Un articolo recente, pubblicato su The Cut, segue per qualche giorno i pensieri e le decisioni di una ragazza che cerca di distrarsi da una cotta (forse) non ricambiata. Quello che fa, mentre si interroga su questo amore che forse non nascerà mai, è soprattutto dedicarsi al dating e ad un (tutto sommato gioiso) sesso occasionale. Il pezzo si intitola «This Week’s Sex Diary: The Woman Distracting Herself From a Crush With Sex» e c'è chi la troverà una storia familiare. La protagonista racconta di essersi presa una cotta per un amico e di percepire in lui degli atteggiamenti ambigui: le scrive e non le scrive, le dice cose che sembrano andare oltre l'amicizia, ma poi non si espone, non fa passi chiari verso di lei.
La ragazza è in una fase di stallo e, tra un corso di ceramica e un appuntamento nell'Upper East Side, sperimenta come, a volte, il sesso possa diventare una forma di distrazione. Da un lato fantastica sui messaggi della sua crush, analizzando le risposte e le reazioni di lui, dall'altro coglie le occasioni di dating che le si presentano senza frenarsi. Il suo non è un comportamento poco comune, dopo tutto: «L’attesa e l’incertezza nelle relazioni sono spesso strazianti e a volte, proprio per questi motivi, andiamo a cercare qualcosa di pratico, prevedibile e immediato, come il sesso occasionale», conferma la dottoressa Giorgia Fasoli, psicologa e sessuologa clinica, «Può diventare anche una sorta di “forma di controllo” per tenere a bada almeno una parte dei nostri sentimenti, anestetizzando la parte più insicura attraverso il piacere sessuale».
Il sesso come distrazione
Come osserva la sessuologa, non sempre il desiderio è legato a una persona specifica ma può collegarsi alla semplice «sensazione - o forse bisogno primario - di sentirci desiderabili agli occhi di qualcuno». Così, se si sta soffrendo per amore o si pensa continuamente a una persona che non ricambia, dedicarsi al sesso con altri può diventare una forma di protezione e allontanamento dal coinvolgimento emotivo e dalla potenziale sofferenza. «Esporsi con il cuore e con l’anima può essere un processo estremamente intimo», aggiunge Fasoli, «Non che l’attività sessuale non lo sia, ma, se vissuta con persone verso le quali non proviamo un coinvolgimento particolarmente profondo, può farci sperimentare una sorta di leggerezza, in cui paradossalmente il sesso diventa un modo per sentirsi vivi e presenti in un campo percepito come più “sicuro”, quasi meno rischioso, almeno sul piano delle emozioni profonde». Proprio per questo, a seconda delle situazioni, può capitare che «alcune persone cerchino nel sesso spensieratezza; altre cerchino conferme e rinforzi positivi; altre ancora una “dissociazione momentanea” dal pensiero ossessivo dell’infatuazione. Altre, semplicemente, cercano di evitare emozioni troppo intense spostandole sul piacere fisico».
Quali sono i rischi?
Naturalmente, tutto questo non è esente da rischi. La protagonista del pezzo di The Cut sembra cavarsela piuttosto bene nel gestire parallelamente i suoi sentimenti per l'amico e le possibilità che le si aprono a ogni nuovo appuntamento. A parte forse un vago senso di confusione e qualche domanda senza risposta, per lei questo approccio sembra funzionare, tanto che la conclusione del suo "diario" è: «Decido di fissare un appuntamento con il chirurgo (l'uomo con cui ha avuto un incontro sessuale qualche giorno prima, nda). Ho deciso di godermi la serata. Per ora, sta a Quinn (l'amico per cui prova qualcosa, nda) capire se c'è qualcosa di più».
Secondo l'esperta il primo rischio quando si fa ricorso al sesso per distrarsi da ciò che si prova «è quello di arrivare a usare i partner o le partner sessuali come “regolatori emotivi”, senza esserne pienamente consapevoli, rischiando di oggettificare la persona». Tutto questo è gestibile attraverso una buona comunicazione e il dialogo con chi si ha davanti mettendo in chiaro le proprie intenzioni, ma è importante prestarci attenzione. «Un altro rischio», aggiunge Fasoli, «potrebbe essere quello di confondere il “sollievo immediato” e le gradevoli attenzioni del momento con la reale soddisfazione di un bisogno emotivo, rimanendo bloccati in dinamiche ambigue anziché cercare di comprenderci più a fondo e chiederci: “Cosa vogliamo davvero?”. Corpo e mente, qui, rischiano di non andare di pari passo».
Anche la ragazza dell'articolo non sa fino in fondo cosa vuole, ma ha un atteggiamento piuttosto disincantato nel rendersi conto che le mancano gli elementi per decidere, vista l'ambiguità dei sentimenti dell'amico. «Spesso non possiamo sapere perché la persona che abbiamo davanti non si stia esponendo», commenta la sessuologa, «potrebbe semplicemente aver bisogno di tempo per capire cosa prova, oppure essere presa da altre situazioni o da esperienze precedenti che la mettono in difficoltà, oppure ancora avere interesse per più persone contemporaneamente. Tenere lo sguardo attivo e aperto verso il resto del mondo può permetterci, nel frattempo, di conoscere più parti di noi, che emergono proprio attraverso le diverse relazioni che creiamo, e di riflettere meglio su quale investimento affettivo desideriamo davvero portare avanti». Nella misura in cui ci si mantiene sinceri con se stessi e con gli altri, frequentare nuove persone e cercare incontri sessuali può persino aiutare a non trasformare una cotta in un pensiero costante. «Potrebbe essere un modo», conclude Fasoli, «per non mettere tutta la propria autostima nelle mani di un’unica dinamica incerta, evitandoci anche di costruire idealizzazioni eccessive».












