La sindrome di burnout o da burnout è conosciuta non soltanto da coloro che, purtroppo, si sono trovati alle prese con lei, ma anche da chi, pur non avendola mai incontrata “di persona”, si è ugualmente trovato a sentirne parlare o a leggerne il nome.
In un periodo storico sempre più teso all’attenzione nei confronti della salute mentale, bene preziosissimo che necessita di essere protetto e tutelato, la prevenzione di tale sindrome costituisce un ruolo importante nel cercare il più possibile di assicurarsi una relazione serena con il proprio lavoro, che è sì parte della vita, ma non rappresenta in alcun modo l’esistenza nel complesso.
Sindrome di burnout: come prevenirla
Per rispondere in breve al quesito cos’è la sindrome di burnout e procedere dunque con un recap sull’argomento, è possibile dire che si tratta di una risposta prolungata e intensa allo stress da lavoro, con il soggetto che ne viene colpito che si sente prosciugato dalle mansioni che è chiamato a svolgere. A facilitare la comprensione di tale concetto ci pensa proprio il termine inglese “burnout”, che significa “bruciato, fuso, esaurito”. Si tratta di una sindrome che intacca la quotidianità, e la cui prevenzione proprio nella quotidianità affonda le radici.
I comportamenti che è possibile adottare per cercare di evitare di andarvi incontro sono in realtà, almeno all’apparenza, piuttosto semplici da mettere in pratica. Tuttavia, come noto, le tante cose che si hanno da fare ogni giorno rischiano di far perdere il focus sull’importanza di prendersi cura di sé e di prestare attenzione a come ci si sente (e, naturalmente, al cercare di stare il meglio possibile). Di seguito, una panoramica dedicata a condotte e atteggiamenti che vale la pena cercare davvero di attuare per ricordarsi sempre che si è importanti e, nel frattempo, prevenire la sindrome da burnout.
Gestire le difficoltà
In quanto esseri umani sin da piccoli ci troviamo ad avere a che fare con frustrazioni e sconfitte. Si tratta di eventi ai quali ciascuno di noi va incontro più volte nel corso della vita, semplicemente perché è normale che ciò accada. Naturalmente facciamo riferimento a eventi piccoli e banali, e non a vere e proprie situazioni tossiche, per le quali il discorso di certo cambia.
Proprio sin dalla più tenera età i genitori cercano di aiutarci a trovare un modo costruttivo per gestire le difficoltà, ovvero un equilibrio che consenta di muoversi nella realtà con tutti i suoi ostacoli mantenendo alta l’attenzione sulla propria importanza e sulla necessità di bilanciare le emozioni che si provano e la capacità di maneggiarle in modo che non ci feriscano eccessivamente.
Si tratta di una qualità che è molto utile coltivare anche una volta raggiunta l’età adulta, periodo della vita nel quale senza dubbio gli intoppi che si possono incontrare sono di gran lunga maggiori. La buona notizia è che ci sono molti modi per aiutarsi nell’impresa: ad esempio, è importante tenere a mente che il lavoro non è tutto, e che coltivare relazioni interpersonali di qualità è un ottimo modo per ricordarlo.
Sindrome di burnout: organizzare gli spazi
Quando si parla di gestione dello spazio e di temi legati al lavoro, si ha la tendenza a credere che si tratti tutta di una questione relativa all’ordine del portapenne e della scrivania. Se è vero (verissimo) che lavorare in un ambiente ordinato è utile a risparmiare una gran quantità di tempo, altrettanto vero è che oltre allo spazio esterno ad assumere grande importanza è anche lo spazio interno ovvero, per così dire, quello che riguarda la maniera migliore di gestire i compiti che dobbiamo affrontare in modo che non ci assorbano completamente.
A tal proposito, sembra fondamentale ricordare che per vivere serenamente il tempo dedicato al lavoro è importante non dimenticare di prestare attenzione allo svolgimento di pause che consentano di rilassarsi un pochino e di recuperare la concentrazione.
Per quanto concerne il tempo libero, ma anche quello dedicato allo svolgimento delle faccende domestiche o più in generale all’ambito familiare, il lavoro non dovrebbe interferire, restando all’interno dei confini dell’orario che gli viene dedicato.
Gestire lo stile di vita
Per restare in tema di tempo, libero e non solo in realtà, uno degli aspetti fondamentali che lo riguardano è il modo in cui si sceglie di trascorrerlo. Indipendentemente dalle mansioni da svolgere ogni giorno, infatti, il corso della giornata dovrebbe essere il più possibile gestito in modo da farci stare bene, e la chiave di tutto questo sembra trovare concretezza nel termine stile di vita.
Riuscire a condurre uno stile di vita sano, adatto alle proprie esigenze, è un ottimo modo non soltanto di tenere alla larga la sindrome da burnout, ma più in generale di prendersi cura di sé a 360°.
Sindrome di burnout: maneggiare il lavoro
Un punto che sembra davvero impossibile trascurare è quello legato all’organizzazione del lavoro, ovvero dei compiti che si è incaricati di svolgere. Nel caso in cui ci si renda conto di essere in difficoltà da tale punto di vista, può essere utile cercare un confronto con i colleghi più fidati per capire se anche loro si trovano nella stessa situazione.
Oltre alla questione pratica, che dovrebbe essere risolta attraverso un dialogo trasparente con i propri superiori, non è da sottovalutare neppure quella che potremmo definire per comodità “teorica”, che è altrettanto importante. Dovremmo infatti sempre tenere a mente che il lavoro occupa una porzione importante della nostra vita e può essere fonte di grandi soddisfazioni, ma ciò non significa che abbia il permesso di invadere il resto della nostra esistenza.













