Frankenstein è Jacob Elordi. Elizabeth Bennet è Keira Knightley. Ormai i personaggi dei grandi classici assumono quasi involontariamente nella nostra mente il volto di attori e attrici che li hanno interpretati in film e serie TV.
La letteratura si mischia col cinema e con lo streaming da tempo ma ora, forse, sembra sia diventata ancor di più una piacevole tendenza nell'industria dell’intrattenimento.
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Direzione “più onesta e contraria”: meglio il libro o il film?
Siamo sempre stati abituati al motto “era meglio il libro”, quando ci si trovava a giudicare un film o una serie tratta da opere letterarie, e chi non aveva letto il libro fingeva di averlo fatto o taceva. Ma l’amara verità è che leggiamo sempre meno, e non serve più nascondersi dietro a un segnalibro mai usato.
Ultimamente però gli adattamenti dei classici su grande e piccolo schermo stanno aumentando, sdoganando la sempre più comune possibilità di avere come primo approccio a questi racconti la visione sul divano o in poltroncina, e poi la lettura.
Infatti le persone che, non avendo letto il cartaceo, decidono di vedere prima il film o la serie tratti dall’opera e poi, incuriosite, prendere in mano il libro, pare siano sempre meno restie ad ammetterlo, e anche questa più onesta dinamica potrebbe invogliare registi e produttori a investire maggiormente in questi adattamenti.
Perché i film tratti dai classici stanno tornando di moda
In fondo la struttura è semplice ed efficace: i nomi importanti nel cast o alla regia garantiscono interesse ed entusiasmo da parte di un pubblico affezionato, e in più si può contare anche sulla curiosità di chi poi vuole commentare il prodotto per paragonarlo al libro. I social sicuramente hanno amplificato questa cassa di risonanza: recensioni, BookTok, analisi e opinioni su prodotti dell’intrattenimento regnano sovrani nel nostro feed, e questo nuovo metodo di condivisione di pensiero intensifica la voglia di far parte della discussione.
In fondo se la nostalgia ha fatto in modo che avessimo il reboot, la reunion, il sequel e il prequel di circa ogni film e serie usciti dagli anni ottanta agli anni duemila, perché non permettere alla letteratura di mostrarsi sotto forme più pop?
Ecco una lista di film e serie che potranno farvi venir voglia di leggerne il libro.
Cinque adattamenti che potrebbero farti leggere (o rileggere) il libro
Cime Tempestose
La regista Emerald Fennell (Saltburn, Una ragazza promettente), ha voluto inaugurare il 2026 con questo adattamento personalizzato dell’opera di Emily Brönte, che vede Jacob Elordi nei panni di Heathcliff e Margot Robbie in quelli di Catherine. Il film ha suscitato pareri contrastanti a causa delle scelte stilistiche e narrative della regista: la colonna sonora firmata in gran parte da Charli XCX, i due protagonisti molto diversi dalla descrizione originale del romanzo e, più in generale, le licenze (pop e) poetiche di Fennell, che spesso sono state additate, da puristi o da chi si aspettava qualcosa di diverso, come dimostrazione di arroganza, piuttosto che come reinterpretazione personale. De gustibus. Sta di fatto che, anche grazie a polemiche e schieramenti pro e contro, la pellicola ha fatto parlare molto di sé e il romanzo è iniziato a circolare di più non solo nelle librerie ma anche sui social, specie sul BookTok. Questo ha generato un aumento di interesse nei confronti dell’opera originale, e non è forse questo un machiavellico metodo dal nobile scopo?
Ora è disponibile su HBO Max.
Frankenstein
Insieme a Jacob Elordi non abbiamo solo iniziato il 2026, ma anche terminato il 2025, con un nuovo Frankenstein che è valso all’attore australiano una delle nove nomination agli Oscar di quest’anno. Presentata all’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, l’opera di Guillermo Del Toro è stata in generale accolta molto bene. A onor del vero, sono state sollevate critiche per il ritmo e la durata (due ore e mezzo, lo stesso tempo in cui alcuni potrebbero addirittura finire il libro), oltre che per l’aspetto troppo attraente di Elordi, che avrebbe affascinato il personaggio, allontanandosi dall'originale. Nel complesso però, questa più recente e molto personale interpretazione del libro è stata accolta con entusiasmo, anche per l'onestà con cui il regista l'ha presentata, dichiarando che dentro c'è tutto di lui: «È un dialogo con me stesso attraverso i decenni. Quando ho imparato cosa significa essere figlio, quando ho imparato cosa significa essere padre, quando ho imparato a lasciar andare. Questo film contiene tutto questo: è la mia voce» ha detto.
Lo trovate su Netflix.
Orgoglio e Pregiudizio
Una delle opere più trasposte di tutte: ne ricordiamo sicuramente l’ultimo adattamento per il grande schermo risalente al 2005, con Keira Knightley e Matthew Macfadyen.
Adesso, Orgoglio e Pregiudizio, in uscita su Netflix a fine 2026, arriverà a noi come miniserie, con Emma Corrin nei panni di Elizabeth Bennet e Jack Lowden in quelli di Mr. Darcy.
Dalla sceneggiatura di Dolly Alderton (Tutto quello che so sull'amore, Avete presente l’amore?) questa miniserie in sei episodi avrà come obiettivo l’adattamento più fedele possibile al libro, cosa che spesso i film fanno fatica a garantire per la necessità di rientrare nei tempi da pellicola. Con queste premesse, il confronto con la prima serie del 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle sarà da preventivare.
Jane Austen
Emma, Orgoglio e Pregiudizio, Ragione e Sentimento, Persuasione. Abbiamo film e serie continuamente basate e ispirate ai romanzi di Jane Austen, addirittura le sue opere vengono ambientate in contesti moderni: lo sapete, per esempio, che Clueless - Le ragazze di Beverly Hills è basato su Emma?
Quello di Jane Austen, però, è uno dei felici casi in cui è tanto comune trovare la vita dell’autrice quanto le sue opere sullo schermo. Becoming Jane, film del 2007 con protagonista Anne Hathaway, mostra proprio come Jane Austen sia la prima protagonista dei suoi romanzi, donna anticonformista che non riesce a piegarsi ai canoni imposti a lei dalla società, in nome di una libertà che non vuole abbandonare, costi quel che costi. Per la quota “adattamento moderno”, anche Agathe, la protagonista di Jane Austen ha stravolto la mia vita è stata scritta con l’intento di rappresentare, in un certo senso, l’autrice ai giorni nostri.
Odissea
Ultima opera di Christopher Nolan, che ancora non possiamo giudicare (esce il 16 luglio al cinema), ma che sicuramente si anticipa ambiziosa (il film più costoso per il regista: 250 milioni di dollari), generando di conseguenza tanta aspettativa. Matt Damon è Ulisse, affiancato da Robert Pattinson nel ruolo di Antinoo e Tom Holland in quello di Telemaco. Penelope è interpretata da Anne Hathaway, Atena è Zendaya, mentre Charlize Theron è Circe e Lupita Nyong'o interpreta sia Elena di Troia che Clitemnestra. Infine troviamo Elliott Page nel ruolo di Sinone, Benny Safdie in quello di Agamennone e Jon Bernthal come Menelao.
Non è la prima volta che troviamo i poemi greci adattati al grande schermo: Nolan però, in questo progetto, ha dichiarato di aver voluto raccontare uno dei testi fondativi della nostra cultura, i cui temi attraversano il suo cinema da sempre, con l'obiettivo di renderlo più accessibile al pubblico di oggi. Forse può anche aiutare qualche reduce del classico a superare ricordi di traumatiche interrogazioni? Speriamo.











