Sophie Turner, nella nuova serie britannica in 6 puntate, Joan, sarà una donna dai mille volti: una femme fatale, una ragazza disperata, una criminale, una ladra e una madre single. Lo show, creato da Anna Symon e prodotto dal canale britannico ITV (in Italia non si sa ancora chi lo distribuirà), si propone di raccontare la vera storia di Joan Hannington, una delle più note criminali del Regno Unito: incastrata in un matrimonio violento con un malvivente di nome Gary, la donna decide di fuggire e, nel tentativo di costruire una nuova vita per sé e per sua figlia, si trasforma in un'abile ladra di gioielli. La serie, come si intuisce dal trailer, promette suspense, azione, ma anche uno sguardo sulle difficoltà e i drammi di una madre single. «Se non fossi diventata madre, non so se sarei riuscita a metterci la stessa energia», ha commentato Turner.
«È una lotta davvero grande essere una madre single», ha commentato l'attrice di Game of Thrones, «Joan non lo fa nel modo migliore... ma è incredibile vederla lottare davvero per sua figlia». Turner ha due figlie, Willa e Delphine di 1 e 3 anni, che condivide con l'ex marito Joe Jonas. Quando è stato finalizzato il divorzio l'attrice si trovava sul set di Joan e ha raccontato di un periodo particolarmente difficile. «Sono stati i giorni peggiori della mia vita», ha detto in un'intervista, «Avevo un contratto per rimanere sul set per altre due settimane, quindi non potevo andarmene. Le mie figlie erano negli Stati Uniti e non potevo raggiungerle perché dovevo finire di girare Joan». «Sono stata male», ha aggiunto, «perché mi torturavo per ogni mossa che facevo come madre, sentivo un forte senso di colpa!».
Il percorso per arrivare al divorzio e all'accordo per la custodia delle figlie è stato complesso e, anche se ora pare che Turner e Jonas abbiano rapporti amichevoli, l'attrice ha potuto riversare parte del suo vissuto nel personaggio di Joan. «È molto divertente», ha scritto il Guardian parlando della serie, «tiene insieme il dolore e le paure autentiche dietro il coraggio di Joan, in una tensione piacevole». «Turner», si legge, «non ci fa mai perdere di vista la madre ansiosa dietro la criminale, né il nucleo di disperazione che la guida». L'attrice ha spiegato che interpretare il ruolo della protagonista l'ha cambiata molto, proprio in un periodo in cui doveva essere «ambiziosa» e avere «forte volontà» per non lasciarsi sopraffare dai giudizi altrui. «C'è così tanta vergogna che deriva dalla maternità», ha detto al Sunday Times, «Vai a lavorare e ti vergogni. Non vai a lavorare e ti vergogni».
Turner, però, ci ha tenuto a specificare che la sua situazione è molto diversa da quella di tante madri single che si trovano in situazioni estremamente difficili, in relazioni violente, senza aiuti e in povertà. «Personalmente», ha scritto su Instagram, «sono molto fortunata ad avere un sacco di aiuto intorno a me, il che non è il caso di molte altre persone: applaudo tutte le madri single che ce la fanno da sole».











