Ok, abbiamo avuto And Just Like That, abbiamo pianto, ci siamo arrabbiate, poi forse abbiamo anche fatto pace con alcune questioni e siamo riuscite ad apprezzarlo (poco). Ora, però, parliamo di cose serie: Lena Dunham ha detto che sta pensando a un ritorno di Girls. L'attrice e sceneggiatrice trentacinquenne ha discusso di questa possibilità con Hollywood Reporter e quello che ha detto riaccende la speranza di chi non si è ancora rassegnato che, finita la sesta stagione, non avremmo più visto Hannah, Marnie, Jessa e Shoshanna. L'ultimo episodio di Girls è andato in onda il 16 aprile 2017, ci è consentito ricominciare a sperare?
Per noi ragazze Millenial Girls è stato forse anche meglio di Sex And The City. O, piuttosto, più vicino ai nostri tempi, più rappresentativo di cosa volesse dire cercare la propria strada e la propria identità negli anni dopo il 2010. «Mi guardo indietro e mi stupisco della faccia tosta con cui sono entrata sul set quel primo giorno», ricorda Dunham, «Una me ventiquattrenne in piedi nei Silver Cup Studios, i vecchi studi di Sex and the City, che diceva "Let's do this"». Dunham, che ha creato, interpretato e prodotto Girls, non ha mai fatto mistero del legame tra Girls e SATC. Non che ci fosse il tentativo di creare qualcosa di simile, piuttosto sono le protagoniste della serie di Dunham che sono cresciute con Sex And The City proprio come noi ma, come ha spiegato lei stessa, «Il loro Mr. Big è un ragazzo che dorme su un materasso per terra».
Non stupisce, quindi, che sia stato proprio il ritorno di Carrie, Miranda e Charlotte in versione più matura a mettere la pulce nell'orecchio a Dunham. «È stato un vero piacere rivedere quelle donne tutte insieme e vederle affrontare la sessualità di mezza età», ha detto, «Per me, quelle sono donne che non possono sbagliare». Dunham sta valutando se provare a costruire qualcosa di simile anche con Girls e - ha detto - non le dispiacerebbe vedere le sue protagoniste in versione più adulta e «saggia». Ha anche avuto dei colloqui informali con HBO anche se per ora non c'è nulla di concreto.
«Riconosciamo tutti che non è ancora il momento», ha aggiunto infatti, «Voglio che accada in un momento in cui le vite dei personaggi sono davvero cambiate. A oggi, tutti vorrebbero solo vedere Kylo Ren», ha aggiunto riferendosi a uno dei personaggi più famosi interpretati da Adam Driver dopo il suo debutto in Girls. La serie ha cambiato radicalmente (e per certi versi brutalmente) il modo in cui eravamo abituati a vedere le ragazze, il sesso e le relazioni nelle serie tv e ha affrontato molti temi che negli anni successivi sarebbero stati al centro del discorso. Una versione più matura di Girls funzionerebbe? Implicherebbe necessariamente un nuovo contesto, una maggiore attenzione a certi temi e anche una maggiore diversity (la serie, infatti, è stata spesso criticata per portare avanti un femminismo bianco e borghese). Noi abbiamo amato le protagoniste di Girls soprattutto per i loro errori, i loro momenti bui, il loro modo incasinato e vorace di gestire la vita, il desiderio, l'amore e l'ambizione. Il punto è che a volte ci sentiamo ancora così. Forse ha ragione Dunham: per quanto ci piacerebbe, non è ancora il momento. Aspettiamo che le ragazze diventino donne per davvero.















