Le favole non passeranno mai di moda. Sono grandi classici che rivivono in chiave moderna, come sanno bene i protagonisti di Descendants: Wicked Wonderland, dal 17 luglio su Disney+.

L’ultimo capitolo dedicato alle nuove generazioni di eroi e antieroi è ambientato nel Paese delle meraviglie all’indomani della rivoluzione messa in atto da Red e Chloe, rispettivamente figlie della Regina di Cuori (Rita Ora) e di Cenerentola (Brandy, che l’ha interpretata per la prima volta nel 1997 nell’omonima pellicola-musical prodotta da Whitney Houston).

Intanto qualcuno trama alle loro spalle, per niente colpito dalle conseguenze delle loro scelte: Maddox Hatter (Leonardo Nam) vuole impadronirsi dell’orologio speciale che porta indietro nel tempo. «Io non lo userei mai nella realtà se ne avessi l’occasione», scherza l’attore in collegamento Zoom. «Nemmeno io, se cambiamo qualche evento passato potremmo non essere qui ora a pensare già al prossimo film della saga», gli fa eco Brandy mentre Rita Ora annuisce, divertita.

colorful descendants: wicked wonderland poster with fantasy characters and scenery.pinterest
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Rita Ora è la Regina di Cuori

In questa fase della storia la popstar, attualmente impegnata in un tour internazionale, non è più il villain, ma una sovrana giusta e misurata, oltre che madre amorevole. «La Regina di Cuori – dice Rita Ora – è come un mio riflesso. Ci ho messo dentro tanto di me stessa e non solo perché la musica ci lega tantissimo. Ho voluto che il lato più materno di me prendesse il sopravvento». Cosa l’appassiona dell’evoluzione del personaggio? «Finalmente vediamo un nuovo lato di lei ed è un inno all’empowerment femminile. Mostra alle donne che possono fare tutto quello che vogliono, sono complete a 360 gradi e possono diventare eroine, guerriere e qualsiasi altra cosa vogliano».

Il merito di questa convinzione va alla madre: «Lei non era tipo da favole della buonanotte quando ero bambina. Aveva uno spirito più pragmatico, all’ora di andare a letto spegneva la luce e via. Ma una cosa mi ha sempre insegnato: a inseguire i miei sogni e a visualizzare come avrei voluto che fosse il mio futuro. E l’ho fatto. Ho desiderato intensamente che le mie canzoni potessero essere cantate da tante persone ed è successo».

In questa nuova declinazione del franchise di Descendants, come da tradizione nel Paese delle Meraviglie, quando si festeggia si organizza un tea party. Rita Ora ha un’altra idea di festa: «Anche per me deve coinvolgere famiglia, amici e vicini di casa ma soprattutto non devono mancare la musica, del buon cibo (ho un debole per l’olio d’oliva), del vino e del delizioso formaggio. Il mio locale preferito al mondo si trova a Roma e si chiama Maccheroni perché cucina ogni tipo di pasta possibile e immaginabile. Ecco, per me la felicità ha questo sapore».