Il conto alla rovescia è appena iniziato: il nuovo gioiellino d’animazione Pixar, Inside Out 2, arriverà al cinema nel 2024, e - a giudicare dalle prime immagini – si preannuncia esplosivo.

La storia, di cui probabilmente si avranno nuovi contenuti durante le Giornate professionali di cinema di Sorrento a fine mese, include una nuova emozione. Si tratta di Ansia, che accompagna l’adolescenza della protagonista, e sconvolge l’equilibrio emotivo di tutti.

Questa normalizzazione della salute mentale – che passa attraverso testimonianze importanti, da quella del Principe Harry a Fedez – viene declinata in formato cartoon con il colore arancione. Il personaggio, con un ciuffo vistoso e moltissimi bagagli, scombussola Gioia, Tristezza, Rabbia e gli altri protagonisti già noti del racconto con un’imprevedibilità che lascia senza parole.

Sì, perché a volte quello che attraversa il cuore e la mente non si può spiegare a voce e non trova spazio per l’ascolto. Già dal trailer, insomma, si capisce, che si alza l’asticella e non è facile perché Inside Out resta uno dei lungometraggi d’animazione più amati della storia.

Ammettere di non star bene è tutt’altro che fragilità, anzi. Ecco, allora, che Ansia, la nuova arrivata nella banda delle emozioni, dimostra una forza inaspettata e a modo suo.

Ancora una volta la settima arte racconta la vita con una potenza incredibile. E i cartoni sono ben lontano dall’essere espressioni di serie B.

Vedere su grande schermo la confusione che a volte balena nella vita di tutti gli spettatori rende più semplice la condivisione.

Grazie a progetti come Inside Out, insomma, si spera che diventi meno traumatico il momento in cui ci si apre agli altri e ci si mostra per quello che si è, lontani dalla finta perfezione dei social. Sbagliare, cadere, aver paura di non soddisfare standard d’eccellenza che non ci appartengono: questo e molto altro arriverà presto al cinema sotto forma di coloratissimi personaggi. E sarà salutare e confortante pensare quanto sia naturale provare un mix di emozioni e sensazioni tutte insieme, anche quando non sappiamo dar loro un nome.