Tutto è iniziato a maggio 2024, quando il magazine americano Dazed ha pubblicato un articolo dal titolo "All anyone wants is a hot rodent boyfriend. Golden retriever boyfriends are over, sexy rat men are in" (Tutto ciò che vogliamo è un sexy fidanzato roditore. Il golden retriever boyfriend è superato, ora è tempo degli uomini ratti sexy) mettendo in copertina gli attori Josh O'Connor e Mike Feist di Challengers. Nell'articolo si citavano una serie di tweet e contenuti inneggianti a una nuova estetica, quello dell'uomo roditore appunto, identificata in alcuni dei protagonisti più caldi della passata e presente stagione cinematografica e televisiva: O'Connor e Feist ma anche Barry Keoghan, Jeremy Allen White, Kieran Culkin, Tom Hiddleston, Tom Holland, Tobey Maguire, Matty Healy e Adam Driver. Uomini accomunati da tratti fisici simili, corporature esili, tratti non comuni e visi lontani dal canone di bellezza che Hollywood ha imposto negli ultimi 50 anni.
Il trend, nato sui social e alimentato da migliaia di contenuti prodotti dai creators della GenZ, nasce dalle migliori intenzioni: punta a raccontare quanto non solo i gusti degli spettatori, ma anche quelli dei registi e delle produzioni, siano cambiati negli anni. Di fatto l'Hot Rodent Man è la celebrazione di un'estetica nuova, più umana, meno artefatta. E Josh O'Connor è massimo esempio di questa nouvelle vague. L'attore britannico piace perché non somiglia a nessuno delle grandi celebrità del passato, tutte mascolinità estrema e muscoli oliati - vedi Brad Pitt o Chris Hemsworth - ma rappresenta una bellezza meno strillata, un fascino meno finto per altro più apprezzabile da un pubblico eterogeneo. A quanto pare, almeno su TikTok, tutti al momento vorrebbero un Hot Rodent Boyfriend accanto, perché simbolo di sicurezza, tenerezza, bellezza non ostentata e perché no, di una hotness non comune. Tutto il contrario dei "Malesseri", insomma, o dei portatori sani di red flags.
Ma il trend del Rodent Man non è forse tossico?
«Immagina di essere all'apice della tua carriera e di ritrovarti sul New York Times che chiede ai lettori perché assomigli a un topo», ha scritto su X la giornalista @hashtagkatie citando un articolo del quotidiano in cui si faceva il punto su questa nuova ondata di uomini desiderabili a partire dal trend dell'Hot Rodent Man. Così come il golden retriever boyfriend, che si riferisce a un tipo di partner sempre disponibile e pronto a dare (proprio come la razza di cani da cui prende il nome), anche questo fenomeno è nato sui social con le migliori intenzioni.
Andando più a fondo e scavando tra i tweet e i meme pubblicati in queste settimane sul tema è chiaro però che l'accostamento fisico di alcune celebrità a topi (o criceti) diventa problematica nella misura in cui questa include un giudizio sul corpo altrui: paragonare Mike Faist a Stuart Little o a Ratatouille, i più famosi topini del cinema, può sembrare apparentemente tenero, ma in fondo lo è davvero? E se fossimo noi gli hot rodent partner di qualcuno, apprezzeremmo comunque il confronto?











