Ti capita mai di avere la sensazione che nella tua relazione ci sia qualcosa che non va, senza riuscire a capire esattamente cosa? Se la risposta è sì, sappi che non sei l'unica. Le relazioni di lunga durata sono complesse per definizione: attraversano momenti bellissimi, altri più difficili e, per quanto possano sembrare perfette sui social, nessuna storia d'amore è felice al cento per cento del tempo.
Amici, familiari e perfino TikTok sono sempre pronti a dirci cosa dovremmo fare quando una relazione entra in una fase complicata. Il problema? Nessuno vive quella relazione al posto nostro. Ed è proprio qui che spesso nasce la confusione: finiamo per confrontarci con gli altri e per pensare di dover reagire in un certo modo, invece di fermarci a capire cosa significhi davvero, per noi, stare bene in coppia.
Detto questo, terapeuti di coppia e psicologi osservano spesso dinamiche ricorrenti nelle persone che si rivolgono a loro. Abbiamo chiesto quali siano gli errori più comuni che, secondo la loro esperienza, molte donne tendono a commettere e che, con il tempo, possono mettere sotto pressione una relazione. Ecco cosa ci hanno raccontato.
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6 errori (comuni) che potresti commettere nelle relazioni
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Ti sei messa da parte
Molte donne crescono con l'idea che essere una "brava persona" significhi mettere sempre gli altri al primo posto. Con il passare del tempo, però, questa abitudine può trasformarsi in un peso difficile da sostenere. Si finisce per ignorare i propri bisogni, accumulando lentamente frustrazione, delusione e risentimento. La psicoterapeuta sessuale e di coppia Aoife Drury spiega che il problema non è tanto "sbagliare" nelle relazioni, quanto adattarsi a dinamiche che premiano l'abnegazione. Per paura di apparire troppo esigenti, complicate o difficili da gestire, molte donne imparano a trattenersi. Evitano il conflitto, minimizzano ciò che provano e scelgono una pace apparente invece dell'onestà emotiva.Il risultato? Spesso diventano il centro di gravità emotivo della coppia. Sono loro a gestire le conversazioni difficili, a interpretare i silenzi del partner e a portare sulle proprie spalle il peso dell'equilibrio relazionale. Un ruolo che, alla lunga, può diventare estenuante.
Per invertire la rotta, è fondamentale tornare ad ascoltarsi davvero. Non limitarti a chiederti se la relazione "funziona", ma domandati come ti senti al suo interno. Scrivere ciò che provi, confrontarti con persone di fiducia, chiedere supporto o iniziare un percorso terapeutico possono aiutarti a fare chiarezza. E soprattutto, è importante trovare il coraggio di esprimere i propri bisogni.Perché una relazione sana non è quella in cui non si litiga mai, ma quella in cui entrambi i partner sono disposti a confrontarsi, anche quando è difficile.
Ti stai confrontando continuamente con gli altri
Tra anelli di fidanzamento che compaiono su Instagram, annunci di gravidanze, foto di coppie sorridenti davanti alla nuova casa e video romantici su TikTok, è facilissimo iniziare a guardare la propria relazione con occhi diversi.
Il confronto è costante e spesso molto più influente di quanto immaginiamo.
Ma c'è una cosa importante da ricordare: non tutto ciò che appare perfetto lo è davvero. E soprattutto non esiste un unico modo corretto di vivere una relazione.
«Tra i 20 e i 30 anni, una delle dinamiche che vedo più spesso è la tendenza a guardare la propria esperienza dall'esterno invece che dall'interno», spiega la terapeuta di coppia Catherine Topham Sly. «Questo può significare confrontarsi continuamente con ciò che si vede sui social o sentire la pressione di raggiungere determinati traguardi entro una certa età, come andare a convivere, sposarsi o avere figli. Può emergere anche negli appuntamenti, quando siamo più concentrate a chiederci se piacciamo all'altra persona che a capire come ci sentiamo noi».
Quando queste pressioni diventano troppo forti, può essere utile fermarsi e chiedersi da dove arrivino.
«La nostra cultura continua a raccontare alle donne che essere scelte sia uno dei principali obiettivi da raggiungere», aggiunge Topham Sly. «Ma questo può distrarci da ciò che conta davvero. Una domanda più utile potrebbe essere: "Come mi sento quando sono con questa persona?"».
Perché quando ci concentriamo troppo su come una relazione appare all'esterno, rischiamo di perdere il contatto con quello che stiamo vivendo davvero.
Sei diventata troppo critica
Spesso i nostri comportamenti sono una risposta a esperienze passate. Ma il fatto che un atteggiamento abbia una spiegazione non significa che non meriti di essere osservato e, se necessario, modificato.
«Una dinamica che vedo spesso è l'aumento delle critiche quando alcuni bisogni rimangono insoddisfatti troppo a lungo», racconta Catherine Topham Sly. «Molte donne cercano di essere accomodanti e reprimono quello che provano. Ma frustrazione e risentimento non spariscono: si accumulano».
A quel punto possono iniziare a emergere attraverso commenti pungenti o frasi come "Tu fai sempre così" oppure "Tu non fai mai questo". Espressioni che, inevitabilmente, vengono percepite come accuse.
«Dietro queste critiche spesso si nasconde una richiesta di vicinanza, attenzione o rassicurazione», continua l'esperta. «Il problema è che l'effetto ottenuto è spesso l'opposto: il partner si sente attaccato e tende ad allontanarsi».
Ti aspetti che l'altro capisca senza che tu lo dica
Purtroppo, nessuno è in grado di leggere nel pensiero.
Per quanto possa sembrare ovvio, l'unico modo per esprimere i propri bisogni e comprendere quelli del partner è parlarne apertamente. E nella pratica è molto più difficile di quanto sembri.
«I problemi più frequenti che incontro riguardano la comunicazione», spiega la psicoterapeuta sessuale e di coppia Miranda Christophers. «Molte persone fanno supposizioni, cercano di interpretare ciò che l'altro pensa o si aspettano che il partner capisca automaticamente di cosa hanno bisogno. Ma questo lascia spazio a una quantità enorme di malintesi».
Quando non comunichiamo in modo chiaro, perdiamo la possibilità di comprenderci davvero e di affrontare i problemi nel momento in cui si presentano.
Hai fatto della relazione una parte centrale della tua identità
Le pressioni esterne legate alla coppia sono tante. Possono arrivare dalla famiglia, dagli amici o più in generale da una cultura che continua spesso a considerare la vita di coppia come un traguardo obbligato.
Ma a volte la pressione arriva anche da noi stesse.
«Se senti che essere in una relazione è una parte fondamentale della tua identità, questo può creare una pressione enorme», spiega Miranda Christophers. «Anche fattori come la convivenza, le finanze condivise, i figli o il desiderio di averne possono rendere più difficile prendere decisioni lucide».
Per questo l'esperta suggerisce una domanda semplice ma fondamentale:
«Che cosa è davvero importante per me?».
Una risposta che può aiutarti a distinguere ciò che desideri davvero da ciò che pensi di dover desiderare.
Ti stai impegnando troppo per sembrare "easy-going"
«Le ragazze crescono ancora circondate da storie che parlano di principi azzurri e finali felici», spiega Catherine Topham Sly. «Non sorprende quindi che molte sentano una forte pressione nel far funzionare la propria relazione a tutti i costi».
Questo può tradursi nel tentativo di essere sempre comprensive, accomodanti, mature, emotivamente disponibili e, allo stesso tempo, leggere, indipendenti e "senza troppe pretese".
Il rischio è iniziare a credere che qualsiasi problema della coppia sia automaticamente una propria responsabilità.
«Molte donne finiscono per accusarsi di essere troppo sensibili, troppo emotive o troppo esigenti quando qualcosa non funziona», continua l'esperta. «Così reprimono i propri bisogni per paura di essere considerate pesanti o bisognose».
Il carico mentale ed emotivo che deriva da questo atteggiamento può diventare enorme. E spesso resta invisibile.
«Ogni relazione attraversa momenti difficili», conclude Topham Sly. «Ma nelle relazioni sane esiste una sicurezza di fondo. Ti senti libera di essere te stessa. Ti senti accolta, sostenuta e compresa. In un certo senso, ti senti a casa».











