bene nella misura in cui diventa possibile, tramite i social, sentire e vedere davvero (o almeno avere l'illusione di) le vite di persone che sembrano molto distanti dalle proprie: piccole abitudini, curiosità, aspetti non convenzionali e miti da sfatare. In Italia Tasnim Ali ha più di 788.000 follower e sui suoi canali social parla di Islam rovesciando luoghi comuni e stereotipi ancora piuttosto diffusi. Benedetta Palella, invece, fa parte del Christian Tok, si definisce Figlia di Medjugorje e ogni martedì giovedì venerdì e domenica recita il rosario live alle 21:00.

Insegnamenti

Ma su TikTok non ci sono solo fedeli che raccontano il loro rapporto con la religione, pregano e mostrano le proprie abitudini spirituali. Si possono trovare preti, suore, rabbini, imam, sacerdoti di ogni religione. In alcuni casi si può parlare di una vera forma di predicazione con sermoni, dettami, consigli e tutte le conseguenze del caso, specie in caso di posizioni estremiste.

C'è il rabbino Seth Goldstein «inclusivo e progressista», come lui stesso si definisce, e c'è Don Ambrogio Mazzai con più di 369.000 follower, video in cui spiega cos'è un peccato, e posizioni nette contro i matrimoni omosessuali e la comunità LGBT+. «Non è la prima volta che la tecnologia influenza la religione», scrive l'Economist, «La stampa fu notoriamente rivoluzionaria, diffondendo nuovi insegnamenti e stimolando la Riforma protestante nel 1517. La televisione contribuì al fiorire dell'evangelizzazione in America nel XX secolo, sebbene fosse anche collegata a una minore frequenza in chiesa. Dopo il boom di Internet negli anni '90, le persone in Occidente iniziarono ad abbandonare le proprie affiliazioni religiose formali». Anche TikTok, in questo senso, sta contribuendo a ridefinire il modo in cui le persone, soprattutto le più giovani, si approcciano alla spiritualità. E così nel Faith Tok ci si converte, si mette like a video «Andrai al paradiso o all'inferno?», si recitano preghiere, si ascoltano sermoni. Nascono nuove correnti ma anche trovano spazio teorie del complotto e fake new, si mette in dubbio la religione consolidata e si vira verso una spiritualità sempre più informale, creativa, caotica che mescola pratiche new age, cristalli, tarocchi e crocifissi.