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Ci siete tu e lui, magari in mezzo a una folla di persone: tu incroci il suo sguardo, lui il tuo e lì potrebbe scattare qualcosa. Oppure no. Te lo sei chiesta almeno una volta nella vita: cosa significa se lui non mi guarda negli occhi? Altrimenti detto: cosa significa se evita il contatto visivo? E, al contrario: cosa significa se cerca il mio sguardo (e non riesco a distaccare gli occhi da lui/lei) o, nella migliore delle ipotesi, cosa significa se un uomo mi guarda incantato?
Da sempre gli studiosi provano a trovare fondamenti scientifici che determinano l'innamoramento e l'analisi (e il tracciamento) degli sguardi è stato un punto di partenza per tentare di capirci qualcosa di questo universo che pare inestricabile. Del resto "amore al primo sguardo" è un'espressione che appartiene al comune parlare e poeti e cantanti ne hanno fatto un principio di versi per portare in orbita le romanticherie ad alto tasso di melassa. Dall'altra parte le analisi, che tentano di dare una risposta a questo atteggiamento, indirettamente sembrano risolvere il dubbio sul comportamento contrario, ovvero che cosa bisognerebbe pensare quando qualcuno evita di incrociare i tuoi occhi e rimane sfuggente alla tua ricerca visiva.
Come riporta il Guardian in un articolo del 2016, ci sono più neuroni nel cervello deputati alla visione rispetto a quelli dedicati agli altri 4 sensi messi insieme e i nostri corpi assorbono fino all'80% di informazioni attraverso i nostri occhi, che così si rivelano non solo lo specchio dell'anima ma anche una strada a 4 corsie per raggiungere il centro del cuore (e del cervello).
Quanto allora due persone, che si guardano dritto negli occhi, stanno creando una situazione di intimità tra di loro con uno sguardo e con un contatto visivo? Il primo a essersi chiesto se gli occhi potessero essere uno strumento che determinasse l'innamoramento è stato il ricercatore Arthur Aron, lo stesso che ha elaborato l'esperimento delle 36 domande per innamorarsi in 45 minuti. In coda alle domande il ricercatore aveva inserito 4 minuti di sguardi in silenzio tra i due interlocutori: alla fine della seduta l'unica cosa che dovevano fare era guardarsi direttamente negli occhi. Quest'ultimo elemento nell'esperimento in laboratorio dell'innamoramento era stato ispirato a Arthur Aron da uno studio del 1970 di Zick Rubin che sosteneva che le persone che rientravano nello spetto del possibile amore riuscivano a sostenere lo sguardo reciproco per più tempo. Secondo le scoperte di Rubin, si intercettava uno scambio di sguardi per la maggior parte delle persone in conversazione dal 30 al 60% delle volte. Le coppie innamorate si guardano reciprocamente il 75% delle volte e rompevano il contatto visivo più lentamente nel caso in cui venissero interrotte.
Quando un uomo ti guarda negli occhi: sarà innamorato?
Qui però comincia a sorgere un piccolo problemino che è vecchio come il mondo. Arthur Aron sostiene che siano due i fattori che portano all'innamoramento attraverso il contatto visivo: 1. si percepisce che l'altra persona è desiderabile e adatta a te; 2. hai la sensazione che l'altro/a sia interessato a te. Il punto è che, se parti da qui, non sai se viene prima l'uovo o la gallina: l'altro/a suscita interesse in te perché ti sta guardando intensamente o sei tu che hai cominciato? Ops. Arthur Aron aveva detto in proposito "Direi che sono entrambi. Il contatto visivo è un modo di sentirsi connessi. Sentire che [un'altra persona] è interessata a te ha un enorme effetto nel provare amore per una persona".
Un altro studio ancora, pubblicato nel 2018 sul The Journal of General Psychology, parla di come uno scambio di sguardi intensi possa provocare una specie di fusione con l'altro. Quello che succede è che, se sei in un gruppo di persone, quello con cui scambi sguardi è come se lo percepissi più simile a te e hai la sensazione che insieme stiate condividendo un momento speciale, mentre gli altri sono occupati in altro e non possono entrare nel vostro privato universo.
Se un uomo ti guarda e poi distoglie lo sguardo: le ipotesi
Detto questo, altri studi si sono concentrati sugli effetti che uno scambio di sguardi può provocare, ovvero perché magari una persona o un uomo evita di guardarti. Una constatazione ricorrente è che uno sguardo diretto e fisso cattura e attira la nostra attenzione e ci rende meno consapevoli di quello che sta succedendo intorno a noi, perché convoglia tutte le attenzioni dei nostri sensi. Incontrare, infatti, lo sguardo di qualcuno coinvolge quasi immediatamente una serie di processi cerebrali perché è come se tu fossi consapevole della presenza fisica e mentale dell'altra persona che ti sta fissando (e quindi ti sta giudicando?).
Una ricerca giapponese ha tentato di capire cosa succede al cervello se c'è uno scambio di sguardi diretto attivo tra due persone. I volontari che hanno partecipato allo studio dovevano fissare un video per una sorta di sfida verbale. Si partiva con una parola, che poteva essere "latte", e bisognava rispondere all'imput con un'altra parola che fosse connessa, tipo "bevanda". Se lo sguardo era fisso, i partecipanti facevano più fatica a fare connessioni verbali pertinenti. Gli studiosi pensano che questo sia avvenuto perché il contatto visivo, anche con un estraneo in un video, è così intenso da drenare le nostre riserve cognitive.
Un'altra ricerca del 2017 pubblicata sul Psychonomic Bulletin & Review sostiene che un contatto visivo diretto interferisce con la nostra capacità di tenere e usare le informazioni in mente per brevi periodi di tempo, fa lavorare la nostra immaginazione, mette a repentaglio il nostro controllo mentale perché inibisce la capacità di sopprimere informazioni irrilevanti.
Esiste anche uno studio, pubblicato su The Royal Society nel 2016, che parla di come evitare il contatto visivo e lo sguardo potrebbe essere per alcuni una strategia per non farti sentire a disagio e sotto osservazione. Ci sarebbe un tempo limite per un contatto visivo che non scateni questa reazione di disagio: sono circa 3 secondi. Oltre i nove cominci a diventare elettrico.
Volevi una risposta secca alla domanda cosa significa se lui non mi guarda negli occhi? Purtroppo ancora la scienza non è riuscita a trovare il bandolo della matassa con sicurezza, ma stay tuned.















