Ti capita a volte di avere difficoltà a parlare con un ragazzo? Tipo: tu dici una cosa e lui ne capisce un'altra. Oppure, l'emotività ti gioca brutti scherzi e usi un tono duro che in realtà non vorresti avere e lui vive la tua richiesta come una pressione. Comunicare con un ragazzo in generale, ma anche e soprattutto con il tuo ragazzo non è così scontato. Ci possono essere mille difficoltà, ma se le intenizioni da parte di entrambi sono buone, si trova sempre il modo giusto per comunicare. La comicazione verbale e il linguaggio non verbale sono alla base della buona riuscita di un rapporto e trovare la chiave giusta vi aiuterà ad affrontare ben altri ostacoli, perché è solo parlando con il tuo ragazzo che potrete capirvi.
Quindi non rinunciare mai al dialogo con lui, ma usa un pizzico di furbizia, molta calma e anche un po' di psicologia inversa per affrontare la questione senza rovinare nulla. Al contrario, raggiungi il tuo obiettivo: risolvere!
- Esponigli il tuo problema. Devi partire per un importante stage all'estero, quindi starai via per 3 mesi. Ma sai che questo potrebbe farlo sentire minacciato; d'altra parte, se gli chiedi di venire con te, si sentirebbe oppresso. Allora raccontagli semplicemente dell'opportunità che ti è capitata e poi fagli una domanda fondamentale: tu cosa ne pensi? E sarà lui a cominciare a spremere le meningi per trovare una soluzione ideale per entrambi.
- Non dargli tu la soluzione. Non è un quiz, ma tu la risposta "giusta" un po' la conosci già. Ma intanto lui potrebbe darti anche ulteriori punti di vista ed espedienti a cui non avevi pensato, e poi se sei tu a proporgli soltanto la tua soluzione, lui potrebbe prenderla come un'imposizione e mettersi sulla difensiva.
- Lascia che la soluzione sia una sua idea. Così non si sentirà oppresso ma, anzi, ci terrà lui stesso a fare in modo che questa soluzione vada bene ad entrambi. Se non dovesse esporti subito un'idea che ti piace, rispondi solo con un "capisco", ma ricordati sempre di non arrabbiarti e di non opporti. Lascialo pensare ancora e, quando ormai si è abituato al "problema", prova a dargli qualche input in più, in modo che arrivi da solo alla soluzione ideale per entrambi.












