Online, da quando è uscita la terza puntata della nuova stagione di Euphoria, circolano soprattutto video di Maddy (Alexa Demie) al matrimonio di Cassie (Sydney Sweeney) e Nate (Jacob Elordi). In particolare è stato il suo sguardo mentre osserva i due sposi, a colpire i fan della serie, l'unico momento in cui fa cadere le difese e le pose e riusciamo a leggerle in viso un dolore bruciante. «Deep down you can tell she's heartbroken», si legge in sovrimpressione sui video TikTok, «What it feels like when you see him doing all the cute stuff he was supposed to do with you with the one he left for you» e ancora «POV: watching those who broke your heart being happy together». Non è difficile immedesimarsi e, nel caso di Maddy, il dolore è duplice: come fanno notare in molti online, c'è anche la perdita della sua amicizia con Cassie a farle sentire tutto il peso e la nostalgia degli anni passati.

Perché vedere il proprio ex fa male

Guardare il proprio ex andare avanti e sistemarsi, non è facile, andare al suo matrimonio è ancora peggio, anche se ti fai coraggio, indossi il tuo miglior revenge dress e ti stampi in faccia un sorriso forzato.



Secondo la psicologa e psicoterapeuta Cristina Coviello, scoprire che un proprio ex è impegnato in una nuova relazione o vederselo davanti agli occhi felice e sistemato, magari cambiato, «può essere un'esperienza complessa e dolorosa rispetto alla quale è naturale provare un insieme di emozioni forti in quanto i legami affettivi lasciano tracce profonde nelle nostre memorie emotive». «Dobbiamo tenere a mente», spiega, «che la rottura di una relazione è un'interruzione che non cancella automaticamente il legame emotivo. Questo è il motivo per il quale possono entrare in gioco differenti forti emozioni: rabbia, tristezza, gelosia, nostalgia. Può accadere di sentirsi rimpiazzati e questo può portare a confronti dolorosi che possono spingere il singolo a mettere in discussione il valore stesso della relazione passata e di se stessi. Può emergere gelosia o senso di possesso, specialmente se la separazione è recente o se ci si sente ancora legati all'ex. In altri casi può portare una forma di sollievo che può aiutare a mettere un punto alla relazione stessa».

Le emozioni in gioco

Nel caso di Maddy, dal di fuori è chiaro che Nate e Cassie insieme non sono felici (e il finale del matrimonio lo conferma), ma lei vede l'amarezza di un presente che non corrisponde alle proiezioni del passato. «Vivere un'esperienza come il matrimonio del proprio ex inevitabilmente riattiva pensieri e ricordi», osserva l'esperta, «Sovente questi pensieri non sono legati in modo specifico alla persona in sé quanto alla memoria di come noi stavamo all'interno della relazione con quella persona e alla situazione che stiamo vivendo nel qui ed ora dal punto di vista personale e relazionale».

È davvero un ripensamento?

Il pericolo, quando ci si trova in queste situazioni è quello di allarmarsi di fronte a ciò che si sente, pensando di aver fatto scelte sbagliate e mettendo in dubbio il percorso fatto. «Ci porta a effettuare comparazioni con ciò che siamo oggi e con la situazione che stiamo vivendo in termini personali e relazionali», rifletta ancora la dottoressa Coviello, ma è bene tenere a mente che spesso «questo confronto non riguarda l'ex o la sua nuova frequentazione, quanto il proprio senso di valore personale: ci si chiede cosa abbia di più la nuova persona, cosa si sia sbagliato nella relazione o cosa ci manchi». Tutto questo può essere chiaramente doloroso, ma non significa automaticamente che proviamo ancora qualcosa per la persona che abbiamo davanti. «Non necessariamente corrisponde ad un ripensamento, quanto a quell'abitudine rassicurante di poter contare su un rapporto consolidato e conosciuto, quindi prevedibile» conferma la psicoterapeuta sottolineando che le emozioni provate, per quanto intense, sono il più delle volte legate «non tanto ad un desiderio di tornare insieme al proprio ex, quanto al ricordo di quella parte di noi che abbiamo lasciato all'interno di quella relazione: quanto più quella parte è significativa per noi, tanto più è probabile che si attivino emozioni forti».

Cosa possiamo imparare

L'importante, quindi, è provare a normalizzare quanto proviamo e, anzi, metterlo in conto preventivamente nel momento in cui dovessimo accettare l'invito al matrimonio di un ex o di una ex (ma, per lo stesso motivo, è doloroso anche assistere al matrimonio di un'amica un tempo molto vicina, ora con una vita che conosciamo poco e nuove persone intorno). «Le emozioni che l'ex suscita non sono qualcosa da temere, quanto uno stimolo per chiedersi quale parte di noi abbiamo lasciato all'interno di quel legame», conclude l'esperta, «Può essere utile spostare lo sguardo dalla vita dell'altro a ciò che accade dentro di noi, darsi la possibilità di esplorare le proprie emozioni, da soli o con l'aiuto di un professionista, cercando di ritrovare un senso di identità svincolato dalla relazione passata». E poi potremmo trovarci nella stessa situazione di Maddy: come scrive qualcuno su TikTok, «She does not know it yet, but she actually won».