Provocatorio e irriverente, sexy e carismatico, icona dello stile genderfluid e alleato dei diritti Lgbtqi+ e delle donne. E sceso dal palco, come dice lui stesso, è un normalissimo ventiduenne. È questo che ci piace di Damiano David, conosciuto ai più come Damiano dei Måneskin .
Damiano è l’icona di stile di cui abbiamo bisogno in Italia, sia per i diversi modi di vestirsi che ci ha fatto amare in ogni sua esibizione sul palco e in televisione, che per il suo modo di essere spontaneo e libero dai canoni e dalle imposizioni della società, che sta riscrivendo il concetto di gender e di mascolinità in un modo tutto nuovo.
Scopriamo lo stile iconico del cantante e perché Damiano e i Måneskin sono così amati in Italia e nel mondo.
Perché Damiano dei Måneskin è una vera icona di stile
È diventata un meme la sua posa alla conferenza stampa degli Eurovision, dove invece di stare seduto e composto ha mostrato gambe e stivali in pelle come una diva di altri tempi, così come sono iconici i baci scambiati sul palco con il chitarrista Thomas.
Damiano David, insieme ad altre celebrità internazionali (avete presente Harry Styles?) sta facendo capire al mondo e specialmente all’Italia, dove siamo ancora molto indietro riguardo al riconoscimento dei diritti civili di tutti, che siamo sempre più vicini a una società libera da stereotipi e imposizioni di genere e che va oltre il binarismo e le standardizzazioni.
Sul suo profilo Instagram, ykaaar, Damiano non si fa problemi a farsi vedere completamente nudo o in abiti considerati femminili come croptop e tacchi alti, body striminziti o gonnellina scozzese in perfetto stile Britney anni ’90.
Anche sul palco il suo stile genderless ha colpito tutti, dalle prime apparizioni a X Factor al palco di Sanremo, dove insieme ai Måneskin si è presentato in tutina glam rock e camicie in pizzo, rendendo di nuovo fashion i diversi modi di vestirsi tipici del rock anni ’70.
Per non parlare di make up, smalto e capelli: Damiano dei Måneskin detta lo stile e abbatte i canoni estetici tradizionali anche in questo campo. Non c’è una foto in cui il cantante non sia truccato sia sugli occhi che sulle labbra o non indossi lo smalto nero, ed è recentissimo il suo ultimo taglio di capelli, corto e con il viso incorniciato da una frangetta corta che ci fa impazzire.
L’impegno sociale di Damiano e i Måneskin
Damiano però non è solo belle pose o un’icona della moda del momento, ma anche un ragazzo normale impegnato nella lotta per i diritti civili e non solo.
A fine ottobre Damiano David si è presentato insieme a Giorgia Soleri, modella e influencer con cui sta da oltre quattro anni, alla manifestazione di Non Una di Meno che voleva sensibilizzare su endometriosi e vulvodinia, patologia di cui soffre proprio la sua ragazza, che ancora oggi sono malattie non riconosciute e spesso minimizzate.
A giugno scorso invece i Måneskin hanno fatto parlare di sé per il loro concerto in Polonia, Paese in cui i diritti civili sono fortemente in pericolo a causa di una serie di leggi restrittive e omofobe. Durante il concerto, in diretta tv, Damiano ha baciato Thomas sulle labbra e ha urlato al microfono «L’amore non è mai sbagliato».
Certo, per il cantante e la sua band non sono mancate le critiche, come l’accusa di queerbaiting, ovvero l’avvicinamento ai canoni della comunità queer senza appoggiarla del tutto, per non far allontanare gli altri fan, quindi senza far avvenire davvero un cambiamento nella società.
Un pregiudizio a nostro parere errato, basti pensare che la stessa Victoria è parte della comunità LGBT.
Perché i Måneskin ci piacciono così tanto
I Måneskin ci piacevano già ai tempi di X Factor, ma probabilmente allora non immaginavamo quello che sarebbero diventati negli anni successivi, il loro successo al Festival di Sanremo e ancora all’Eurovision, la fama mondiale e il diventare icone italiane nel mondo.
I quattro ragazzi di Roma sono una fonte di ispirazione per i loro coetanei e non solo, con il loro stile mettono d’accordo Gen Z, Millennials, Gen X e probabilmente, chissà, anche qualche Baby Boomer muove la testa a tempo quando sente le loro canzoni.
«Quello che davvero ci riempie di orgoglio è quando i fan ci scrivono che, con la nostra musica e il nostro modo libero di vestirci, hanno trovato il coraggio di raccontarsi alle proprie famiglie o di svelare chi realmente sono. Diamo voce alle persone più timide che non riescono a esprimere il disagio di non sentirsi bene con se stessi. Parlare di autostima può aiutare molto» (commento dei Måneskin durante l’intervista di presentazione del nuovo singolo Mammamia a Berlino)
Insomma, Damiano e i Måneskin sono le rockstar di cui abbiamo bisogno in Italia: socialmente impegnati per i diritti di tutti, promulgatori dello stile genderfluid e icone fashion di un’estetica nuova e finalmente libera dai canoni tradizionali.











