A quasi vent’anni dalla prima apparizione nei cinema, una delle pellicole più incomprese degli anni Duemila si prepara a fare il suo grande ritorno. Il sequel di Jennifer’s Body è diventato realtà e vedrà l'avvio delle riprese a ottobre.

Un capitolo del tutto nuovo ideato dalla sceneggiatrice Diablo Cody che vedrà nuovamente protagoniste Megan Fox e Amanda Seyfried. Ma come mai questo film è diventato un fenomeno a distanza di anni dalla sua uscita?

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La rivalutazione di un cult incompreso dagli horror maschilisti: perché oggi Jennifer's Body è un simbolo

Quando arrivò nelle sale nel 2009, Jennifer’s Body fu accolto da critiche tutt'altro che buone e da un incasso deludente. Il motivo principale stava in un errore strategico di comunicazione. La campagna promozionale dell'epoca decise di vendere la pellicola come un semplice horror pensato per un pubblico maschile, puntando l'attenzione quasi ed esclusivamente sulla sensualità di Megan Fox, all'epoca icona globale dopo il successo di Transformers.

Un'operazione di marketing che travisò completamente la vera anima del progetto, finito così per essere attaccato dalla critica ed evitato dal pubblico di riferimento per cui era stato ideato.

Negli anni, però, l'avvento dello streaming e la diffusione di clip di TikTok e Instagram hanno completamente ribaltato la percezione della pellicola. La Gen Z ha riscoperto l'opera di Karyn Kusama e Diablo Cody, trovando delle tematiche profondamente attuali. Dietro la maschera del b-movie demoniaco si nascondeva infatti una satira brillante sullo sfruttamento del corpo femminile, sui trauma legati alla violenza e sulla rabbia di una ragazza che si riprende il proprio potere trasformandosi in un carnefice.

L'interpretazione di Megan Fox, a lungo sottovalutata (non a caso è stata candidata ai Razzie Awards 2009 come peggior attrice protagonista), è stata finalmente consacrata come una delle migliori prove dell'horror contemporaneo.

L'amicizia tossica, l'estetica saffica e il successo - già annunciato - del sequel

A decretare il successo senza tempo del film tra i più giovani è stata soprattutto la rappresentazione dell'amicizia femminile. Il legame morboso e a tratti tossico tra la provocante Jennifer e la timida Needy ha intercettato una sensibilità generazionale molto precisa.

La narrazione affronta in modo trasparente l'ambiguità emotiva dei legami adolescenziali, esplorando quella linea sottilissima tra invidia, dipendenza affettiva e attrazione che raramente trovava spazio nel cinema commerciale degli anni Duemila.

Un elemento centrale di questa riscoperta è stata la famosa scena del bacio tra le due protagoniste. Negli anni della prima uscita fu usata dai trailer come un semplice specchietto per le allodole in chiave voyeuristica. Oggi, al contrario, viene celebrata dal pubblico come un vero e proprio rito di passaggio e un momento chiave di rappresentazione della fluidità di genere.

Ma cosa dobbiamo aspettarci da questo attesissimo ritorno? Nonostante i dettagli sulla trama rimangano coperti da un riservatissimo no comment da parte della produzione, le prime indiscrezioni uscite dai creatori delineano già contorni ben chiari (con riprese previste in autunno).

La regista Karyn Kusama ha rivelato che la sceneggiatrice Diablo Cody è al lavoro su uno script "folle e divertente" proprio come l'originale, nato senza le pressioni o le limitazioni imposte dagli studios nel 2009.

Inoltre, il ritorno confermato di entrambe le attrici originali assicura che la storia ripartirà proprio dal legame complicato tra Jennifer e Needy. Amanda Seyfried ha posto come condizione vincolante la presenza di Megan Fox, confermando che il sequel non avrebbe avuto senso senza la sua controparte storica. Il nuovo capitolo si preannuncia così come una risposta d'amore verso i fan che hanno saputo attendere il corso della storia per vedere un'opera ottenere il successo che - forse - meritava fin da subito.