L’idea di una relazione aperta viene spesso presentata come una soluzione moderna ai limiti della monogamia, soprattutto quando all’interno della coppia emerge il desiderio di esperienze esterne. Eppure non sempre questo desiderio indica davvero una vocazione alla non monogamia.

In molti casi, entrare in una relazione esclusiva avviene senza una riflessione profonda, soprattutto dopo periodi prolungati di single e relazioni senza vincoli. Quando il bisogno di libertà riemerge, può sembrare naturale interpretarlo come un segnale a favore di un rapporto aperto. Eppure questa lettura non è sempre corretta. Il dibattito recente ha riportato al centro proprio questo tema. Il desiderio di aprire una relazione può nascere da motivazioni molto diverse. In alcune coppie solide, ad esempio, rappresenta un'evoluzione naturale e consapevole. In altre, invece, può essere il sintomo di un problema più profondo.

Quando una relazione è già in difficoltà, introdurre la non monogamia raramente risolve le tensioni esistenti. Al contrario, tende a renderle più evidenti. Senza una base stabile e una reale sintonia tra i partner, l’apertura rischia di diventare solo un modo per rimandare una decisione più definitiva. Per questo motivo è importante distinguere tra il desiderio di esplorare nuove dinamiche relazionali e la necessità (più semplice ma spesso più difficile da accettare) di uscire da una relazione che non funziona più. In altre parole, non sempre il problema è la monogamia. A volte, è la relazione stessa.

Dovresti aprire la tua relazione? 3 cose da considerare prima di provare la non monogamia

Aprire una relazione difficilmente può rimettere in piedi qualcosa che è già destinato a finire, ma questo non significa che la non monogamia sia sempre una scelta sbagliata. In alcuni casi, può funzionare, a patto che parta da basi solide. Per orientarsi, gli esperti di relazioni suggeriscono tre spunti utili per capire se si tratta di una decisione consapevole o di un tentativo di rattoppare qualcosa che non regge più.

Verifica lo stato di salute della tua relazione

Aprire una relazione non è una soluzione universale, soprattutto quando i problemi della coppia non hanno nulla a che fare con la monogamia. Come spiega la sessuologa Zhana Vrangalova difficoltà come mancanza di fiducia e amore o obiettivi di vita incompatibili non si risolvono di certo aggiungendo altre persone alla dinamica. Anzi, spesso accade proprio il contrario. Alcune coppie scelgono di aprirsi proprio per evitare di affrontare questi nodi, ma il risultato è quasi sempre simile. La relazione finisce comunque, con la differenza che la rottura diventa più complessa e dolorosa, perché si intreccia con nuove relazioni e con un carico emotivo ancora più difficile da gestire.

Per capire se una relazione ha davvero basi solide, Vrangalova suggerisce un esercizio semplice ma efficace: individuare i bisogni fondamentali all’interno della coppia (tra cui l'intimità, ovviamente) e valutare quanto siano soddisfatti, assegnando un punteggio da uno a cinque per ciascun aspetto. Se prevalgono voti bassi (tra uno e tre) rispetto a quelli più alti, è un segnale chiaro. La relazione è già in difficoltà e aprirla difficilmente cambierà le cose.

Chiediti se esistono altri modi per affrontare i problemi nella tua relazione

Anche quando una relazione è solida e il desiderio di apertura nasce principalmente dalla ricerca di novità sul piano sessuale, non è detto che la non monogamia sia l’unica strada percorribile. Esistono alternative che permettono di lavorare su quei bisogni senza cambiare radicalmente la struttura della coppia. Uno dei problemi più comuni, infatti, è la fretta. «Uno dei rischi maggiori che le coppie corrono è quello di lanciarsi rapidamente nella non monogamia senza concedersi il tempo necessario per riflettere sulle proprie motivazioni o sul processo di apertura della relazione», afferma la psicologa e sessuologa Kate Balestrieri, PsyD .

Aprire o chiudere una relazione non dovrebbe mai essere una decisione impulsiva, né rappresenta l’unico bivio possibile. In molti casi, il lavoro più utile passa attraverso una comunicazione più onesta e approfondita all’interno della coppia.

«Ci sono molte coppie per le quali aprirsi potrebbe rivelarsi una buona soluzione a lungo termine, ma che potrebbero non essere ancora pronte a coinvolgere altre persone", afferma Vrangalova. Per poi aggiungere: «In tal caso, potrebbero comunque aumentare il loro livello di soddisfazione sessuale comunicando apertamente le proprie fantasie e integrandone alcune nella loro vita sessuale».

Considera i pro e i contro

Un altro passaggio fondamentale è valutare con lucidità costi e benefici. Vrangalova suggerisce di chiedersi se i possibili vantaggi dell’apertura superino davvero i rischi e le difficoltà che comporta. Questo implica un confronto onesto su quali potrebbero essere queste criticità e, soprattutto, sulla reale disponibilità ad accettarle.

«Se si percepisce la presenza di altri pericoli che rendono la relazione più difficile che gratificante, potrebbe essere il momento di separarsi», afferma Balestrieri. «Aprire la relazione potrebbe accelerare o prolungare l'inevitabile».

DaCosmopolitan US
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri